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	<title>Adelpghi Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Guerra. Céline e la volontà di vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2023 02:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
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		<category><![CDATA[Adelpghi]]></category>
		<category><![CDATA[Céline; Francia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Recensione e foto di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Guerra&#8221; di Louis Ferdinand Céline, Adelphi, 2023</h3>
<p>Non potremo mai sapere cosa sarebbe diventato <strong>&#8220;Guerra&#8221; di Céline</strong>, certamente già così, <strong>in formato manoscritto</strong>, è un piccolo gioiello che brilla dello stile dello scrittore francese. Composto di sicuro prima dell&#8217;uscita di <strong>&#8220;Morte a Credito&#8221;</strong>, visto che alcuni elementi presenti tra queste pagine sono confluiti in quel romanzo, lo scrittore francese ha unito <strong>elementi autobiografici e fantasia</strong>, creando un ricco quadro di eventi e riflessioni che spiazzano il lettore.</p>
<p>Ferito sul campo di battaglia della <strong>Prima Guerra Mondiale</strong>, Ferdinand si trova in un ricovero non molto distante dal fronte, ma pur sempre al sicuro. Viene catapultato tra mutilati e sofferenti, tra esseri umani che la sua penna rende grotteschi.</p>
<p><strong>Anche lui ne fa parte</strong>, anzi è il personaggio intorno al quale tutto ruota. Anche se in quelle condizioni la vita farebbe schifo a tutti, ognuno si aggrappa come può alla salvezza; addirittura, <strong>qualcuno si è anche sparato a un piede per sfuggire alle bombe, ai proiettili e agli appostamenti in trincea</strong>. Poco importa se poi sarà fucilato per il suo gesto vigliacco, basta averci provato.</p>
<p>Ferdinand, insieme ad altri, si aggrappa al sesso, <strong>al piacere che gli offre una infermiera avanti con l&#8217;età</strong>, ma che ancora ha voglia di maneggiare, assaggiare, infilare un po&#8217; dappertutto ciò che è rimasto in vita. Come per <strong>&#8220;Morte a Credito&#8221;</strong>, anche in <strong>&#8220;Guerra&#8221; </strong>il sesso è onnipresente, domina la scena come se fosse l&#8217;ultimo barlume di vita da tenere in sesto.</p>
<p><strong>L&#8217;autoerotismo che scalda i motori di questi mutilati è un grido che squarcia la solitudine</strong> e ha il compito di preparare alla vita. Ogni perversione, ogni audacia sono riti che celebrano l&#8217;unica cosa che può alimentare la volontà di vita, ossia <strong>la sessualità istintuale, animalesca</strong>. Questa forza si muove tra la morte, tra la malattia e tra la disperazione.</p>
<p>Che poi Céline racconti tutto con estrema naturalezza, accentuando gli elementi ironici e sarcastici, è parte del suo stile e proprio grazie a esso ha sempre mascherato quella vena sensibile, intima che attraversa i suoi racconti.</p>
<p><strong>La sua guerra è in testa</strong>, in quella ferita che, una volta cicatrizzatasi, si manifesterà per tutta la vita attraverso violente emicranie. Questo elemento autobiografico è l&#8217;incipit del racconto, <strong>forse anche il tema dominante</strong>. L&#8217;estrema sessualità che Ferdinand sperimenterà nelle retrovie è, per l&#8217;appunto, quella forza cieca e istintuale che domina l&#8217;uomo nei momenti in cui deve salvarsi. <strong>Nessun nichilismo, nessun cinismo, ma un amore per la vita che si cristallizza per altre vie.</strong></p>
<p>Senza volerlo, anche se non conosceremo mai le sue reali intenzioni, <strong>Céline scrive un romanzo che &#8220;puzza&#8221; di Schopenhauer</strong>, in cui la negazione della vita è espressione della stessa volontà di vita. Ed è così ben architettata e messa in mostra questa contraddizione, che appare chiaro come un romanzo del genere possa essere frutto solo<strong> dell&#8217;esperienza diretta dell&#8217;autore con la guerra</strong>. Vero, è un racconto; vero anche che molti elementi sono inventati; ma persino la fantasia ha bisogno della realtà e di qualcosa di empirico per esprimersi al meglio.</p>
<p>La guerra di Céline è una minaccia per l&#8217;individuo e per la specie umana, ma anche una dichiarazione di amore per la salvezza. <strong>Leggere questo &#8220;manoscritto&#8221; vuol dire comprendere la vena più &#8220;umana&#8221; dello scrittore francese.</strong></p>
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