<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Malinverno Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/malinverno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/malinverno/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Mar 2025 17:12:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Malinverno. Domenico Dara e la Storia di tutte le storie</title>
		<link>https://www.borderliber.it/recensione-malinverno-dara-ciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 00:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Astolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Bovary]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Folklore]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Malinverno]]></category>
		<category><![CDATA[mistero]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Stupore]]></category>
		<category><![CDATA[Timpamara]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=6892</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Malinverno&#8221; di Domenico Dara, Feltrinelli, 2020 Ecco una sorta di fiaba nella quale a trionfare è quel realismo magico che sa svelare i simboli che governano l&#8217;umanità. Malinverno di Domenico Dara è un romanzo in cui la morte non si affaccia in maniera tenebrosa sulla vita, ma è e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/recensione-malinverno-dara-ciano/">Malinverno. Domenico Dara e la Storia di tutte le storie</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Malinverno&#8221; di Domenico Dara, Feltrinelli, 2020</strong></p>
<p>Ecco una sorta di fiaba nella quale a trionfare è quel realismo magico che sa svelare i simboli che governano l&#8217;umanità. <strong>Malinverno</strong> di <strong>Domenico Dara</strong> è un romanzo in cui la morte non si affaccia in maniera tenebrosa sulla vita, ma è e resta come la fine di un percorso lungo il quale si apre a noi lo scrigno della conoscenza.</p>
<p><strong>Conoscere vuol dire penetrare in ciò che appare chiuso, invalicabile</strong>, ed è solo grazie a questa volontà di addentrarsi che facciamo esperienza dello stupore. No, la morte non è minaccia, ma riposo, riflessione, abbandono alla quiete meditativa. Nulla di mistico, solo semplice constatazione.</p>
<p><strong>Timpamara</strong> è un paese-mondo, pur conservando il suo status di periferia; eppure, qui si svolge la ricerca di <strong>Astolfo Malinverno</strong>, zoppo fin dalla nascita; prima bibliotecario, poi anche guardiano del cimitero, ma da sempre amante dei libri. Nei suoi occhi si incontra la malinconia tipica dei sognatori, di coloro i quali non si accontentano della <strong>nuda realtà</strong>. I libri sono nel suo destino. I suoi genitori si innamorarono proprio grazie al maceratoio dei libri, posto vicino all&#8217;antica cartiera.</p>
<p>Astolfo legge e divulga, crea storie e amalgama la vita dei suoi concittadini con quella dei personaggi dei romanzi che più ama, perché più dei fatti, che sono passeggeri, sono le interpretazioni che immortalano gli accadimenti. <strong>Le parole, che imbrigliano sui fogli ciò che avviene, hanno il potere di fermare il tempo e di rendere le singole esperienze patrimonio di tutti.</strong> Per questo un libro è capace di consegnare all&#8217;eternità anima e corpo.</p>
<p>Un cimitero e una biblioteca sono quindi luoghi della <strong>memoria</strong>, perché così come un libro testimonia il momento storico in cui è stato scritto, così una lapide ci fa volgere lo sguardo indietro, verso chi è stato su questa Terra. Di quell&#8217;uomo sepolto vorremmo sapere tutto, anche i segreti che si è portato nella tomba, tanto a lui non servono più.</p>
<p>Per questo <strong>Malinverno</strong> vuole scoprire il segreto che si cela dietro una lapide che se ne sta in un&#8217;area appartata del cimitero; vuol conoscere di quella donna di nome <strong>Emma</strong> che assomiglia tanto alla protagonista di <strong>Madame Bovary</strong>. In questo frangente, il povero Astolfo fa i conti con l&#8217;amore, quel sentimento che travalica la morte e le barriere architettoniche, ma che inciampa nella <strong>realtà dei fatti</strong>. Così, un mistero ne richiama un altro, ma sembra quasi che i libri abbiano già detto tutto al becchino-bibliotecario. Non ci sono fatti occulti che non possano essere svelati, forse a bloccare è solo la paura di poter trovare conferma a ciò che da sempre è stato intuito. Infatti, nessuno vive <strong>per sé</strong> o solo <strong>in sé</strong>, ma fa parte del tutto.</p>
<p><strong>Allora, cosa c&#8217;è di nuovo da scoprire? </strong>Forse nulla, forse solo altre interpretazioni dello stesso avvenimento.</p>
<p>Sono tanti i personaggi che <strong>Dara</strong> fa comparire all&#8217;interno di questo romanzo, ponendoli in una dimensione onirica nella quale si intreccia qualcosa di folkloristico, che sopravvive ancora nelle leggende popolari e nei miti. Ma c&#8217;è anche tanta <strong>Calabria</strong>; ad esempio, quell&#8217;andirivieni trasognato e malinconico in cui tanto ci si affida ai suggerimenti del destino, quanto a una soluzione ingegnosa che sia ponte tra l&#8217;umano e il divino, il cielo e la terra, il limite temporale e l&#8217;eternità.</p>
<p>Buon viaggio tra i segreti di <strong>Timpamara</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/recensione-malinverno-dara-ciano/">Malinverno. Domenico Dara e la Storia di tutte le storie</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6892</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ippolita Luzzo. Dareide. Città del sole Edizioni</title>
		<link>https://www.borderliber.it/ippolita-luzzo-dareide-citta-del-sole-edizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2021 04:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Dara]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Malinverno]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://borderliber.wordpress.com/?p=2106</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano Ippolita Luzzo, fondatrice della Litweb? Non conoscerla è un vero peccato.   Ha un modo tutto suo di parlare di letteratura. Sa usare un linguaggio emozionale, genuino, che lascia sempre nel lettore quella voglia di approfondire, di andare oltre la prima impressione. Come dice sempre, lei ama costruire situazioni, ossia, incontri [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/ippolita-luzzo-dareide-citta-del-sole-edizioni/">Ippolita Luzzo. Dareide. Città del sole Edizioni</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Recensione di Martino Ciano</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ippolita Luzzo, fondatrice della Litweb? Non conoscerla è un vero peccato.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha un modo tutto suo di parlare di letteratura. Sa usare un linguaggio emozionale, genuino, che lascia sempre nel lettore quella voglia di approfondire, di andare oltre la prima impressione. Come dice sempre, lei ama costruire situazioni, ossia, incontri che sanno essere momenti di convivialità. Infatti, per la Luzzo, la letteratura raccoglie in sé l’incontro e il confronto, senza questi elementi si parla del nulla. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con&nbsp;<em>Dareide</em>, la blogger di Lamezia Terme ha messo insieme gli articoli che ha dedicato a Domenico Dara, scrittore calabrese, che ormai si è imposto al grande pubblico come una delle voci più innovative della letteratura italiana. Basta leggere il suo&nbsp;<em>Malinverno</em>, pubblicato da Feltrinelli nell’agosto del 2020, per capire quanti buoni frutti ancora dobbiamo aspettarci da questo autore. E scusate se sono di parte, ma anch’io sono calabrese. Una voce quella di Dara, che nel&nbsp;<em>Regno della Litweb</em>&nbsp;non è nuova, visto che Ippolita ne scrive dal 2014.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei suoi romanzi, Dara ha saputo creare un linguaggio ricercato, in cui lo stile poetico riesce a rendere digeribile anche la drammaticità di alcune scene. È come se si entrasse in contatto con la parte più delicata di ogni cosa, anche della violenza. Ed è la forza dell’ambivalenza ciò che fa la differenza in letteratura, perché se tutto fosse diviso secondo un metro manicheo, ci troveremmo solo al cospetto di una sequela di pregiudizi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è un po’ quello che la Luzzo fa nel suo “regno letterario”. Ogni parte di un libro, dalla storia all’immagine di copertina, viene argomentata lucidamente, in poche battute che diventano spunti su cui riflettere. Tocca poi al lettore, incuriosito, approfondire secondo il proprio gusto. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E proprio tramite&nbsp;<em>Dareide</em>&nbsp;verrà dato al lettore il necessario per tuffarsi nel mondo di uno scrittore dal futuro radioso.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/ippolita-luzzo-dareide-citta-del-sole-edizioni/">Ippolita Luzzo. Dareide. Città del sole Edizioni</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2106</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
