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	<title>Stelle Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>La prima luce: Emma Chapman e l&#8217;origine delle stelle</title>
		<link>https://www.borderliber.it/la-prima-luce-emma-chapman-e-lorigine-delle-stelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 09:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Martino Ciano. In copertina: &#8220;La prima luce&#8221; di Emma Chapman, Adelphi, 2026 Partirò dalla fine di questo saggio, tanto vista la natura del libro non commetterò il reato di &#8220;spoileraggio&#8221;. Comincio dalle pagine in cui l&#8217;autrice spiega che l&#8217;astronomia è una materia che insegna, a chi la pratica, a sentirsi &#8220;insignificante&#8221;. Nonostante tutto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo di Martino Ciano. In copertina: &#8220;La prima luce&#8221; di Emma Chapman, Adelphi, 2026</strong></p>
<p>Partirò dalla fine di questo saggio, tanto vista la natura del libro non commetterò il reato di &#8220;spoileraggio&#8221;. Comincio dalle pagine in cui l&#8217;autrice spiega che l&#8217;astronomia è una materia che insegna, a chi la pratica, a sentirsi &#8220;insignificante&#8221;. Nonostante tutto, ciò non suscita malessere, ma la consapevolezza di quanto l&#8217;uomo sia una piccolissima parte del creato.</p>
<p>Ecco, guardare il cielo fa questo effetto. Penetrare l&#8217;Universo educa all&#8217;umiltà. Magari, un giorno, l&#8217;astronomia sarà una parte della terapia per domare il narcisismo di questi tempi bui? Vedremo. Intanto, diciamo subito che entrare in questo libro, pur tenendo conto che non è un argomento per tutti, è semplice e stuzzicante.</p>
<p><strong>Emma Chapman</strong> ha il gusto per la divulgazione. Ci racconta la nascita dell&#8217;Universo; ci svela l&#8217;evoluzione del cosmo; ma soprattutto ci introduce alle <strong>&#8220;stelle&#8221;</strong> da cui tutto nasce. La sfida è la seguente: rintracciare le stelle appartenenti alla <strong>Terza Popolazione</strong>, ossia quelle che si formarono tra cento e duecento milioni di anni dopo il <strong>Big Bang</strong>.</p>
<p>La particolarità di questi astri è che erano composti solo di idrogeno e di elio. In loro non erano presenti metalli, ma proprio loro hanno avviato quella reazione a catena che oggi, a distanza di 14 miliardi di anni, ha permesso a noi di essere qui.</p>
<h3>La prima luce: il problema dell&#8217;origine</h3>
<p>Le prime stelle hanno avuto vita breve ed è per questo motivo che è così difficile captarle. Possiamo recuperare solo gli strascichi della loro presenza. Finora gli strumenti usati dagli scienziati sono stati enormi dispositivi telescopici, ma quelli che stanno dando maggiore soddisfazione sono le antenne che captano le onde radio.</p>
<p>Tale aspetto è di vitale importanza, perché l&#8217;Universo non solo si mostra ai nostri occhi, ma ha anche una sua voce. Ci sono interferenze che provengono dalle origini, da quell&#8217;immensa primordiale esplosione che accese il motore dell&#8217;esistenza.</p>
<p>Cosa c&#8217;era prima di quel momento non lo sappiamo ancora. Interrogarsi su chi abbia dato inizio a tutto questo è al momento solo un gioco di fantasia. La verità disarmante è proprio che ancora ne sappiamo poco. Man mano che continuiamo nella lettura, &#8220;<strong>La prima luce</strong>&#8221; ci apparirà come un romanzo fantascientifico. <strong>Chapman</strong> pungola la nostra immaginazione, arricchendo il nostro bagaglio culturale.</p>
<p>Per quanto piccoli, il cosmo è la nostra casa comune. Per quanto immenso, oltre l&#8217;Universo, che conosciamo solo in piccolissima parte, non c&#8217;è altro; e anche se ci fosse, nelle condizioni attuali, quell&#8217;altrove non è raggiungibile. <strong>Possibile che tutto questo non ci stupisca o non ci faccia cambiare prospettiva di vita?</strong></p>
<p>Purtroppo no, ma questo è un altro discorso. Ciò che ci resta di &#8220;<strong>La prima luce</strong>&#8221; è il fascino che ci instilla nel cuore. Impossibile non captare anche la meraviglia della stessa autrice, per cui certe cose sono pane quotidiano. Eppure, Chapman non è mai sazia, e si nota che in alcuni punti deve pure &#8220;frenarsi&#8221; per restare nei panni della scienziata.</p>
<p>Sia ben chiaro, però, Chapman si prende tante &#8220;<strong>licenze poetiche</strong>&#8220;, proprio perché il suo compito è quello di sanare ogni nostro dubbio, in quanto uomini comuni abituati a sguardi fugaci verso il cielo inquinato dalle luci cittadine.</p>
<p>&#8220;<strong>La prima luce</strong>&#8221; è un viaggio e come tale si può godere solo se si affronta con serenità. C&#8217;è una storia di quattordici miliardi di anni sulla nostra testa e di essa conosciamo solo un infinitesimo. Poi, che ci piaccia o meno, dobbiamo accettare che quell&#8217;infinitesimo siamo noi.</p>
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		<title>Interpretazione del bene e del male: un avvelenamento</title>
		<link>https://www.borderliber.it/interpretazione-bene-male/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[yoursocialnoise]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 23:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo e foto di Martino Ciano Nell&#8217;interpretazione del bene e del male, l&#8217;uno contenuto nell&#8217;altro, ciascuno indivisibile dal principio così come dalla fine, ognuno ha iniziato a intraprendere la strada del patimento, non restando muto e insensibile davanti a ogni richiamo di dolore fisico e spirituale. Ora ascolta Guardiano di un cielo grigio come latta, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4>Articolo e foto di Martino Ciano</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;interpretazione del bene e del male, l&#8217;uno contenuto nell&#8217;altro, ciascuno indivisibile dal principio così come dalla fine, ognuno ha iniziato a intraprendere la strada del patimento, non restando muto e insensibile davanti a ogni richiamo di dolore fisico e spirituale.</p>
<p>Ora ascolta <strong>Guardiano</strong> di un cielo grigio come latta, tu che siedi e domini silenzioso osservando gli uomini che si battono come bestie tra le trame del libero arbitrio, vomita una parola di <strong>assenso o di dissenso</strong>. Basta poco per infrangere il patto: <strong>il legislatore è più potente dell&#8217;osservante</strong>.</p>
<p>Si combatte in una arena stretta, su un terreno di cemento. Basta divertirsi, basta lasciare ogni essere nella sua confusa libertà; nessuno sa più quale direzione prendere. <strong>Il bene e il male non esistono</strong>, perché tutto si dilegua nel tempo: l&#8217;ingiustizia di oggi verrà considerata, con il &#8220;senno di poi&#8221;, una scelta saggia e lungimirante.</p>
<p>Il frutto generato dall&#8217;albero del dubbio, che ha introdotto la morte, è diventato abbastanza maturo, mostra i suoi effetti collaterali. Diagnosi: avvelenamento da interpretazione del bene e del male. <strong>Tu conosci la cura?</strong></p>
<p>Ti vedo impegnato in una battuta di caccia su <strong>TikTok</strong>, alcuni predicatori hanno portato il tuo messaggio lungo le strade dei social. Grazie a una connessione vigorosa le loro voci sono squillanti, mai tentennano, mai zoppicano tra un <strong>frame</strong> e l&#8217;altro.</p>
<p>Annunciano la tua venuta e il giorno in cui scadrà l&#8217;abbonamento a una rivista fondata in tuo nome; e proprio l&#8217;annuncio di questa seconda scadenza, che contiene anche l&#8217;invito a rinnovare per pochi euro il nostro contratto di salvezza, appare più vera della prima. Ecco il bene e il male in due avvisi per il tuo popolo santo. <strong>Chi brucerai prima: chi predica o chi ascolta?</strong></p>
<p><strong>A 250 milioni di anni luce da noi sta avvenendo uno scontro tra galassie iniziato 700 milioni di anni fa.</strong> Gli scienziati ammirano i bagliori delle stelle, le porte dei cieli che si spalancano e da cui balenano nuovi corpi celesti. Anche lì, <strong>San Michele</strong> guida le tue truppe contro le orde di <strong>Lucifero</strong>? Tu gusti la tua opera, la tua guerra su più fronti universali, l&#8217;eterna vittoria della distruzione creatrice.</p>
<p>Padre di ogni gioiosa catastrofe <br />si compia la tua volontà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;eternità viene dagli astri. Blanqui e la replicazione della vita</title>
		<link>https://www.borderliber.it/libro-blanqui-eterno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 00:59:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;L&#8217;eternità viene dagli astri&#8221; di Auguste Blanqui, Adelphi, 2023 Forse fu la sua voglia di uscire da quella angusta prigione, la cella di Fort du Taureau in cui era rinchiuso per tenerlo lontano dalla Comune di Parigi, che ispirò Auguste Blanqui, esponente di spicco del socialismo utopico. Mentre in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;L&#8217;eternità viene dagli astri&#8221; di Auguste Blanqui, Adelphi, 2023</strong></p>
<p>Forse fu la sua voglia di uscire da quella angusta prigione, la cella di <strong>Fort du Taureau</strong> in cui era rinchiuso per tenerlo lontano dalla Comune di Parigi, che ispirò Auguste Blanqui, esponente di spicco del <strong>socialismo utopico</strong>. Mentre in città la Comune si infervorava, dando vita ai suoi moti epocali, <strong>lui scrutava dalle sbarre il cosmo, domandandosi l&#8217;inizio del tutto, l&#8217;origine della vita, la continuità della specie, la riproduzione di ogni cosa.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;eternità viene dagli astri&#8221; fu deriso dai detrattori, fu definito il pamphlet di un folle, di <strong>un uomo che aveva perso la ragione dopo aver tentato invano di mettere fine alle ingiustizie e alle disuguaglianze.</strong></p>
<p>Blanqui passò anni e anni della sua vita in carcere per i suoi gesti &#8220;sobillatori e cospiratori&#8221;. Il suo pensiero anticipò ciò che Nietzsche formulò più tardi nel suo &#8220;eterno ritorno&#8221;. Borges e Benjamin rimasero sbalorditi davanti a ciò che lessero ad anni di distanza da quel 1871, momento in cui Blanqui mise nero su bianco le proprie visioni.</p>
<h3>Come si replica la vita?</h3>
<p>La natura crea in serie ogni elemento, così lo spazio senza limiti dell&#8217;Universo viene popolato da repliche. Repliche sono le stelle, i pianeti, gli uomini, qualsiasi cosa. <strong>C&#8217;è una sola differenza tra un mondo e l&#8217;altro, in nessuno di questi si vive la stessa cosa; se in un luogo abbiamo deciso di compiere un&#8217;azione, in un altro faremo ciò che qui abbiamo negato.</strong> Insomma, Blanqui senza saperlo teorizzò il multiverso, di cui oggi si parla anche nel mondo scientifico.</p>
<p>Il cospiratore creò la sua teoria attentando a uno dei segreti che la natura meglio aveva nascosto. Noi non sappiamo se ciò che scrisse, o ciò che gli scienziati proveranno a svelare, sia vero, possibile o solo una stravagante ipotesi con cui l&#8217;uomo, in ogni epoca, <strong>sfida la sua angoscia per la morte.</strong></p>
<p>In questo breve trattato, Blanqui mise in ridicolo le conoscenze dell&#8217;epoca, dando prova di muoversi bene tra le nozioni di quegli anni. La sua ribellione partì in solitaria da una cella e terminò tra le stelle, le uniche forse alle quali demandava le sue speranze di vivere in un mondo più giusto.</p>
<h3>L&#8217;eternità viene dagli astri: utopia o fantasia?</h3>
<p>Ma se l&#8217;utopia, anche se qui si scorge l&#8217;idea pessimistica di una ripetizione incontrovertibile e noiosa, è la materializzazione di sogni ripetuti a se stessi, Blanqui appare come il mago che incanta, che spinge la sua rivoluzione metafisica in un terreno politico. <strong>Se questo è l&#8217;Universo, allora vano è il potere, così come lo sono la prevaricazione, la lotta per la supremazia e tutto ciò che concerne l&#8217;egoismo dell&#8217;essere umano.</strong></p>
<p>A quale legge è piegato l&#8217;uomo? Da quale destino siamo indirizzati? L&#8217;universo è anarchico, indipendente, impossibile da imbrigliare e da scrutare? Si lascia capire o ci inganna in continuazione? <strong>Blanqui</strong> appare tra queste pagine come un novello <strong>Qoelet</strong>, forse uno dei tanti apparsi in epoche diverse, anch&#8217;egli replica di una introvabile copia originale. Fantasia o verità, intuizione o divagazione senza pretese dettata dalla disperazione dell&#8217;isolamento in carcere, <strong>questo libro ci stuzzica, ci intimorisce, ci delizia e ci prende per mano.</strong></p>
<p>A noi tocca farne qualcosa.</p>
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		<title>AstroBelvedere: Universi da esplorare e iniziative da condividere</title>
		<link>https://www.borderliber.it/astrobelvedere-libri-stelle-sabato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Dec 2023 01:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Adriana Sabato. In copertina foto di copertina della pagina Facebook dell&#8217;associazione AstroBelvedere Il nome è &#8220;AstroBelvedere&#8221;, ma non la dice tutta, no. Perché, nata dalla passione verso i cieli stellati e tutti i pianeti, l&#8217;Associazione di Belvedere Marittimo punta anche altrove i suoi obiettivi. Non solo obiettivi stellari e galattici ma anche culturali. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo di Adriana Sabato. In copertina foto di copertina della pagina Facebook dell&#8217;associazione <a href="https://www.facebook.com/astrobelvedere">AstroBelvedere</a></strong></p>
<p>Il nome è <strong>&#8220;AstroBelvedere&#8221;</strong>, ma non la dice tutta, no. Perché, nata dalla passione verso i cieli stellati e tutti i pianeti,<strong> l&#8217;Associazione di Belvedere Marittimo punta anche altrove i suoi obiettivi.</strong> Non solo obiettivi stellari e galattici ma anche culturali. Difatti, come afferma Kant, <strong>«due cose riempiono l&#8217;animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me»</strong>, questa è una massima che presenta appieno lo spirito dell’Associazione.</p>
<p>Di cieli stellati ne abbiamo visti quest’estate, nel corso delle affascinanti serate trascorse sulle sponde del mare a <strong>Belvedere Marittimo</strong>, o durante le cene a cui siamo stati gentilmente invitati a <strong>Scalea</strong> e in altri comuni che vanno oltre la <strong>Riviera dei Cedri</strong>. Serate in cui gli sguardi dei partecipanti si sono soffermati ad osservare la volta celeste, pensando a quanto siamo piccoli in confronto!</p>
<p>Ed è qui che la cultura ha trovato uno spazio accogliente, nelle parole e nella disponibilità del Presidente, <strong>Giorgio Dini</strong>, aperto ad iniziative culturali di vario tipo, dalla presentazione alla lettura di libri, dalla degustazione di prodotti tipici alla meditazione. Tutte iniziative solo apparentemente sconnesse tra loro, se osservate con un velo di nebbia sugli occhi. <strong>Se pensiamo a un osservatorio astronomico, infatti, ci immaginiamo enormi telescopi e altre avanzate strumentazioni utilizzate per osservare galassie e costellazioni</strong> – oggetti di cui lo staff di AstroBelvedere usufruisce e di cui possiede una ricca competenza. In realtà, è proprio la vastità del cosmo a giocare un ruolo importante nella curiosità dell’essere umano: <strong>infinite sono le possibilità della nostra mente, un microcosmo che si nutre di conoscenza</strong> – conoscenza dell’altro, di sé, del mondo; è grazie alle competenze e all’incessante operosità e curiosità di Giorgio Dini e del suo staff che i partecipanti agli eventi, astronomici e non, riescono ad allargare le loro prospettive.</p>
<p>La sede dell’Associazione AstroBelvedere, infatti, ospita frequentemente gli incontri del <strong>Club del Libro dell’Associazione La Riviera</strong>, un sodalizio culturale e territoriale che rende i cittadini partecipi di letture di vario genere e che, allo stesso tempo, incoraggia questi ultimi ad avvicinarsi al mondo dell’astronomia. E non solo: esplorando la sede, in via <strong>Florello Dini</strong>, sono presenti una ricca biblioteca e una sala studio attrezzata. Ora, oltrepassando questo breve excursus, ecco le parole del Presidente Giorgio Dini, che riflettono anche il pensiero dei suoi collaboratori, Anna Maria Valente e Luigi Benvenuto: &#8220;Affascinato e incuriosito dalle misteriose meraviglie del Cosmo, ho acquistato il mio primo telescopio nel 2006, all&#8217;età di 16 anni, dilettandomi in osservazioni e serate tra amici. Nel corso degli anni la passione e la curiosità mi hanno portato ad aggiornare la strumentazione, raggiungendo un livello professionale, da osservatorio. <strong>Una passione che ho sempre condiviso con amici, familiari e grazie alla quale siamo riusciti nel Gennaio 2022 a fondare AstroBelvedere, trasformando in qualcosa di concreto la nostra voglia di condividere e divulgare l&#8217;astronomia</strong>&#8220;.</p>
<p>Da precisare, infatti, che è la passione per gli astri a prendere il sopravvento e ad accomunare i nostri tre amici, i quali hanno sottolineato più volte che, nella vita di tutti i giorni, operano in settori lavorativi diversissimi: <strong>Giorgio si occupa di informatica, Anna Maria di consulenza sul lavoro, Luigi di chinesiologia.</strong> Passione che li ha portati a scegliere la loro cittadina di origine come sede dell’Associazione, Belvedere Marittimo, nello specifico il centro storico. Passione unita alla voglia di mettersi in gioco, che si è trasformata in un impegno molto fattivo che non gode di fondi e che si spera, col tempo, possa sempre più investire l’interesse di moltissimi, considerate le numerose attività già realizzate nel tempo. Ad esempio, <strong>durante l’estate e con il cielo favorevole, sono state condotte numerose osservazioni del pianeta Giove e della Luna con i suoi bellissimi crateri.</strong> «Questi ultimi e gli altri pianeti del Sistema Solare, otto in tutto, sono stati considerati fino a pochissimo tempo fa un mondo inesplorabile e ignoto, irraggiungibile. Ma oggi, grazie alle immagini fornite da numerose sonde spaziali russe e americane, siamo riusciti a capire cosa si nasconde nel “cielo” oltre al Sole ed alla Luna.» La strumentazione stupefacente di cui l’Associazione è dotata viene abbinata a proiezioni in diretta delle immagini catturate dal telescopio secondario. «Insomma, un&#8217;esperienza da non perdere e da proporre nei propri locali.»</p>
<p>Queste le attività, svolte nel corso del 2023, <strong>in totale venti</strong>, che hanno riscontrato grandissimo favore da parte del pubblico, a testimoniare che l’amore per l’universo è una base ferma ed incrollabile!</p>
<p>&#8211; “Astronomy Night” a Tortora (CS);<br />
&#8211; “Picnic sotto le stelle” in collaborazione con La Rondinella Agriturismo a Scalea (CS) in quattro appuntamenti;<br />
&#8211; Presentazione del libro “500 e uno” di Francesco Veltri, nella sede di Belvedere Marittimo;<br />
&#8211; “Dare Night Safari” in collaborazione con il comune di Belvedere Marittimo;<br />
&#8211; Presentazione del libro “Non volevo fare lo sbirro” di Fabio Pietrosanti;<br />
&#8211; “Meditando con le stelle” in due edizioni;<br />
&#8211; “Sguardi sull&#8217;infinito” a Orsomarso (CS);<br />
&#8211; “Osservare gli anelli di Saturno” a Belvedere Marittimo;<br />
&#8211; “Stralunati” a Santa Domenica Talao (CS);<br />
&#8211; “Pizzone sotto le stelle” ad Aiello Calabro (CS);<br />
&#8211; Osservazioni astronomiche sul lungomare di Diamante (CS) durante il “Peperoncino Festival”<br />
&#8211; “Aperipic” a Santa Maria del Cedro (CS);<br />
&#8211; Presentazione del libro “Itinerario della mente verso Thomas Bernard” di Martino Ciano.</p>
<p><strong>E infine, tra gli eventi natalizi:</strong></p>
<p>&#8211; 18, 19 e 20 dicembre: “Christmas Game Days”, giochi di società in compagnia nella sede dell’Associazione, in via Florello Dini;<br />
&#8211; 21 dicembre: Laboratorio Didattico Astronomico per Bambini, in collaborazione con il comune di Maierà (CS), nella Sala Consiliare Palazzo Patrizio;<br />
&#8211; 22 dicembre: “Selfie con Babbo Natale”, gratuito per tutti i bambini, con elfi, musica e caramelle, nella sede dell’Associazione;<br />
&#8211; 23 dicembre: “AstroTombola” di Natale, con premi a tema astronomia, osservazione ai telescopi e cena con 20% di sconto al Vintage Pub.</p>
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		<title>Appunti di Meccanica Celeste: riflessione di un lettore</title>
		<link>https://www.borderliber.it/appuni-celeste-dara-gattonero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 01:46:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Gattonero. In copertina: &#8220;Appunti di meccanica celeste&#8221; di Domenico Dara, Nutrimenti, prima edizione 2016 Ho letto questo libro attirato da una bella recensione su Facebook, ma sui social non sempre le recensioni rispondono al reale valore dei testi. Poi ho appreso che il romanzo era stato premiato nel 2017 con lo Stresa, e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Gattonero. In copertina: &#8220;Appunti di meccanica celeste&#8221; di Domenico Dara, Nutrimenti, prima edizione 2016</strong></p>
<p>Ho letto questo libro attirato da una bella recensione su <strong>Facebook</strong>, ma sui social non sempre le recensioni rispondono al reale valore dei testi. Poi ho appreso che il romanzo era stato <strong>premiato nel 2017 con lo Stresa</strong>, e anche questo mi aveva lasciato perplesso, perché da sempre guardo con diffidenza ai premi librari troppo altisonanti. In più il titolo mi dissuadeva dall&#8217;iniziarne la lettura per via di una<strong> &#8220;meccanica&#8221;</strong> che mi aveva portato a ritenerlo zeppo di matematiche che, ancorché celesti, non erano proprio pane per i miei denti.</p>
<p>Presentato come romanzo, <strong>dopo poche pagine mi sono reso conto che &#8220;Appunti di meccanica celeste&#8221; è un romanzo si tratta</strong>, ma non un romanzo di quelli a perdere, di quelli che, terminata la lettura, pensi <strong>&#8220;avanti un altro!&#8221;</strong> e lo passi direttamente nel dimenticatoio. C&#8217;è di tutto in questo lungo racconto,<strong> dal bucolico al teologico, dal tragico al comico, al filosofico&#8230;</strong> ogni capitolo costringe a una sosta per approfondire in sé quanto letto, a constatare nel proprio intimo di quanta ignoranza si è intrisi; ignoranza magari non sempre colpevole, ma pur sempre di ignoranza si tratta.</p>
<p>C&#8217;è, nel testo, <strong>un personaggio che mi ha riportato alla mia seconda infanzia</strong>, affatto felice, in cui avevo avuto modo di vedere, conoscere, quasi frequentare, un &#8216;raccoglitore&#8217; di foglie; non le suonava, le metteva semplicemente in tasca e rifuggiva da chiunque cercasse di portargliele via. Ma questo è solo un episodio, personale per giunta, che mi ha colpito e che ha tracciato nel cuore un moto di simpatia specifica verso la poesia insita del personaggio.</p>
<p>Il continuo inserimento nel testo di termini dialettali calabresi, lungi dall&#8217;essere stroncante nella lettura, <strong>invoglia a &#8216;tradurre&#8217; le parole affidandosi alla logica del discorso.</strong> Alcune finiscono per entrare nel lessico corrente, per altre è necessario indovinare, alcune (lasciata ogni speranza) sono rimaste incomprensibili, senza peraltro nulla togliere al valore del racconto. Anzi, è stato arricchito di fantasie obbligate, forse non rispondenti al pensiero dell&#8217;Autore, <strong>ma rimaste pendule come grappoli bianchi di vischio dai rami di una grande quercia.<br />
</strong><br />
Si tratta di un libro d&#8217;una dolcezza amara nella più parte, di una perfidia incredibile in altre, ovunque di una profondità di pensiero che mai mi sarei aspettato da un romanzo, iniziato senza entusiasmo e finito con le mani alzate in un tacito applauso.</p>
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