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	<title>Fermi Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Festina Lente. Breve divagazione sulla &#8220;circolarità&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 00:10:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Festina Lente. Breve divagazione sulla &#8220;circolarità&#8221; è un articolo di Lucia Bonacci. In copertina una foto dell&#8217;autrice Le bassezze vengono dal cielo. E piove. E piove, sì e la prendiamo tutta in faccia quella pioggia che cade, a volte lenta, altre più rumorosa. Eppure non malediciamo mai la volta celeste, perché ci aggrappiamo, come funamboli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/divagazione-festina-lente/">Festina Lente. Breve divagazione sulla &#8220;circolarità&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Festina Lente. Breve divagazione sulla &#8220;circolarità&#8221; è un articolo di Lucia Bonacci. In copertina una foto dell&#8217;autrice</strong></p>
<p>Le bassezze vengono dal cielo. E piove. E piove, sì e la prendiamo tutta in faccia quella pioggia che cade, a volte lenta, altre più rumorosa. Eppure non malediciamo mai la volta celeste, perché ci aggrappiamo, come funamboli decisamente precari, alle sue nuvole e alla libertà che ci trasmette, al suo sole e alla magnificenza di Sorella Luna.</p>
<p>Facciamo così con tutto e lasciamo andare persone, ricordi, treni non presi, porte scorrevoli. Non ci fermiamo e, come folli furibondi, ci smarriamo. In cosa poi? E per quale motivazione? Perché tendere la testa solo verso il cielo, cosa ci spaventa? Se provassimo a ribaltare la prospettiva, sfidando le leggi fisiche, magari potremmo imbatterci nell&#8217;altitudine della terra, del suo aroma, del profumo del verde primaverile.</p>
<p>Mi piacerebbe essere la lumaca del caro Sepulveda, non solo per ammirare con lentezza ciò che mi circonda e riassaporare pure la bellezza di un tronco arrappato, ma per lasciare una scia.</p>
<h3><strong>Festina Lente: perché rincorrere?</strong></h3>
<p>No, non la scia degli esseri immortali, che è anticamera di vanagloria. Ma quella sensazione di contare, essere importanti per le persone alle quali pensiamo di aver donato qualcosa. Perché la terra è dono ed è da lì che tutto nasce e tutto torna. E quando si è stanchi di parole e della lotta, quando non si trovano le risposte, quando la delusione è cocente, quando alcuni panni ci vanno stretti, quando il cuore è chiuso e la mente altrove, poggiamo delicatamente i piedi nella nera terra e lasciamo andare. Siamo di un altro mondo, non siamo retorica né reputazione giocata, né parolai.</p>
<p>In lontananza, un suono di tamburi, il cielo rimbomba. Pioverà di nuovo. Ma che importa? Fermi, fermi ancora lì, con indulgenza. E perdono verso noi stessi, così sporchi, così logori, ma puri, intimi, vivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/divagazione-festina-lente/">Festina Lente. Breve divagazione sulla &#8220;circolarità&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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