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	<title>Lombardia Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Ottobre. Ricordi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 02:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Racconto e foto di Napoleone Dulcetti. Tratto da “Ora Momento, un progetto per mio padre&#8221; Ci risiamo, l&#8217;attesa ha sempre la stessa intensità. Come se fosse la prima volta, aspetto che il telefono squilli. Emanuele, il mio terzo figlio. Stasera la temperatura è di nuovo mite, l&#8217;aria settembrina sembra essere momentaneamente sparita. Chiamo qualcuno ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Racconto e foto di Napoleone Dulcetti. Tratto da “Ora Momento, un progetto per mio padre&#8221;</strong></em></p>
<p>Ci risiamo, l&#8217;attesa ha sempre la stessa intensità. Come se fosse la prima volta, aspetto che il telefono squilli. Emanuele, il mio terzo figlio.</p>
<p>Stasera la temperatura è di nuovo mite, l&#8217;aria settembrina sembra essere momentaneamente sparita. Chiamo qualcuno ma so che sono tutti via, Leo è in Lombardia, Nicola è in Campania, Manu è sulle navi chissà dove, eppure aspetto quella telefonata come 27 anni fa. Raiuno è al suo volume abituale, non vedo altro, non ascolto altro, è un canale che mi tiene compagnia, come la foto di mamma, mamma America, non la perdo mai di vista, so che è qui, accanto a me, anche se le nostre voci sono strozzate da una diga di tristezza e nostalgia.</p>
<p>Eccola mamma, è seduta sul lungo tavolo della cucina, Leo ha appena aperto la seconda Coppa del Nonno e lei ha un vestito floreale celestino, l&#8217;aria stanca ma compiaciuta. Squilla il telefono. &#8220;Ecco Emanuele!&#8221;, dice mamma ad alta voce ancor prima del terzo drink. Alzo la cornetta, è proprio così.</p>
<p>Leo lascia il gelato a metà e corre verso di me e dice: &#8220;Nato papà?&#8221;.</p>
<p>Mi avvicino alla finestra. Questo vetro è ormai il mio cannocchiale sul mondo. Dalla collina guardo verso ovest, il tramonto è un&#8217;alba magnifica. Il sole illumina il futuro. Scruto le acque blu, cerco una nave sperando sia quella di Manu che torna a casa.</p>
<p>Mi getto sulla poltrona e scorro sul cellulare foto antiche. Trovo quella della mia Ford color verde scuro metallizzato. Sento il diesel arrivare al motore. Si sale per i tornanti verso l&#8217;ospedale di Praia a Mare. Leo e Nicola sono con me, si tengono la mano, muti e felici del nuovo arrivo. Mimma è seduta su una panchina fuori la camera, si tiene il ventre, sta bene ma è stanca, è l&#8217;ultima gravidanza.</p>
<p>Emanuele è bellissimo, ha gli occhi dello stesso colore del mare, quel blu sul quale cerco ogni sera una nave della marina militare. Eravamo una famiglia bellissima, ora siamo una famiglia al completo.</p>
<p>Qualcuno bussa alla porta, rimetto in ordine la foto di mamma e papà sulla mensola, vado ad aprire. C&#8217;è un militare alla porta, ha gli occhi del mare. &#8220;Tornato papì&#8221;.</p>
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