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	<title>Poesie scelte Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>&#8220;Così l&#8217;anima invoca un soffio di poesia&#8221; di Rita Pacilio</title>
		<link>https://www.borderliber.it/poesia-anima-pacilio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 03:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Saya Edizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Rita Bompadre. In copertina: “Così l&#8217;anima invoca un soffio di poesia”, poesie scelte di Rita Pacilio, Marco Saya edizioni, 2023 “Sui gradini dove siamo seduti/ti ho chiesto di ascoltare le cicale/la promessa al mondo che tutto/ancora accade in questa vita tonda/fulminea e mansueta magnificenza.” I versi appartengono a Rita Pacilio, alla sua “Preghiera”, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Rita Bompadre. In copertina: “Così l&#8217;anima invoca un soffio di poesia”, poesie scelte di Rita Pacilio, Marco Saya edizioni, 2023</strong></p>
<p><em>“Sui gradini dove siamo seduti/ti ho chiesto di ascoltare le cicale/la promessa al mondo che tutto/ancora accade in questa vita tonda/fulminea e mansueta magnificenza.”</em></p>
<p>I versi appartengono a Rita Pacilio, alla sua <strong>“Preghiera”</strong>, in epigrafe al libro <strong>“Così l&#8217;anima invoca un soffio di poesia”</strong>. La cifra poetica di Rita Pacilio contiene una collezione privata e suggestiva dell&#8217;essenzialità sensibile, consolida la capacità di decantare la qualità introspettiva dei versi nella sorgente creativa di un linguaggio spontaneo, colto nell&#8217;immediatezza emblematica dell&#8217;indirizzo intuitivo dell&#8217;anima.</p>
<p><strong>Rita Pacilio</strong> orienta la direzione dell&#8217;intensità nel sublime itinerario intorno al riflesso umano, concentrando in accordo con il silenzioso contatto con la caducità, la disposizione interiore dei pensieri, la vocazione a fronteggiare la provvisorietà attraverso la percezione consolatoria della natura, nell&#8217;innata emozione dell&#8217;arrendevole sguardo verso una realtà che elargisce il dono di distinguere l&#8217;infinito, oltre il confine delimitato della ricerca umana.</p>
<p>Amplia il registro scrupoloso e inesorabile dell&#8217;inclinazione generatrice delle cose, riconosce la predisposizione contrastante delle persone catalogando la motivazione del paradosso umano nell&#8217;evoluzione speculativa tra le tendenze incompatibili di indifferenza e desiderio, nella determinazione ponderata di dipendenza emotiva e libertà, nella volontà di razionalità e impulso affettivo, nell&#8217;interpretazione di spirito e materia.</p>
<p>La poesia di <strong>Rita Pacilio</strong> è in divenire, nel flusso perenne della sostanza poetica, esposta alla vulnerabilità del tempo e alle sue suscettibili trasformazioni, ammette la scrittura elegiaca come confessione lirica nel valore universale dell&#8217;urgenza espressiva in grado di illuminare la vita e gli azzardi del mondo. Le poesie scelte racchiudono la consistenza di una coscienza sconfinata, rinnovata in una vertiginosa catarsi tra l&#8217;incessante avvertimento delle assenze e l&#8217;autenticità compassionevole della memoria, custodiscono la profonda attrazione sovrumana nella trascendenza delle intonazioni significanti, nel legame strutturale ed evocativo tra segno linguistico ed elemento concettuale, esplorano la regione segreta e contemplativa dell&#8217;inconoscibile.</p>
<p>Sperimentano l&#8217;estensione della poesia come intesa corrispondente alla selezione stilistica e letteraria, annotano la responsabilità delle inquietudini morali lacerate, illustrano l&#8217;inaugurazione sensibile alla meraviglia della bellezza, il filamento impercettibile e inafferrabile della spiritualità. Il soffio della poesia muove il passaggio esistenziale di una voce impalpabile ed esitante che sussurra il tremolio appassionante delle parole e modella i versi nella corrente dell&#8217;invisibile, nell&#8217;alito di vento sfiorato dalla purificazione del vissuto.</p>
<p><strong>Rita Pacilio</strong> pone l&#8217;accento sull&#8217;accuratezza del dolore e sulla rivelazione confortante delle confidenze, annota la gravità dell&#8217;abisso nei dettagli obliqui della contemporaneità, supplica la presenza fedele dei ricordi, codifica la cadenza visionaria del linguaggio, la sua inattesa possibilità di mutamento, consacra forma e contenuto nella funzione esegetica dell’immaginazione, adottando una comunicazione elegante e saggia, nell&#8217;identificazione di un&#8217;appartenenza, nel discernimento dal varco impenetrabile di ogni orizzonte.</p>
<h3>Alcune poesie tratte da &#8220;Così l&#8217;anima invoca un soffio di poesia&#8221;</h3>
<p>Benedirò con ogni benedizione<br />
le betulle di mio padre<br />
i cristallini riflessi sulla pioggia soleggiata<br />
la speranza in continua trasformazione<br />
tra il bianco latte del tronco e la libertà.<br />
Benedirò le voci che passano nelle nuvole<br />
per ricordare che non potrai tornare indietro<br />
nemmeno nei legni intagliati, saperti<br />
a piedi uniti e con le spalle appoggiate.</p>
<p><strong>*<br />
</strong>Così hai imparato la misura dello spazio<br />
hai aperto la cerniera del vento come fa<br />
l&#8217;abisso<br />
baciato la pupilla<br />
osando il perdono di te stesso<br />
davanti a tutte le finestre che danno sul retro<br />
lì<br />
hai sentito la magnificenza<br />
nello stesso momento in cui metti<br />
a confronto le lettere maiuscole e minuscole.</p>
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