<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Volodine Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/volodine/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/volodine/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Sun, 06 Jul 2025 22:45:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Il mondo come sopruso e concussione</title>
		<link>https://www.borderliber.it/il-mondo-come-sopruso-e-concussione-articolo-ciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2025 22:01:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Concussione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Schopenhauer]]></category>
		<category><![CDATA[Sopruso]]></category>
		<category><![CDATA[Volodine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=14277</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il mondo come sopruso e concussione&#8221; è un articolo di Martino Ciano. In copertina una foto creata dall&#8217;autore con l&#8217;intelligenza artificiale Diventammo adulti all&#8217;improvviso. Un attimo prima avevamo la giovinezza alle calcagna che ci sparava immagini commerciali, pubblicità progresso, sessualità fai-da-te, nuove malattie veneree mortali, opulenza e altri utensili. Con un giorno da leoni tatuato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/il-mondo-come-sopruso-e-concussione-articolo-ciano/">Il mondo come sopruso e concussione</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Il mondo come sopruso e concussione&#8221; è un articolo di Martino Ciano. In copertina una foto creata dall&#8217;autore con l&#8217;intelligenza artificiale</strong></p>
<p>Diventammo adulti all&#8217;improvviso. Un attimo prima avevamo la giovinezza alle calcagna che ci sparava immagini commerciali, pubblicità progresso, sessualità fai-da-te, nuove malattie veneree mortali, opulenza e altri utensili. Con un giorno da leoni tatuato nella testa, ne abbiamo vissuti mille da pecora cercando il momento giusto, l&#8217;attimo fuggente per andare a sederci su una poltrona calda, morbida, di pelle. Studiare, farsi una cultura per poi trasformarla in coltura da donare a nuovi <em>patroni</em>.</p>
<p>Avremmo avuto bisogno della guerra, forse anche del servizio militare, dicevano quelli che avevano costruito un radioso futuro con mazza e punta. Avremmo dovuto imparare a fare il letto in età precoce senza badare troppo agli psicologismi. Avremmo dovuto preferire le azioni alle sole parole, cercando di analizzare più le circostanze che non solo l&#8217;isolato &#8220;io&#8221;, despota d&#8217;ogni faccenda umana.</p>
<p>Meno condizionale più presente: <em>io sono, tu sei, noi siamo </em>al posto di<em> io sarei, tu vorresti, noi vorremmo</em>.</p>
<p>Desiderati e desiderabili, venerati e venerabili; finì così il secolo Novecento: un incubo mascherato da sogno, adolescenti perturbati portatori di perturbazioni. La tempesta è arrivata e non ce ne siamo accorti. L&#8217;apocalisse nel cocktail, la felicità nell&#8217;impotenza conclamata, il pensiero debole che si difende con aggressività. Tanto fuoco in corpo per poi ridursi a ripetere quell&#8217;adagio tanto caro ai nostri nonni: <strong>&#8220;basta che c&#8217;è la salute&#8221;</strong>.</p>
<p>Gli smidollati della <strong>Generazione Mtv</strong> si strappano le mutande come quelli della <strong>Generazione Alpha</strong>. Le madri si truccano come le figlie, i padri giocano alla Playstation insieme ai figli e li minacciano se non li lasciano vincere. Imitazione di Cristo senza beatitudine: la solita solfa. Pure l&#8217;antifascismo ha fallito: abbiamo preferito i mercati e la finanza alla libertà. Il sabato al supermercato, tutti gli altri giorni a inseguire qualcosa di fashion.</p>
<p>Il declino lo stanno raccontando quelli che lo hanno creato: noi, diversamente giovani, micetti arrabbiati dell&#8217;ultima ora di luce. Lontano dai sensi di colpa esplodono le morti sul lavoro, le disuguaglianze, le guerre contro i bambini, i campi di concentramento istituzionalizzati. La favola diventa realtà: i sionisti si sono trasformati in nazisti; l&#8217;Europa diventa nera e tradizionalista; l&#8217;astrologia e la magia nera vengono annoverate tra le scienze esatte; l&#8217;intelligenza artificiale, limitata come l&#8217;uomo, si fa oracolo. Mi aggrappo a <strong>Volodine</strong>: il post-esotismo sarà presto tra noi.</p>
<p>Perdonami Schopenhauer se ti rubo le idee<strong>,</strong> ma la rappresentazione del nostro universo è <strong>il</strong><strong> mondo come sopruso e concussione:</strong> ciascuno pensa di avere un potere speciale e di poterlo adoperare su chiunque. Ecco il trionfo dei diversamente esacerbati, mentre ancora corre voce che &#8220;tu vali<em> onnipotentemente</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/il-mondo-come-sopruso-e-concussione-articolo-ciano/">Il mondo come sopruso e concussione</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">14277</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Liturgia del disprezzo. Volodine e l&#8217;allegoria di un presunto presente</title>
		<link>https://www.borderliber.it/liturgia-del-disprezzo-volodine-e-lallegoria-di-un-presunto-presente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[yoursocialnoise]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 23:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Disprezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Mutanti]]></category>
		<category><![CDATA[Post-esotismo]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>
		<category><![CDATA[Volodine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=11715</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Liturgia del disprezzo&#8221; di Antoine Volodine, traduzione di Anna D&#8217;Elia, 66thand2nd &#8220;Liturgia del disprezzo&#8221; racconta di un lungo interrogatorio che il protagonista intraprende prima di tutto con sé stesso. Chiuso in uno scantinato, davanti a un temibile inquisitore che lo accusa di spionaggio, egli scende tra i suoi ricordi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/liturgia-del-disprezzo-volodine-e-lallegoria-di-un-presunto-presente/">Liturgia del disprezzo. Volodine e l&#8217;allegoria di un presunto presente</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Liturgia del disprezzo&#8221; di Antoine Volodine, traduzione di Anna D&#8217;Elia, 66thand2nd</h3>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Liturgia del disprezzo&#8221;</strong> racconta di un lungo interrogatorio che il protagonista intraprende prima di tutto con sé stesso. Chiuso in uno scantinato, davanti a un temibile inquisitore che lo accusa di spionaggio, egli scende tra i suoi ricordi, tra le sue sembianze multiformi, in ciò che ha messo radici nelle profondità dell&#8217;anima.</p>
<p>Sospeso tra fantascienza e onirico, <strong>Antoine Volodine</strong> ci trasporta in un&#8217;epoca <strong>post-apocalittica</strong>, su un pianeta <strong>Terra</strong> abitato da creature aliene che combattono tra loro. Tra  sciamanesimo, realismo magico e tecnocrazia ogni cosa si ricolloca all&#8217;interno di un nuovo ordine. Dapprima, un romanzo del genere spiazza e confonde, ma per poco. Infatti, lo scrittore francese ci metterà una bussola in mano e ci lascerà esplorare in pace i luoghi, con lo scopo di ammaliarci.</p>
<p><strong>&#8220;Liturgia del disprezzo&#8221;</strong> fu pubblicato nel <strong>1987</strong>, da poco è arrivato in Italia. Man mano che ci addentreremo in questa crudele storia, riconosceremo qualcosa del nostro mondo, una serie di riti che ci appartengono e che sono parte della nostra specie. Capiremo che qui la fantascienza serve solo per costruire una allegoria; senza saperlo ci ritroveremo a essere<strong> &#8220;post-esotici&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Ma cos&#8217;è il post-esotismo?</strong> Non è un genere, ma qualcosa che supera ogni corrente. <strong>Volodine</strong> lo ha pensato, lo ha architettato e lo ha camuffato tra le categorie del pensiero. Lui scrive dai margini, guidato da uno spirito anarcoide. In epoca <strong>Covid-19</strong> lessi il suo <strong>&#8220;Il post-esotismo in dieci lezioni, lezione undicesima&#8221;;</strong> fu il mio primo approccio con i suoi libri, poi, pian piano, arrivai ai romanzi, ma so che il meglio deve ancora venire.</p>
<p><strong>&#8220;Liturgia del disprezzo&#8221;</strong> non rientra in questo filone, precede ma non per questo è meno interessante, visto e considerato che qui <strong>&#8220;incomincia a prendere vita il fuoco rimasto sotto le ceneri&#8221;</strong>. E allora, questi mutanti suddivisi in tribù ed etnie in perenne guerra, in continua lotta per la conquista di un pianeta allo sbando, custodi di contraddizioni, incapaci di saper riconoscere cosa sia davvero giusto da cosa sia irrevocabilmente sbagliato, somigliano a noi in tutto e per tutto.</p>
<p>Sono anche loro creature in cerca di redenzione, spaesate davanti a una vita colma di insensatezza. Come noi, pure loro non sanno perché esistono e si chiedono quale sia il principio e quale la fine. Non v&#8217;è né scopo né tema tra queste pagine, solo una catastrofe individuale e mondiale che sa di <strong>&#8220;eterno ritorno&#8221;</strong>.</p>
<p>Insomma, leggere <strong>Volodine</strong> è attraversare fisicamente e metafisicamente uno dei tanti mondi possibili. <strong>&#8220;Liturgia del disprezzo&#8221;</strong> apre per me un balletto tra le opere dello scrittore francese, spero che inciti la stessa reazione in voi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/liturgia-del-disprezzo-volodine-e-lallegoria-di-un-presunto-presente/">Liturgia del disprezzo. Volodine e l&#8217;allegoria di un presunto presente</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11715</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
