<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Virgili Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/virgili/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/virgili/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Mar 2025 12:05:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Cronache della fine. Franchini e la &#8220;rilettura&#8221; del caso &#8220;Dante Virgili&#8221;</title>
		<link>https://www.borderliber.it/cronache-fine-virgili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 03:11:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[La Distruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Marsilio]]></category>
		<category><![CDATA[Parazzoli]]></category>
		<category><![CDATA[Saggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[Sereni]]></category>
		<category><![CDATA[Virgili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=10662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Cronache della fine&#8221; di Antonio Franchini, Marsilio, 2019 Ci sono libri che hanno il merito di fare luce su molti aspetti, anche su cose che con il tema dell&#8217;opera poco c&#8217;entrano. In maniera inaspettata, leggendo &#8220;Cronache della fine&#8221; di Antonio Franchini, mi sono ritrovato a condividerne non solo il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/cronache-fine-virgili/">Cronache della fine. Franchini e la &#8220;rilettura&#8221; del caso &#8220;Dante Virgili&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Cronache della fine&#8221; di Antonio Franchini, Marsilio, 2019</strong></p>
<p>Ci sono libri che hanno il merito di fare luce su molti aspetti, anche su cose che con il tema dell&#8217;opera poco c&#8217;entrano. In maniera inaspettata, leggendo <strong>&#8220;Cronache della fine&#8221;</strong> di <strong>Antonio Franchini</strong>, mi sono ritrovato a condividerne non solo il suo pensiero, ma anche a sottolineare alcune parti del testo in questione; soprattutto quelle in cui lo scrittore, nonché consulente editoriale, parla delle intime dinamiche che si muovono nei grandi marchi della fabbrica culturale.</p>
<p>Al centro dell&#8217;opera c&#8217;è <strong>Dante Virgili</strong>, sconosciuto ai più, ma che è anche oggetto di culto in alcune frange. Infatti, nel 1970, alla <strong>Mondadori</strong>, dopo lunghe interlocuzioni tra i collaboratori dell&#8217;epoca, tra cui spiccavano <strong>Ferruccio Parazzoli</strong> e <strong>Vittorio Sereni</strong>, decidono di pubblicare il romanzo <strong>&#8220;La distruzione&#8221;</strong>. Il testo è dichiaratamente nazista, visto che esalta la figura di Hitler. Nonostante tutto, il libro di Virgili attraversa la letteratura tiepidamente, senza particolari commenti. Tenete conto che siamo negli anni <strong>Settanta del secolo scorso</strong>, nel mezzo delle rivolte e degli scontri tra<strong> &#8220;rossi e neri&#8221;</strong>.</p>
<p>Ora, partiamo anche dal fatto che questo libro l&#8217;ho letto proprio sulla scia del mio interesse per <strong>Virgili</strong>. Infatti, per anni ho cercato <strong>&#8220;La distruzione&#8221;</strong> sulle bancarelle di Roma, poi, nel 2016, <strong>Il Saggiatore</strong> ha deciso di ripubblicarlo con tanto di prefazione di<strong> Roberto Saviano</strong>. <a href="https://www.borderliber.it/dante-virgili-la-distruzione-il-saggiatore/">Io l&#8217;ho acquistato, l&#8217;ho letto e ne ho anche scritto</a>, a testimonianza del fatto che quell&#8217;opera mi era piaciuta. A scanso di equivoci, mi sembra giusto ribadire che non sono mai stato un nostalgico nazista, vista la mia provenienza da una famiglia in cui si è mangiato pane, Psi e Pertini <strong>(e questo lo dico con fierezza)</strong>, ma sono certo che anche tra i &#8220;selettori&#8221; di Mondadori non ci fossero amanti della croce uncinata.</p>
<p><strong>Franchini</strong> dedica a Virgili questo <strong>romanzo-inchiesta</strong> per un semplice motivo: a inizio degli anni <strong>Novanta</strong> lui era &#8220;colui che pronunciava l&#8217;ultima parola sulle pubblicazioni di narrativa della Mondadori&#8221;, e tra i testi che scartò ci fu un romanzo di Virgili, ossia <strong>Metodo della sopravvivenza</strong>. Da qui nasce la ricerca intorno a questo scrittore: un tipo ossessivo, piccolo borghese, folle, perverso, che mangiava solo carne cruda, che parlava di guerre e di carie dentali con la stessa foga, ma che era anche vittima delle sue paranoie. Nel suo &#8220;curriculum&#8221; non mancano tentativi di suicidio e passaggi in manicomio.</p>
<p>Oggi di Virgili si sa ancora pochissimo; pensate che di lui non esiste neanche una foto. Non è stato un innovatore, ma di sicuro un informale. Parazzoli, negli anni in cui si doveva decidere se pubblicare o meno <strong>&#8220;La distruzione&#8221;</strong>, rimase colpito dalla ventata di freschezza di quella scrittura e dagli argomenti trattati, perché finalmente tra quelle pagine non c&#8217;erano più giovani smidollati, storie d&#8217;amore tragiche, impotenze sessuali e altre banalità contemporanee.</p>
<p>Ma c&#8217;è anche un sospetto che aleggiava tra gli addetti ai lavori: <strong>Virgili esisteva o era un personaggio inventato?</strong> La risposta arriverà poco dopo, perché quest&#8217;uomo deforme, basso, a cui erano rimasti in bocca solo due incisivi, cominciò a frequentare gli ambienti della <strong>Mondadori</strong> e, al suo seguito, aveva anche un discreto codazzo di sostenitori.</p>
<p>Parazzoli ricorda anche che <strong>Virgili</strong> vomitava sempre, anche se non aveva mangiato o se non aveva qualcosa da buttare fuori. Era davvero disgustato da ogni cosa. Non faceva mistero del suo sadico amore per gli oggetti di tortura e per i suoi sporadici rapporti sessuali con uomini e donne.</p>
<p>Insomma, lui era una sorta di demone che ben incarnava le paranoie e le fobie dell&#8217;epoca. Ma come detto, <strong>Franchini</strong> sfrutta la vicenda editoriale de <strong>&#8220;La distruzione&#8221;</strong> per parlare di editoria a tutto tondo. E proprio queste pagine sono quelle più avvincenti, perché già negli anni <strong>Novanta</strong> del secolo scorso, il sistema era in default; infatti, già si discuteva della breve vita dei libri e della voracità del mercato; della sovrapproduzione; dell&#8217;amichettismo; dell&#8217;indecente caduta della narrativa italiana; della mancanza di coraggio degli editori. <strong>Insomma, tutte cose di cui oggi il web è pieno.</strong></p>
<p>Certo, visto il ruolo di <strong>Franchini</strong> in quegli anni, qualcuno potrebbe chiedergli: <strong>tu cosa hai fatto per salvare la baracca?</strong> Ma anche questo quesito potrebbe trovare risposta in una frase riportata nel libro e che è stata pronunciata da <strong>Umberto Eco</strong>, ossia che a certi livelli è quasi impossibile non cadere nella tentazione di favorire qualche conoscente a discapito di miriadi di sconosciuti. Ecco perché <strong>Virgili</strong> rappresenta un&#8217;anomia.</p>
<p>Allora, oggi come allora, o forse come sempre, <strong>davvero ci si può fidare di ciò che viene definito letteratura?</strong> Al di là di tutto, vale la pena leggere <strong>&#8220;Cronache della fine&#8221;.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/cronache-fine-virgili/">Cronache della fine. Franchini e la &#8220;rilettura&#8221; del caso &#8220;Dante Virgili&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10662</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
