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	<title>Metafora Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Oltre l&#8217;oceano. Benedicta Felice e lo &#8220;stupore&#8221; della pazienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 02:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ashley]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Oltre l&#8217;oceano&#8221; di Benedicta Felice, Rossini Editore, 2022 Come una fiaba, ma anche no. D&#8217;altronde, come ci dice Benedicta Felice, autrice del romanzo, la realtà ispira, la fantasia elabora e nel mezzo stanno esperienze personali, emozioni e interpretazioni che ricadono nei personaggi. &#8220;Oltre l&#8217;oceano&#8221; è il primo romanzo della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Oltre l&#8217;oceano&#8221; di Benedicta Felice, Rossini Editore, 2022</strong></p>
<p dir="ltr">Come una fiaba, ma anche no. D&#8217;altronde, come ci dice <strong>Benedicta Felice</strong>, autrice del romanzo, la realtà ispira, la fantasia elabora e nel mezzo stanno esperienze personali, emozioni e interpretazioni che ricadono nei personaggi.</p>
<p dir="ltr"><strong>&#8220;Oltre l&#8217;oceano&#8221;</strong> è il primo romanzo della scrittrice tortorese, edito a due anni di distanza dalla raccolta di poesie <strong>&#8220;Riflessi di luce&#8221;</strong>, pubblicata invece nel 2021. Al centro della storia <strong>Ashley</strong>, immersa nella caotica <strong>New York</strong>. Una città che simboleggia tanto il caos incontrollabile, quanto uno scrigno di opportunità, vere o presunte che siano, che possono cambiare la vita di chiunque da un momento all&#8217;altro.</p>
<p dir="ltr">I<strong>l vero burattinaio che dirige i fili della storia ai quali sono legati i personaggi, però, è un orecchino</strong> che la giovane donna acquista per fare bella figura durante un colloquio di lavoro. Una sorta di portafortuna che, una volta perso, danzerà di mano in mano per creare un intreccio tutto da scoprire. Non è solo Ashley, quindi, a dare forza alle pagine di questo romanzo; lei sarà solo il punto intorno al quale tutto ruoterà, diventando una sorta di eterno ritorno che ha il sapore della favola, <strong>con quella &#8220;morale&#8221; che lascia al lettore libera interpretazione.</strong></p>
<p dir="ltr">La timida Ashley è comunque caparbia; non si arrende neanche davanti all&#8217;evidenza ed è qui che entra in gioco quella componente <strong>&#8220;magica&#8221;</strong> che non risolve i problemi, ma ne svela la reale natura, quasi fosse una forza illuminante. Il tema del romanzo è chiaro fin dalle prime battute: <strong>a volte è necessario &#8220;attendere&#8221; che tutto faccia il proprio corso; solo alla fine di un accidentato tragitto, le cose tornano a noi meglio di prima.</strong></p>
<p dir="ltr">Ashley è invece impaziente, prova a chiudersi anche in un controproducente vittimismo; solo l&#8217;amore per i suoi sogni e per la vita la distrarranno e, forse, la guariranno. <strong>&#8220;Oltre l&#8217;oceano&#8221;</strong> è quindi metafora sulla conoscenza dei propri limiti e, soprattutto, sulla pazienza che bisogna impiegare per superarli e per accettarli. Solo così, ognuno di noi trova il proprio posto nel mondo.</p>
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		<title>Se ne frega la luna stanotte. Clelia Moscariello dialoga con il cielo</title>
		<link>https://www.borderliber.it/poesia-luna-raccolta-moscariello-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2023 23:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cielo]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Se ne frega la luna, stanotte&#8221; di Clelia Moscariello, edizione Pav, 2023 Dal titolo sembra che il libro faccia il verso a quella visione leopardiana in cui la luna se ne sta indifferente a osservare le disgrazie umane, invece la poesia di Clelia Moscariello è un lungo dialogo intavolato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Se ne frega la luna, stanotte&#8221; di Clelia Moscariello, edizione Pav, 2023</strong></p>
<p>Dal titolo sembra che il libro faccia il verso a quella <strong>visione leopardiana</strong> in cui la luna se ne sta indifferente a osservare le disgrazie umane, invece la poesia di <strong>Clelia Moscariello</strong> è un lungo dialogo intavolato proprio con il cielo e con le stelle.</p>
<p>La luna come una <strong>Grande Madre</strong> protegge le parole che vengono sussurrate, urlate, magari solo pensate, e in questa lunga confessione che mai si arresta, che con semplicità si rivolge al cielo, si rivelano paure e speranze. <strong>È una poesia di ossimori quella di Clelia</strong>, in cui una chiassosa solitudine fa rimbombare il cuore. Ed è proprio il cuore che cerca la sua pace; una pace che non è stasi, bensì armonioso movimento, complicità con la natura, allontanamento da ogni dolore fisico e terreno.</p>
<p>Ma se anche la luna se ne frega, allora <strong>ciò che viene ripetuto in questi versi è il desiderio di essere ascoltati</strong>, accolti, abbracciati da una immensità che l&#8217;uomo cerca appena mette piede sulla Terra, da quando si accorge che sopra la sua testa si estende qualcosa che non può essere acciuffato, ma solo ammirato. Le emozioni che Clelia cattura provengono dai mormorii delle stelle, dai luoghi solitari, dalle stanze in cui abitano i ricordi, <strong>da un passato che ancora reclama la sua presenza.</strong></p>
<p>Sono versi semplici, <strong>né ovvi né banali</strong>, bensì ciò che in quel momento si rivela agli occhi del poeta. Il resto, infatti, sarebbe un disquisire su ciò che non si conosce. In questa immediatezza sta anche l&#8217;unicità dei versi di Clelia.</p>
<p><em>&#8230; mentre tutto si muove, invece, veloce, velocissimo<br />
e tutto scappa via senza lasciare tracce</em><br />
<em>che non siano i nostri odori fusi insieme.</em><br />
<em>Ti perdo, mi perdi, ma non è colpa di nessuno ormai,</em><br />
<em>mentre Vasco canta &#8220;Liberi Liberi&#8221;</em><br />
<em>e tu finisci la tua Marlboro rossa</em><br />
<em>lasciandomi due tiri</em><br />
<em>prima di volare via inerme dalla mia stanza&#8230;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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