<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Marocco Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/marocco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/marocco/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Mar 2025 17:10:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>L&#8217;albero del Ténéré. Andrei e le &#8220;ragioni dello spaesamento&#8221;</title>
		<link>https://www.borderliber.it/albero-andrei-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2024 01:46:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Broker]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Linea]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Wojtek]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=9283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;L&#8217;albero del Ténéré&#8221; di Alessandro Andrei, Wojtek edizioni, 2024 Come si può mettere in ordine il caos degli eventi, soprattutto se è frutto di momenti già vissuti e consumati, i cui effetti si manifestano ancora attraverso comportamenti che richiederebbero un cambio vita radicale, oltre che di pensiero? È il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/albero-andrei-recensione/">L&#8217;albero del Ténéré. Andrei e le &#8220;ragioni dello spaesamento&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;L&#8217;albero del Ténéré&#8221; di Alessandro Andrei, Wojtek edizioni, 2024</strong></p>
<div id="app">
<div id="appContainer" class="QdrUx body-156">
<div class="Flvp1 customScrollBar">
<div id="mainApp" class="NzIuH">
<div class="gU1Tf">
<div class="I3sS5">
<div id="MainModule" class="FJ4hV">
<div class="SW7A6">
<div class="LBktY">
<div class="q9iRC css-271" data-max-width="2400">
<div class="HOVUa">
<div class="nbmyu FkPdL czwRD LCprM">
<div id="Passa al messaggio-region" class="Mq3cC css-277" tabindex="-1" role="main" data-app-section="MailReadCompose" aria-label="Riquadro di lettura" data-skip-link-name="Passa al messaggio">
<div id="ReadingPaneContainerId" class="Xsklh VJZZC">
<div class="g_zET">
<div id="ItemReadingPaneContainer" class="KD9CV">
<div class="Q8TCC yyYQP customScrollBar" tabindex="-1" data-app-section="ItemContainer" data-is-scrollable="true">
<div class="wide-content-host">
<div class="Vm3e5 pinIo">
<div id="UniqueMessageBody" class="ulb23 GNqVo allowTextSelection OuGoX" tabindex="-1" role="document" aria-label="Corpo del messaggio">
<div class="rps_ed41">
<p dir="ltr">Come si può mettere in ordine il caos degli eventi, soprattutto se è frutto di momenti già vissuti e consumati, i cui effetti si manifestano ancora attraverso comportamenti che richiederebbero un cambio vita radicale, oltre che di pensiero? È il dilemma che si impone davanti agli occhi di <strong>Antoine</strong>, protagonista del romanzo <strong>&#8220;L&#8217;albero del Ténéré&#8221; </strong>di <strong>Alessandro Andrei</strong>.</p>
<p dir="ltr">È cresciuto a <strong>Parigi</strong>, ha vissuto situazioni complesse, atroci, nei peggiori quartieri della Capitale francese. Aveva una venerazione per suo zio, <strong>Ernesto</strong>, componente di un gruppo terroristico di estrema sinistra; da adolescente ha sfidato il destino e si è scottato; poi, tutto è svanito. La vita ha portato Antoine in Italia, lo ha gettato nel mezzo di <strong>Milano</strong>, città in cui ha vestito i panni del <strong>broker finanziario</strong>. Le scelte che ha fatto lo hanno allontanato dalle sue idee, dal suo modo di vivere e soprattutto da suo zio, che a sua volta ha fatto perdere le sue tracce.</p>
<p dir="ltr">Venti anni più tardi, con una lettera giunta da <strong>Marrakech</strong>, in <strong>Marocco</strong>, Antoine viene avvisato che Ernesto è morto e che una cospicua eredità lo aspetta. Lui andrà e scoprirà tante verità con le quali potrà riordinare il caos, forse.</p>
<p dir="ltr">Questi i punti cardine di <strong>&#8220;L&#8217;albero del Ténéré&#8221;</strong> in cui sono inseriti sapienti colpi di scena che ci danno la possibilità di costruire insieme ad <strong>Antoine</strong> la ragnatela degli eventi di un passato accantonato e mai analizzato. Proprio il passato, il cui peso viene alleggerito con <strong>Xanax</strong> e altri rimedi, è il grumo che pian piano si scioglie e che permette al protagonista di liberarsi da quella <strong>&#8220;forza oscura&#8221;</strong> che rende la sua vita monotona, ripetitiva. Ma, come spesso capita, questo andirivieni lungo le vie della memoria e dell&#8217;inconscio non è sempre il modo migliore con cui risolvere i conflitti.</p>
<p dir="ltr">C&#8217;è un altro aspetto interessante di Antoine, la sua <strong>apparente indifferenza</strong> con cui tiene a distanza sensazioni ed emozioni. Insegue anche lui un amore perduto, quello di <strong>Francesca</strong> che gli aveva chiesto un figlio. Ma forse Francesca è stato solo il riflesso di un amore adolescenziale, di un <strong>trauma rimosso</strong> e impossibile da superare, perché pieno di <strong>violenza, morte e rimorso</strong>. Il fatto che Antoine neghi, prima a se stesso poi alla sua compagna, la possibilità di far nascere dall&#8217;amore di coppia un figlio, è frutto dell&#8217;idea, inculcatagli in gioventù, di essere parte di una progenie malata che dovrebbe aspirare all&#8217;estinzione.</p>
<p dir="ltr"><strong>La beata rassegnazione di Antoine</strong>, che così appare agli occhi degli altri, lo rende un personaggio alienato, impaurito dalle sue reazioni, preoccupato della possibilità che il passato possa risvegliare i suoi dolori. Alla fine tutto ciò succederà, perché gli eventi non possono essere anestetizzati per sempre. Così il romanzo di <strong>Andrei</strong> sa essere tanto un resoconto, quanto un racconto dinamico caratterizzato da una forte matrice psicologica.</p>
<p dir="ltr">Prima della trama, infatti, è il modo in cui viene sviluppato il <strong>&#8220;tema&#8221;</strong> di uno spaesamento che è sempre sintomo di una ricerca confusa <strong>dell&#8217;origine, delle radici, delle cause prime</strong> che molte volte sono inspiegabili. Non è un caso che, proprio nel momento in cui Antoine smette di &#8220;porsi domande&#8221;, le risposte arrivino dal suo &#8220;rimosso&#8221;, da ciò che in fondo era sempre stato in lui.</p>
<p dir="ltr">Resiste a ogni colpo del destino Antoine, <strong>come un albero che riesce a mettere radici nel deserto. </strong></p>
<p dir="ltr">
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="" role="status" aria-live="off">
<div class="screenReaderText-165"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="fluent-default-layer-host">
<div class="ms-Layer ms-Layer--fixed root-269" data-portal-element="true">
<div class="ms-Fabric ms-Layer-content content-294"></div>
</div>
<div class="ms-Layer ms-Layer--fixed Ru87h root-417" data-portal-element="true">
<div class="ms-Fabric ms-Layer-content content-294">
<div class="ki0YS ___1hny0eu f22iagw flvyvdh f1vx9l62" aria-live="polite">
<div class="dY0vK ___f81ucv0 f1jlhsmd f1yerqlt f8c04yr f1i7eqvg f22iagw flvyvdh f1vx9l62"></div>
<div class="X2jzD ___f81ucv0 f1jlhsmd f1yerqlt f8c04yr f1i7eqvg f22iagw flvyvdh f1vx9l62"></div>
</div>
</div>
</div>
<div id="LivePersonaCardRootElement" class="lpc_ip_root_class LivePersonaCardScrollBar" data-tabster="{&quot;root&quot;: {}, &quot;focusable&quot;: { &quot;ignoreKeydown&quot;: { &quot;Tab&quot;: true } } }"></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/albero-andrei-recensione/">L&#8217;albero del Ténéré. Andrei e le &#8220;ragioni dello spaesamento&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9283</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
