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	<title>Parma Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Penna in testa, terra in mano di Tito Pioli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 22:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Allegoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Penna in testa, terra in mano&#8221; di Tito Pioli, Wojtek, 2025 In uno scenario assurdo, che poi tale non è, ritroviamo un&#8217;allegoria del nostro mondo, in cui ciò che dovrebbe essere &#8220;ovvio&#8221; resta invece un&#8217;utopia. &#8220;Penna in testa, terra in mano&#8221; sa mischiare l&#8217;attualità con la finzione. L&#8217;autore inventa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Penna in testa, terra in mano&#8221; di Tito Pioli, Wojtek, 2025</strong></p>
<p>In uno scenario assurdo, che poi tale non è, ritroviamo un&#8217;allegoria del nostro mondo, in cui ciò che dovrebbe essere &#8220;ovvio&#8221; resta invece un&#8217;utopia. <strong>&#8220;Penna in testa, terra in mano&#8221;</strong> sa mischiare l&#8217;attualità con la finzione. L&#8217;autore inventa uno stile, lo fa aderire a un linguaggio privo di punteggiatura che ci dà tanto la possibilità di interpretare la frase, quanto di giocare con l&#8217;equivoco.</p>
<p>Al centro la figura di <strong>Maria di San Pietroburgo</strong>, insegnante elementare che nei mesi terribili della pandemia da <strong>Covid-19, </strong>compresi i <strong>Lockdown</strong>, porta i suoi alunni in uno zoo per staccarli da quel mondo ormai schiavo di bollettini, virologi e terrore, favorendo invece l&#8217;approccio con gli scritti del <strong>Tolstoj</strong> pacifista e ambientalista. Ai suoi piccoli studenti, la maestra farà apprendere pure i metodi <strong>di vita degli Indiani d&#8217;America</strong>.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte c&#8217;è <strong>Francesco O&#8217; Pazzo</strong>, imprenditore e <em>ras</em> della città di <strong>Senzapensieri</strong>, che guida la sua tribù di senza legge, composta da individui amanti del denaro facile e della vita priva di ogni altro principio che non sia edonistico. Questo scontro tutto da leggere, nel mezzo del quale troveremo filastrocche e ballate scritte da alunni rivoluzionari, è la visione lucida di un mondo che lentamente degrada verso la propria implosione, abitato da persone capaci di leggere i segni del disastro senza però contrastarli concretamente.</p>
<p>Come una <strong>fiaba noir, ricca di humor</strong>, ma senza la pretesa di consegnarci la solita e stucchevole &#8220;morale&#8221;, <strong>&#8220;Penna in testa, terra in mano&#8221;</strong> è un dissacrante racconto per chi vuole sorridere davanti a una società che insegna un unico comandamento: <strong>&#8220;tutto e subito&#8221;. </strong>Si toccano i tasti della globalizzazione forzata, dell&#8217;assorbimento dell&#8217;altro senza alcun rispetto, dei diktat che generano autorità ormai incapaci di essere al servizio del bene comune.</p>
<p>Forse dirò una cosa che farà storcere il naso: <strong>questa è un&#8217;opera politica</strong>, in cui però la politica è attività civica, è partecipazione responsabile al governo della Terra, è salvaguardia di una casa comune. In poche parole è qui espressa la parte più nobile di essa, senza quella <strong>&#8220;correttezza&#8221;</strong> che alimenta luoghi comuni, ricette salvifiche ipocrite e disaffezione delle masse.</p>
<p>Come detto, <strong>&#8220;Penna in testa, terra in mano&#8221;</strong> è la trascrizione di un gioco a cui solo i bambini, grazie alla loro ragionata ingenuità, possono appassionarsi, perché ancora liberi dal pregiudizio, anche se ciò è ormai minacciato dalla tecnologia e dai suoi mondi virtuali.</p>
<p><strong>La Pandemia da Covid-19</strong> diventa il teatro dell&#8217;assurdo, in cui la favola si capovolge e diventa realtà. Questa fase avrebbe dovuto dare avvio a un momento di &#8220;riflessione e miglioramento della specie&#8221;, invece è passata in sordina, di essa neanche più si parla e degli auspicati &#8220;miglioramenti&#8221; non v&#8217;è stata traccia.</p>
<p>La Pandemia è stata rimossa violentemente, ma come tutto ciò che non viene metabolizzato essa è lì, nell&#8217;inconscio e ancora ci guida, ci tiene stretta tra le sue braccia, ci governa. Il libro di <strong>Tito Pioli</strong> racchiude tra le sue pagine la visione apocalittica che avvertiamo, che teniamo lontana da noi con esorcismi consumistici. Senz&#8217;anima continuiamo a isolarci nel nostro universo, come animali in gabbia all&#8217;interno di un grande zoo.</p>
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