<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Sabato Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/sabato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/sabato/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Jul 2026 08:52:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Odissea: un film e un riflesso dell&#8217;epoca</title>
		<link>https://www.borderliber.it/odissea-film-articolo-sabato/</link>
					<comments>https://www.borderliber.it/odissea-film-articolo-sabato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Commento]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Odissea]]></category>
		<category><![CDATA[Sabato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=16256</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo di Adriana Sabato. In copertina la locandina di &#8220;L&#8217;Odissea&#8221; di Christopher Nolan tratta dal web L&#8217;ho visto. L&#8217;ho apprezzato tantissimo, quasi tre ore che passano bene, giuste. Un&#8217;architettura filmica molto originale, un accostamento immagini-suono efficacissimo. Un film che si prende la responsabilità di far vedere in un modo nuovo quello che il testo faceva [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/odissea-film-articolo-sabato/">Odissea: un film e un riflesso dell&#8217;epoca</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">
<p><strong>Articolo di Adriana Sabato. In copertina la locandina di &#8220;L&#8217;Odissea&#8221; di Christopher Nolan tratta dal web</strong></p>
<p>L&#8217;ho visto. L&#8217;ho apprezzato tantissimo, quasi tre ore che passano bene, giuste. Un&#8217;architettura filmica molto originale, un accostamento immagini-suono efficacissimo. Un film che si prende la responsabilità di far vedere in un modo nuovo quello che il testo faceva immaginare. Mi hanno sorpreso alcuni commenti sull&#8217;<strong>Odissea</strong> di <strong>Christopher Nolan</strong>. Mi colpisce soprattutto l&#8217;ossessione per la &#8220;<strong>fedeltà a Omero</strong>&#8220;, come se il valore di un&#8217;opera si dovesse misurare contando le differenze rispetto al testo.</p>
<p>L&#8217;<strong>Odissea</strong> che leggiamo è il punto di arrivo di una lunghissima tradizione orale, tramandata da generazioni di aedi. Non possediamo un originale intoccabile: possediamo una tradizione che, per sua natura, è fatta di variazioni, reinterpretazioni e riscritture. Pretendere un&#8217;esegesi letterale significa, paradossalmente, dimenticare proprio ciò che viene insegnato agli studenti.</p>
<p>L’<strong>Odisseo di Nolan</strong> non è soltanto l&#8217;eroe astuto, è un uomo che torna da una guerra e scopre che quella guerra, dopo aver distrutto <strong>Troia</strong> e la sua stessa umanità, non gli ha lasciato alcuna vera vittoria. Tutto il viaggio diventa allora una ricerca di sé, un lento passaggio dall&#8217;eroe che combatte all&#8217;uomo che comprende che la vera grandezza è amare, custodire la propria famiglia e ritrovare un equilibrio morale.</p>
<p>Ed è qui che il film raggiunge, secondo il parere di moltissimi spettatori, la sua forza più grande. Non è solo un grande film per la regia, il montaggio e un uso del sonoro semplicemente straordinario, è una grande operazione culturale. Dimostra che i classici sono vivi solo quando hanno il coraggio di parlare al presente.</p>
<p>Per questo appare bellissima la rappresentazione di <strong>Penelope</strong>. Non è una donna passiva che aspetta il marito. È l&#8217;altra metà di <strong>Odisseo</strong>, la sua bussola morale, il luogo in cui il suo viaggio trova finalmente senso. È moderna nel significato più profondo del termine: non perché venga &#8220;attualizzata&#8221;, ma perché il suo rapporto con <strong>Odisseo</strong> parla ancora oggi di reciprocità, di forza e di amore.</p>
<p>E vengo alla questione che ha fatto indignare molti: <strong>Elena e Clitennestra</strong> interpretate da attrici nere.</p>
<p>Non è un problema ma piuttosto un simbolo. Nell&#8217;immaginario collettivo, infatti, il corpo della donna nera richiama anche una lunga storia di oppressione, dominio e privazione della libertà. <strong>Elena e Clitennestra</strong>, pur diversissime tra loro, sono entrambe donne la cui vita è segnata dalla volontà degli uomini: vengono date, scambiate, contese, torturate come madri, sacrificate a logiche di potere che non hanno scelto. In questa prospettiva, il casting non cancella il mito: gli aggiunge un ulteriore livello di significato.</p>
<p>Se ci fermiamo al colore della pelle degli attori, perdiamo il senso dell&#8217;opera. Se invece proviamo a leggere quei simboli, scopriamo che il cinema può ancora fare ciò che la grande arte ha sempre fatto: parlare a tutti.</p>
<p>Se anche un solo ragazzo, uscendo dalla sala, avrà voglia di prendere in mano l&#8217;<strong>Odissea</strong>, Nolan avrà ottenuto qualcosa di straordinario. Avrà ricordato a tutti noi che i classici non appartengono al passato: appartengono a chi continua a interrogarli. E ogni epoca ha il diritto — e forse il dovere — di trovare in essi il proprio riflesso.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/odissea-film-articolo-sabato/">Odissea: un film e un riflesso dell&#8217;epoca</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.borderliber.it/odissea-film-articolo-sabato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16256</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Potenza: una visita nel capoluogo lucano</title>
		<link>https://www.borderliber.it/potenza-sabato-racconto-viaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[Sabato]]></category>
		<category><![CDATA[Scoperta]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=16000</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una città da scoprire. Con questo racconto Adriana Sabato ci porta tra le vie di Potenza Ossessionata dal caldo torrido di quei primi giorni d’estate, Alessia decise di andare a visitare la città di Potenza. Convinta di trovare un po’ di refrigerio, si incamminò il mattino presto attraversando, con la sua autovettura, il bellissimo paesaggio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/potenza-sabato-racconto-viaggio/">Potenza: una visita nel capoluogo lucano</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una città da scoprire. Con questo racconto Adriana Sabato ci porta tra le vie di Potenza</strong></p>
<p>Ossessionata dal caldo torrido di quei primi giorni d’estate, Alessia decise di andare a visitare la città di <strong>Potenza</strong>. Convinta di trovare un po’ di refrigerio, si incamminò il mattino presto attraversando, con la sua autovettura, il bellissimo paesaggio lagonegrese che appare come un mosaico naturale incastonato com’è, tra il massiccio del <strong>Monte Sirino</strong> e le valli che scendono verso il mar Tirreno.</p>
<p>E ancora, passando lungo la basentana che collega l&#8217;Appennino alla costa ionica seguendo il corso del fiume Basento, si accorse che l’unica differenza con il caldo umido del mare era un clima più secco, ma sempre caldo era! Pazienza, si disse, la città merita e, gambe in spalla si incamminò partendo dalla <strong>Torre Guevara</strong>, unica testimonianza del vecchio castello signorile della città, lungo la via Pretoria per  raggiungere il centro storico della città.</p>
<p><strong>Potenza</strong> è una città dall’alto profilo storico e culturale che merita di essere percorsa e conosciuta, impreziosita da storiche chiese e preziose piazze, musei e gallerie d’arte, palazzi signorili e antiche porte medievali. E poi c’è il Teatro Stabile, che domina la centrale piazza <strong>Mario Pagano</strong>.</p>
<p>Da oltre due secoli, <strong>Potenza</strong> è città Capoluogo della <strong>Basilicata</strong>, il più alto d’Italia, con i suoi 819 metri di altezza sul livello del mare. Elegante, ma accogliente, confidenziale, ma solitaria, Potenza città Capoluogo è intima, gelosa delle architetture moderne e antiche che la attraversano e del suo millenario centro storico, fatto di vecchi e nuovi edifici che si inerpicano, sovrapponendosi alle piazzette, ai vicoli dell’antico nucleo medievale e alle scale d’un tempo, oggi affiancate da quelle meccanizzate.</p>
<p>L&#8217;aspro paesaggio di monti e boschi dell&#8217;alta valle del <strong>Basento</strong> abbraccia il capoluogo della <strong>Basilicata</strong>: un clima, tutto sommato eccellente, mediterraneo montano, freddo e nevoso d&#8217;inverno, tiepido e secco d&#8217;estate, con temperature medie nei mesi più caldi attorno ai 20 gradi.  Nella città la vita scorre tra <strong>via Pretoria</strong>, nel gergo potentino denominata “sopra Potenza”, proprio perché collocata su di un colle e la zona più moderna, che si estende sull’altro versante del Fondovalle, intorno all’area pianeggiante segnata dal corso del fiume Basento. Tra centro e periferia, negozi di buon livello e locali di ogni ispirazione che rendono <strong>Potenza</strong> una città capoluogo viva e intraprendente per gli amanti dello shopping e delle serate conviviali.</p>
<p>Per questa sua conformazione poi, <strong>Potenza</strong> è anche detta “<strong>Città verticale</strong>” ed è collegata da uno dei sistemi di scale mobili pubbliche più lunghi d&#8217;Europa. Alessia, dopo aver ammirato le bellezze della capoluogo lucano, intraprese il cammino del ritorno attraversando questa volta, la bellissima villa di Santa Maria, un vero e proprio orto botanico, luogo ideale per trovare refrigerio durante l’estate. Era giunta l’ora di rientrare.</p>
<p>Con una lieve nostalgia e il proposito di ritornare presto, Alessia intraprese il viaggio di ritorno. In fondo aveva trascorso una bellissima giornata!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/potenza-sabato-racconto-viaggio/">Potenza: una visita nel capoluogo lucano</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16000</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pizzo Calabro: passaggio nell&#8217;incanto</title>
		<link>https://www.borderliber.it/pizzo-calabro-passaggio-nellincanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:44:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Sabato]]></category>
		<category><![CDATA[Scoperta]]></category>
		<category><![CDATA[Scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=15895</guid>

					<description><![CDATA[<p>Adriana Sabato ci racconta del suo passaggio nell&#8217;incantevole e rinomata cittadina calabrese di Pizzo Calabro. In copertina una foto scattata dall&#8217;autrice dell&#8217;articolo  È impossibile resistere al fascino delle spiagge di Pizzo Calabro e del suo centro storico abbarbicato su un promontorio di tufo. Questo suggestivo borgo è una delle località che contribuiscono a rendere la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/pizzo-calabro-passaggio-nellincanto/">Pizzo Calabro: passaggio nell&#8217;incanto</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Adriana Sabato ci racconta del suo passaggio nell&#8217;incantevole e rinomata cittadina calabrese di Pizzo Calabro. In copertina una foto scattata dall&#8217;autrice dell&#8217;articolo </strong></p>
<p>È impossibile resistere al fascino delle spiagge di Pizzo Calabro e del suo centro storico abbarbicato su un promontorio di tufo.</p>
<p>Questo suggestivo borgo è una delle località che contribuiscono a rendere la Costa degli dei, il paradiso che migliaia di turisti e visitatori scelgono ogni anno per le loro vacanze al mare. Qui, tra natura, storia e leggenda si può assaporare il vivere italiano in tutta la sua potenza.</p>
<p>Tra i punti di forza di Pizzo Calabro ci sono sicuramente le sue spiagge suggestive, come la spiaggia di Colamaio nel golfo di Sant’Eufemia e la spiaggia di Pizzo Marina. Ma questo territorio nasconde anche perle architettoniche di rara bellezza come la Chiesetta alla spiaggia di Piedigrotta, che si sviluppa all’interno della nuda roccia, o il Castello Aragonese da cui si può godere di una vista mozzafiato. Il centro storico di Pizzo Calabro, poi, ha la capacità di riportare indietro nel tempo tra vicoletti e scorci da scoprire con ritmi lenti.</p>
<h3>La storia di Pizzo Calabro</h3>
<p>Il passato di Pizzo è stato brillante in quanto il borgo si trova al centro delle vie commerciali terrestri e marittime del centro della Calabria. Nei depositi della Marina arrivavano olio, vino, grano, ferro, armi, ecc. destinati ad essere imbarcati all’interno del suo porticciolo naturale sulle piccole navi della marineria pizzitana e da qui essere portati ad Amalfi, a Napoli, Roma, e finanche a Marsiglia. Come località turistico balneare da sempre ha attirato le popolazioni dell’interno che andavano a fare i bagni nel periodo estivo. Viaggiavano con ogni mezzo (carrozze, traini, ecc.), si portavano le proprie masserie ed alloggiavano a Pizzo per periodo non inferiore al mese. Sotto l’aspetto commerciale a Pizzo venivano a fare acquisti da ogni dove tanto erano di alto livello qualitativo i propri negozi. Per le calzature e abbigliamento avevano un vero e proprio primato che in certi periodo ha dato vita a produzioni vere e proprie.</p>
<h3>L’arte</h3>
<p>Interamente scavata nella roccia arenaria, proprio sul tratto di mare che si affaccia lungo lo splendido Parco Marino Regionale Costa degli dei, la Chiesetta di Piedigrotta rappresenta uno dei gioielli di Pizzo.</p>
<p>Lo splendido santuario fu edificato da alcuni naufraghi napoletani, alla fine del Seicento, per ringraziare Dio di essersi salvati dalla tempesta.</p>
<p>I marinai attribuirono il miracolo alla protezione di un quadro della Madonna che si trovava sulla nave e che ritrovarono sulla spiaggia. Una volta tratti in salvo assieme al quadro miracoloso, i marinai per devozione scavarono nella roccia una piccola cappella, l&#8217;attuale Chiesetta di Piedigrotta, e vi collocarono la sacra immagine (ribattezzata Madonna di Piedigrotta).</p>
<p>Attorno al 1880 l&#8217;artista locale Angelo Barone, seguito da suo figlio Alfonso, cominciò a ingrandire e decorare la cappella con statue raffiguranti scene e personaggi della Sacre Scritture e della Vita di Cristo, ricavate dalla stessa roccia tufacea.</p>
<p>Il Quadro della Madonna di Piedigrotta è oggetto di una sentita devozione popolare e dell&#8217;annuale Festa della Madonna di Piedigrotta. La festa si svolge il 2 luglio, preceduta dalla novena, e vede l&#8217;effige protagonista di una caratteristica processione in mare guidata dall&#8217;imbarcazione “Perla Nera”, addobbata con fiori e banderuole colorate. Questo misto di storia locale e leggenda fanno di Piedigrotta un unicum nel suo genere.</p>
<h3>Le sculture</h3>
<p>Sant&#8217;Antonio da Padova raffigurato con un bambino tra le braccia. San Giorgio che uccide il drago, una scultura dinamica che simboleggia la lotta tra il bene e il male. Santa Rita, conosciuta come la santa delle cause impossibili.</p>
<p>Angeli e cherubini, posizionati in vari angoli e nicchie della grotta per decorare le pareti e l&#8217;altare. Il Presepe, una ricca rappresentazione della natività con pastori, Re Magi e animali. La Pietà, una drammatica raffigurazione della Madonna che sorregge il corpo di Gesù Cristo. Le Nozze di Cana, la scena evangelica del primo miracolo di Gesù che trasforma l&#8217;acqua in vino. Il Battesimo di Gesù, San Giovanni Battista che battezza Cristo nelle acque del fiume Giordano.</p>
<h3>Pizzo Calabro e il castello aragonese</h3>
<p>Il castello, arroccato su di uno sperone roccioso a dominio del golfo di Sant’Eufemia, fu edificato da Ferdinando I d’Aragona, nel 1486, intorno a un torrione fatto erigere precedentemente dagli Angioini, la cosiddetta Torre Mastra, risalente alla fine del XIV secolo.</p>
<p>L’antico castello conserva ancora oggi i suoi volumi compatti, costituiti da un massiccio corpo quadrangolare affiancato da due torri a tronco conico che danno verso l’abitato.</p>
<p>La sua parte trapezoidale è invece a picco sul mare. Il portone d’ingresso è fornito di ponte levatoio. Sul portale si trova una lapide a ricordo di Gioacchino Murat che vi fu rinchiuso e poi fucilato il 13 ottobre 1815.</p>
<p>La visita al Castello è interessante, ma anche sconcertante in quanto sono presenti delle statue di cera che ricostruiscono gli ultimi giorni di vita e la prigionia di Murat. La visita alla chiesetta di Piedigrotta è invece molto affascinante e suscita grande stupor, fino al disorientamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/pizzo-calabro-passaggio-nellincanto/">Pizzo Calabro: passaggio nell&#8217;incanto</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15895</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il Gladiatore 2: tra critiche e apprezzamenti</title>
		<link>https://www.borderliber.it/il-gladiatore-2-tra-critiche-e-apprezzamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Sabato]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=15766</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo di Adriana Sabato. In copertina la locandina di &#8220;Il Gladiatore 2&#8221; Il film diretto e prodotto da Ridley Scott insieme a Scott Free Enterprises, Red Wagon Entertainment e Paramount Pictures nel 2024, è il seguito del celebre film Il Gladiatore con Russell Crowe del 2000. Il secondo capitolo viene ambientato circa trent’anni dopo il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/il-gladiatore-2-tra-critiche-e-apprezzamenti/">Il Gladiatore 2: tra critiche e apprezzamenti</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Articolo di Adriana Sabato. In copertina la locandina di &#8220;Il Gladiatore 2&#8221;</strong></div>
<div></div>
<div class="default-style">
<p>Il film diretto e prodotto da Ridley Scott insieme a Scott Free Enterprises, Red Wagon Entertainment e Paramount Pictures nel 2024, è il seguito del celebre film<strong> Il Gladiatore</strong> con <strong>Russell Crowe</strong> del 2000.</p>
</div>
<div class="default-style"></div>
<div class="default-style">
<p>Il secondo capitolo viene ambientato circa trent’anni dopo il primo e vede come protagonista Lucius (Paul Mescal), figlio di Lucilla e nipote di Commodo, salvato proprio da Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe) alla fine del primo film.</p>
</div>
<div class="default-style"></div>
<div class="default-style">
<p>Dopo aver assistito alla tragica morte del venerato eroe Massimo per mano del suo perfido zio, Lucio si trova costretto a combattere nel Colosseo dopo che la sua patria viene conquistata da parte di due tirannici imperatori che ora governano Roma: Caracalla e Geta (Joseph Quinn e Fred Hechinger).</p>
</div>
<div class="default-style"></div>
<div class="default-style">
<p>Con il cuore ardente di rabbia e il destino dell’Impero appeso a un filo, Lucio deve affrontare pericoli e nemici, riscoprendo nel suo passato la forza e l’onore necessari per riportare la gloria di Roma al suo popolo.</p>
</div>
<div class="default-style"></div>
<div class="default-style">
<p>Ridley Scott fornisce del sano cinema di genere gestendo la memoria di Massimo nel modo giusto, senza eccessi di nostalgia o ansia da prestazione; concentrandosi semmai sui nuovi personaggi i quali funzionano grazie allo sforzo del cast e a una sceneggiatura piena di dettagli tanto minuti quanto eloquenti.</p>
</div>
<div class="default-style"></div>
<div class="default-style">
<p>Un punto di forza è dato dall&#8217;azione e dalla ricostruzione dell&#8217;arena del Colosseo definite adrenaliniche e che sfruttano pertanto tutto il budget milionario. Un altro punto di forza interessante è il parallelismo tra la Roma imperiale in declino e le dinamiche di potere della società contemporanea, tema di grande ( ahinoi ) attualità.</p>
</div>
<div class="default-style"></div>
<div class="default-style">
<p>Washington, in particolare, sembra divertirsi un sacco con l’ambiguità morale del suo personaggio, mentre Mescal esce piuttosto bene dal confronto con Crowe eliminando il superfluo e arrivando all’essenza del personaggio.</p>
</div>
<div class="default-style"></div>
<div class="default-style">
<p>Anche per il montaggio, la direzione artistica, la messa in scena e l’illuminazione, siamo davanti a un film fatto come si deve, capace di accostarsi con coerenza al suo predecessore e, in generale, ad alcune soluzioni registiche caratterizzate dall’uso delle tecniche digitali e della computer grafica. Tutto ciò permette al film di non risultare artificioso.</p>
</div>
<h3 class="default-style">Le critiche a &#8220;Il Gladiatore 2&#8221;</h3>
<div class="default-style">
<p>Non sono mancate le valutazioni negative: definito noioso e sconcertante, troppo artificioso e irreale per alcuni personaggi creati al computer e per l&#8217;azione considerata poco coinvolgente e frettolosa: molto diverso insomma dal primo episodio, il film comunque è stato visto da milioni di spettatori in tutto il mondo ottenendo un grande successo commerciale, incassando circa 370 milioni di dollari a livello globale.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/il-gladiatore-2-tra-critiche-e-apprezzamenti/">Il Gladiatore 2: tra critiche e apprezzamenti</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15766</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Nel tepore del ballo: il cinema dei sentimenti di Pupi Avati</title>
		<link>https://www.borderliber.it/nel-tepore-del-ballo-il-cinema-dei-sentimenti-di-pupi-avati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 09:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Racconto]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Sabato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=15703</guid>

					<description><![CDATA[<p>Adriana Sabato ci parla di &#8220;Nel tepore del ballo&#8221;. Il film di Pupi Avati uscito il 30 aprile 2026 &#8220;Nel tepore del ballo&#8220;, diretto da Pupi Avati, è un dramma amaro e introspettivo che esplora la caduta e il tentativo di riscatto di un famoso conduttore Tv travolto da uno scandalo, tra Jesolo e Roma. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/nel-tepore-del-ballo-il-cinema-dei-sentimenti-di-pupi-avati/">Nel tepore del ballo: il cinema dei sentimenti di Pupi Avati</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong>Adriana Sabato ci parla di &#8220;Nel tepore del ballo&#8221;. Il film di Pupi Avati uscito il 30 aprile 2026</strong></p>
<p dir="ltr">&#8220;<strong>Nel tepore del ballo</strong>&#8220;, diretto da Pupi Avati, è un dramma amaro e introspettivo che esplora la caduta e il tentativo di riscatto di un famoso conduttore Tv travolto da uno scandalo, tra Jesolo e Roma. Accolto con pareri misti, è lodato per la sua intensità emotiva ma criticato per una sceneggiatura talvolta incerta.</p>
<p dir="ltr">Così Pupi Avati racconta l’anima del film uno dei sui lavori più essenziali.</p>
<p dir="ltr">«Mi è sempre piaciuto pensare che le persone, quando si trovano in un momento di difficoltà, vanno ad aprire il bagagliaio dei loro ricordi&#8230; si regredisce, si torna indietro e spesso questo è un viaggio davvero struggente».</p>
<p dir="ltr">In &#8220;<strong>Nel tepore del ballo</strong>&#8220;, la luce dei riflettori si mescola alle ombre più profonde dell’animo umano e al tempo stesso si muove tra successo e caduta, tra immagine costruita e verità negate.</p>
<p dir="ltr">Avati costruisce un racconto intimo e malinconico, dove la fragilità emerge senza filtri. E nella perdita di ogni certezza, si apre lo spazio per una possibile rinascita.</p>
<p dir="ltr">Molto intensa l’ultima scena che ritrae un uomo profondamente ferito, ma in fase di ripresa, ascoltare l’unica traccia rimasta di sua madre: la voce incisa in una musicassetta dalla mamma prima di morire che recita “tranquillo, affronteremo insieme tutte le difficoltà”.</p>
<h3 dir="ltr">Nel tepore del ballo: trama e altri credit</h3>
<p dir="ltr">Gianni Riccio è un famoso conduttore televisivo. Anche se la sua infanzia non è stata facile per la scomparsa di entrambi i genitori in due diverse circostanze, ora però può essere soddisfatto del successo ottenuto. Quando però si ritrova nel bel mezzo di un crack finanziario con complicazioni anche penali, tutto gli crolla addosso. Si vede costretto a tornare ai luoghi di origine incontrando di nuovo un antico amore che potrebbe costituire per lui l’occasione di una rinascita.</p>
<p dir="ltr"><strong>Interpreti</strong>: Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Giuliana De Sio, Lina Sastri, Sebastiano Somma, Pino Quartullo, Morena Gentile, Manuela Morabito. E ancora Raoul Bova e l&#8217;amichevole partecipazione di Bruno Vespa, Gerry Calà e Pascal Vicedomini nel ruolo di se stessi.</p>
<p dir="ltr"><strong>Produzione</strong>: Duea Film con Rai cinema in associazione con Wich Production Jessica Oliveti Baffa, Film Club Distribution. Opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/nel-tepore-del-ballo-il-cinema-dei-sentimenti-di-pupi-avati/">Nel tepore del ballo: il cinema dei sentimenti di Pupi Avati</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15703</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
