<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Fiocchi Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/fiocchi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/fiocchi/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 May 2025 14:41:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Il violinista Igor Brodskij: storia di un&#8217;estasi tragicomica</title>
		<link>https://www.borderliber.it/il-violinista-igor-brodskij-storia-di-unestasi-tragicomica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 22:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Brodskij]]></category>
		<category><![CDATA[Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Fiocchi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Parodia]]></category>
		<category><![CDATA[Qed]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Violino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=13748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Il violinista Igor Brodskij&#8221; di Romano Augusto Fiocchi, Qed Edizioni, 2025 Mi piacciono quei romanzi in cui si mischiano i concetti, si creano similitudini tra generi, si amalgamano realtà e favola, si dà voce alla fantasia e si smascherano le ipocrisie del mondo. Ecco, &#8220;Il violinista Igor Brodskij&#8221; è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/il-violinista-igor-brodskij-storia-di-unestasi-tragicomica/">Il violinista Igor Brodskij: storia di un&#8217;estasi tragicomica</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Il violinista Igor Brodskij&#8221; di Romano Augusto Fiocchi, Qed Edizioni, 2025</strong></p>
<p>Mi piacciono quei romanzi in cui si mischiano i concetti, si creano similitudini tra generi, si amalgamano realtà e favola, si dà voce alla fantasia e si smascherano le ipocrisie del mondo. Ecco,<strong> &#8220;Il violinista Igor Brodskij&#8221;</strong> è tutto questo e nella sua brevità è capace di andare oltre le etichette.</p>
<p>Un violinista russo incanta tutti suonando per le strade, tra le macerie, nelle bettole. Imbraccia il suo strumento invisibile, forse di vetro, e lascia che le note parlino al suo posto. Chi lo ha ascoltato, dice che il suono che produce ha un&#8217;essenza divina. Ne fa esperienza anche un agente discografico che però lo perde velocemente di vista. Per ritrovarlo fa di tutto, come ingaggiare un investigatore privato che, simile a un segugio, lo cercherà in capo al mondo.</p>
<p>Questa la storia che tiene insieme un romanzo ironico che pone in primo piano quel <strong>connubio malato tra arte e business</strong>. È un gioco fantasioso quello che <strong>Romano Augusto Fiocchi</strong> imbastisce, tant&#8217;è che dietro la trama c&#8217;è una vera e propria denuncia verso quella &#8220;fabbrica culturale&#8221; che quasi mai favorisce la sensibilità, a patto che non diventi materia su cui speculare.</p>
<p><strong>Il violinista Igor Brodskij</strong> invece si comporta come lo scrivano <strong>Bartleby</strong>, quello che diceva sempre &#8220;no&#8221; a qualsiasi richiesta o confronto. Ogni volta che qualcuno prova a rivolgergli la parola, qualsiasi sia la sua lingua, <strong>Brodskij</strong> taglia corto e risponde con un <strong>&#8220;non capisco, non parlo la tua lingua&#8221;</strong>. Lui sa esprimersi solo con la musica, eppure è capace lo stesso di farsi comprendere.</p>
<p>E seguendo questa partita con il destino, lui che viene dalle terre dell&#8217;est, che sono tanto ampie da apparire senza orizzonti, incarna quel vento di malinconia che tutti gli uomini sentono sospirare in loro. Il suo violino sa<strong> parlare a ciascuno e sa unire senza distinzioni.</strong> Nessuno resta indifferente al cospetto delle sue note.</p>
<p>Come un <strong>Messia</strong>, il violinista Igor Brodskij non va per teatri, ma tra vicoli, quartieri degradati, piazze di periferia ed esseri umani alla deriva. Dove passa lascia il suo profumo. L&#8217;investigatore infatti annusa la sua presenza, quell&#8217;odore unico che solo <strong>Igor</strong> emana.</p>
<p>Ma il violinista non è un angelo caduto dal cielo, ma un essere umano che si è formato in un posto che occlude l&#8217;anima, la voglia di vivere, la speranza. La sua salvezza è stata la musica, che gli ha dato forza e capacità di discernimento. La sua sofferenza si è fatta dolce melodia. Lui la dona al mondo non con foga dionisiaca ma con ammaliante eros, oltrepassando la carne, sedendosi nel mezzo di quel luogo comune agli uomini: <strong>l&#8217;anima</strong>.</p>
<p>Eppure, il violinista <strong>Igor Brodskij</strong> non è un uomo di pace, né un evangelizzatore né un profeta, tantomeno un essere divino. Egli è un uomo sfuggente, un eretico che non si ferma davanti alle cose del mondo, un solitario che appare e sparisce. Lui è &#8220;<strong>un atto</strong>&#8220;, perché è importante ciò che crea e non ciò che &#8220;<strong>pensa di poter creare</strong>&#8220;. Potremmo identificarlo come un uomo di buona volontà, invece non possiamo dire neanche questo di lui perché tale definizione lo chiuderebbe in una &#8220;gabbia etica&#8221;.</p>
<p>Fiocchi ci regala una favola ironica, in cui non mancano l&#8217;umorismo e la tragedia. Lo stile sa riunire il meglio di quel postmodernismo che azzarda &#8220;decontestualizzando&#8221;. Il lettore si prepari quindi a un viaggio pieno di colpi di scena e di &#8220;<strong>doppi sensi</strong>&#8221; arguti, ma soprattutto si abbandoni a questa prosa creativa che stuzzica la voglia di evadere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/il-violinista-igor-brodskij-storia-di-unestasi-tragicomica/">Il violinista Igor Brodskij: storia di un&#8217;estasi tragicomica</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">13748</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
