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	<title>Manifesti Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Manifesti elettorali: ciò che resta di un mito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Manifesti elettorali: ciò che resta di un mito&#8221; è un articolo di Martino Ciano Manifesti elettorali: quasi niente. Perché? Bo&#8217;, chi lo sa. Però, guarda che strano! Qui, a Tortora, anno del Signore 2026, c&#8217;è stata una campagna elettorale. Vedi come sono tutti incazzati e spavaldi. Ecco, questi due elementi sono i segni inequivocabili della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Manifesti elettorali: ciò che resta di un mito&#8221; è un articolo di Martino Ciano </strong></p>
<p dir="ltr">Manifesti elettorali: quasi niente. Perché? Bo&#8217;, chi lo sa. Però, guarda che strano! Qui, a Tortora, anno del Signore 2026, c&#8217;è stata una campagna elettorale.</p>
<p dir="ltr">Vedi come sono tutti incazzati e spavaldi. Ecco, questi due elementi sono i segni inequivocabili della lotta politica locale. È stato emozionante ascoltare i soliti insulti o leggere quei post sui social con cui si è cercato di emancipare il popolo.</p>
<p dir="ltr">Parola d&#8217;ordine: cambiare. Cambiare, ma perché? Bo&#8217;, mica me l&#8217;hanno fatto capire. Bisogna scegliere per forza &#8220;l&#8217;unico&#8221;, visto che c&#8217;è una sola lista in corsa, solo per il gusto di attuare una rivoluzione? Che poi, sempre le stesse cose ho sentito.</p>
<p>E quelli che non vogliono andare a votare perché non hanno niente e nessuno da scegliere? Hanno le loro ragioni, oppure sono nell&#8217;errore? O peggio ancora sono pecorelle?</p>
<p dir="ltr">Vabbè, ognuno faccia ciò che vuole. Tanto, in questa tornata, bisogna ammettere che nessuno ne ha azzeccata una giusta. Ma è pur vero che ogni stagione ha avuto il suo azzeccagarbugli.</p>
<p dir="ltr">Comunque, una campagna elettorale così non l&#8217;avevo mai vista. Però, alla fine, è stato come assistere alla solita televendita che termina dicendoti: «Paghi due e prendi tre, anzi quattro». Tradotto: «Se vai a votare e mi scegli, hai fatto un affare». È come se a un certo punto le forze migliori, quelle arcane che nessuno ha mai avuto il coraggio di evocare, si siano concentrate su questo paesello in cerca di redenzione. È mancato solo che il cielo si aprisse e che le acque si muovessero verso i monti.</p>
<p dir="ltr">Peccato, ci speravo.</p>
<p dir="ltr">Pane, amore e fantasia, ma niente miracoli. Come sempre, nulla di nuovo e di innovativo. Pure in questa occasione, tutto si riassume in: «Quelli di prima non sono serviti a niente, noi siamo diversi. Provare per credere». E tante grazie.</p>
<p dir="ltr">Cacchio, io volevo gli effetti speciali. Invece solo questi &#8220;faremo&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Come detto, manifesti elettorali non ne ho visti. Un tempo le liste si facevano i dispetti. Ci si copriva a vicenda e vinceva chi assoldava la squadra di attacchini con più esperienza. C&#8217;erano notti insonni e dei lunghi coltelli. Intere famiglie cambiavano idea tra le tre e le cinque del mattino. C&#8217;era poi chi il manifesto se lo attaccava sull&#8217;auto come segno di riconoscimento. Lo portava in giro come una bandiera. Era l&#8217;epoca delle tifoserie organizzate. C&#8217;erano persone che conoscevano vita, morte e peccati di ognuno.</p>
<p dir="ltr">Questa volta è capitato che si andasse nelle frazioni montane per cercare il voto e anche per capire dove si trovasse il confine calabro-lucano, che per alcuni è un po&#8217; come la faccenda del 38esimo parallelo.</p>
<p dir="ltr">Niente manifesti elettorali per le strade; niente muri deturpati; niente carta sui marciapiedi; niente affissioni selvagge. Nessun spazio urbano invaso da facce sorridenti che promettono benessere per tutti. Nessun &#8220;vota e fai votare&#8221;. Questa città troppo pulita sta a indicare che non c&#8217;è vita. Questi luoghi senza manifesti elettorali, lasciano in evidenza solo quelli funebri.</p>
<p dir="ltr">Tutto è troppo semplice sui social. Io vorrei la piazza e gli scontri. Le litigate davanti ai bar e gli inni di gioia. Dov&#8217;è andata la campagna elettorale che conoscevo? Cos&#8217;è questa politica di parolacce solo sui social.</p>
<p dir="ltr">Però, c&#8217;è stata una campagna elettorale. Una come tante, ma senza manifesti. Alla prossima ci saranno effetti speciali, ma saremo anche un po&#8217; più vecchi.</p>
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