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	<title>Liriche Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Emanuele Martinuzzi: tra liriche quotidiane</title>
		<link>https://www.borderliber.it/emanuele-martinuzzi-poesie-liriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 22:01:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>
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		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo tre poesie di Emanuele Martinuzzi. In copertina una foto dell&#8217;autore Emanuele Martinuzzi, classe 1981, Pratese. Si laurea a Firenze in Filosofia. Da qualche anno scrive recensioni teatrali per Teatrionline &#8211; il Portale del Teatro Italiano. Numerose pubblicazioni poetiche: “L’oltre quotidiano – liriche d’amore” (Carmignani editrice, 2015) “Di grazia cronica – elegie sul tempo (Carmignani [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblichiamo tre poesie di Emanuele Martinuzzi. In copertina una foto dell&#8217;autore</strong></p>
<p>Emanuele Martinuzzi, classe 1981, Pratese. Si laurea a Firenze in Filosofia. Da qualche anno scrive recensioni teatrali per Teatrionline &#8211; il Portale del Teatro Italiano. Numerose pubblicazioni poetiche: “L’oltre quotidiano – liriche d’amore” (Carmignani editrice, 2015) “Di grazia cronica – elegie sul tempo (Carmignani editrice, 2016) “Spiragli” (Ensemble, 2018) “Storie incompiute” (Porto Seguro editore, 2019) “Notturna gloria” (Robin edizioni, 2021) “L’idioma del sale” (Nulla Die, 2022) “Intarsi” (Robin edizioni, 2024). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui Finalista al Premio Camaiore, il Sigillo di Dante come Ambasciatore Letterario per la Società Dante Alighieri e la Medaglia di Bronzo al Premio Firenze. Ha partecipato al progetto “Parole di pietra” che vede scolpita su pietra serena una sua poesia e affissa in mostra permanente nel territorio della Sambuca Pistoiese assieme a quelle di numerosi artisti e personaggi di cultura. Cura il blog “Emanuele Martinuzzi e la poesia” <a href="http://andthepoetry.blogspot.it/">http://andthepoetry.blogspot.it/</a></p>
<hr />
<p><strong>Non assomigli a nessuna</strong></p>
<p>Non assomigli a nessuna parola,<br />
sei dettata in caratteri che amano<br />
tacere, corretta dall’assurdo<br />
nella grafia amara dei miei notturni.</p>
<p>Qualcosa di te si è intinto e dissolto<br />
in ciò che ho di più fragile e antico.</p>
<p>Pensavo il tuo amore precedesse<br />
ogni meraviglia o fosse un poema,<br />
di là da venire, un’infanzia eterna,<br />
ed invece è lo stesso inchiostro che mi scrive.</p>
<p><em><strong>Da l’oltre quotidiano – liriche d’amore di Emanuele Martinuzzi, Carmignani editrice</strong></em></p>
<hr />
<p><strong>Perla</strong></p>
<p>Se non fosse per l’architettura assente<br />
di queste stelle, giunte al buio come questue<br />
di nubi, non ci saremmo eclissati, nuda<br />
preghiera che brucia, l’uno nell’altro.</p>
<p>Se non fosse per i nomi di queste pietre,<br />
martiri che brancolano nei nostri sguardi<br />
come aridi gorghi, non saremmo<br />
letto di fiume, l’uno per l’altro.</p>
<p>Radici di vuote mani il tetto che ci custodisce,<br />
polvere il simulacro del nostro viaggiare,<br />
calice rotto il ventre, l’ebbrezza del nostro riposo<br />
insonne e morente.</p>
<p>Quello che cerchiamo è il calore di perdersi,<br />
una parola in rovina che annaspi nel sentimento,<br />
ira e fuga, mosaico di labbra, aurora<br />
dipinta con ciò che scolora.</p>
<p><em><strong>Da notturna gloria di Emanuele Martinuzzi, Robin edizioni</strong></em></p>
<hr />
<p><strong>Settembre</strong></p>
<p>E se il linguaggio non fosse<br />
che questo rimasuglio di sublime,<br />
fuoriuscito dal costato del mondo.</p>
<p>Non vivremmo eteree inutilità,<br />
parlare con sé stessi sempre<br />
questa guerra di rose vuote.</p>
<p>Primitivo come un declino<br />
il nostro amore mai sbocciato<br />
nei petali e nel sangue.</p>
<p>Di un orrore conficcato<br />
nel cuore, qualcosa di misterioso<br />
mi lacera e avvolge, settembre.</p>
<p>Nominato a essere labbra<br />
mi accingo a scrutare la notte<br />
dalla feritoia delle mie illusioni.</p>
<p><em><strong>Da Intarsi di Emanuele Martinuzzi, Robin edizioni</strong></em></p>
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		<title>Un tempo minimo. Selene Pascasi e il confronto con l&#8217;universale</title>
		<link>https://www.borderliber.it/tempo-minimo-pascasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 23:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dolori]]></category>
		<category><![CDATA[Eretica]]></category>
		<category><![CDATA[Gioie]]></category>
		<category><![CDATA[Liriche]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Un tempo minimo&#8221; di Selene Pascasi, Eretica Edizioni, 2024 Il tempo minimo è l&#8217;attimo più ampio che possediamo; è espressione di quell&#8217;unità di misura personale attraverso cui riusciamo a delineare lo spazio calmo, cauto, nel quale possiamo proteggerci dallo scorrere dei minuti, delle ore e dei giorni. In questa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Un tempo minimo&#8221; di Selene Pascasi, Eretica Edizioni, 2024</strong></p>
<p>Il tempo minimo è l&#8217;attimo più ampio che possediamo; è espressione di quell&#8217;unità di misura personale attraverso cui riusciamo a delineare lo spazio calmo, cauto, nel quale possiamo proteggerci dallo scorrere dei minuti, delle ore e dei giorni.</p>
<p>In questa zona occupata solo dalla nostra presenza, <strong>Selene Pascasi</strong> si rifugia e compone, aprendo il suo dialogo al cuore e all&#8217;anima, al corpo e alle sue forme. La poesia è per sua natura breve lirica che cattura, che si appropria di ciò che gli organi del fisico e dell&#8217;anima percepiscono.</p>
<p><em>Non ricordo nulla/se non quel tutto/che versava essenza/in calici vuoti./Era l&#8217;esistenza distillata/la sinfonia del prologo/calco di veleno sul fianco./La mente è stanca/mentre scrive a memoria/su quaderni d&#8217;ovatta/il racconto di un volto/scampato all&#8217;inviolabile./Ma una poesia inciampa/nelle vene del tempo/per donare orme come rose./Tornano le lucciole/a scoprirsi aironi.</em></p>
<p>Pone domande semplici <strong>Pascasi; </strong>i suoi sono componimenti che attestano il dubbio e la riconoscenza, il male e le gioie della vita. Cos&#8217;altro può fare l&#8217;essere umano se non arrovellarsi sulla ricerca del senso delle cose? C&#8217;è una soluzione, o una visione totalizzante, o una prospettiva che salva dalle incongruenze dell&#8217;esistenza? C&#8217;è la possibilità di fermare il movimento della Terra, o lo scorrere del tempo?</p>
<p>A tutto ciò possiamo rispondere con un secco &#8220;no&#8221;. E allora perché ci ostiniamo a ricercare spiegazioni e soluzioni? Forse, perché riusciamo a incastrare ciascuno di noi con il variegato universo umano; così come il tempo di ognuno diventa parte di quello in cui tutti siamo immersi.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è quindi questa raccolta di poesie? </strong>È composta da liriche di condivisione in cui &#8220;io&#8221; si fa &#8220;noi&#8221; in maniera naturale, senza sforzo, senza acrobazie del pensiero o della fantasia, ma solo raccogliendo dall&#8217;esperienza che si fa quotidianamente tra gli altri.</p>
<p><em>Disegnami la tenerezza./Siamo nati per restare/fingendo di partire/solo per scoprire/la pungente dedizione/della scomparsa./Azzardo il vagito./Il lutto è miele.</em></p>
<p>È così che <strong>la poesia diventa un canto corale</strong>, in cui anche le stonature, le brutture, hanno il loro posto assicurato.</p>
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		<title>Ti seguii per le rotte. Buttazzo alla ricerca dell&#8217;umanità</title>
		<link>https://www.borderliber.it/buttazzo-rotte-poesie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[yoursocialnoise]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 03:13:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Impegno sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Iqdb]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Liriche]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Ti seguii per le rotte&#8221; di Marcello Buttazzo, I Quaderni del Bardo edizioni, 2024 Tra invettive e lirismi risuona la poesia di Marcello Buttazzo; ella corre tra l&#8217;amore e l&#8217;impegno civile, perché esiste qualcosa che va al di là della realpolitik, del cinismo che suggella gli accordi, ed è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Recensione di Martino Ciano</strong>. <strong>In copertina: &#8220;Ti seguii per le rotte&#8221; di Marcello Buttazzo, I Quaderni del Bardo edizioni, 2024</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra invettive e lirismi risuona la poesia di Marcello Buttazzo; ella corre tra l&#8217;amore e l&#8217;impegno civile, perché esiste qualcosa che va al di là della realpolitik, del cinismo che suggella gli accordi, <strong>ed è l&#8217;incanto che le parole sanno creare</strong>, man mano che manifestano la loro consapevole direzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Buttazzo</strong> non si vergogna di essere un poeta dell&#8217;amore; anzi, egli è uno strenuo difensore degli ideali di concordia e di fratellanza che insieme spazzerebbero via molte controversie. Infatti, questi non sono versi sentimentali, ma sensibilmente rivolti alla necessità di dare voce all&#8217;unanimità ormai sepolta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che sia un migrante, che sia un emarginato, che sia la donna amata, per <strong>Buttazzo</strong> la sostanza non cambia: si ama perché si comprendono e si condividono la sorte, la caducità, le gioie e i dolori, i pregi e i difetti che l&#8217;uno apporta nella vita dell&#8217;altro. Tutto è reciprocità e scambio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Ti seguii per le rotte&#8221;</strong> è un inno alla ricerca, perché quando il senso comune si appiattisce, è allora l&#8217;individuo che deve cercare la sua &#8220;natura&#8221; e la &#8220;sua ragion d&#8217;esistere&#8221;. Essendo tutto un gioco al massacro, in cui non c&#8217;è che lotta senza tregua, bisogna trovare in sé <strong>&#8220;il miglior mondo possibile&#8221;</strong>. La consapevolezza di Buttazzo è una: nessuno può vincere da solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I suoi versi sono rivolti a <strong>&#8220;noi&#8221;</strong>, l&#8217;Io è tenuto lontano; egli è solo l&#8217;esecutore di una volontà più alta, ideale e utopica, che è forse irraggiungibile ma alla quale bisogna pur credere. È un <strong>&#8220;dovere&#8221;</strong> kantiano quello di Buttazzo, in cui la poesia è fine, non mezzo, per sottolineare la necessità di un ritorno a uno stato di umile convivenza con la natura delle cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuffarsi in queste pagine, anche tra i componimenti in cui si avverte quel pessimismo che a volte compare negli spiriti più combattivi, vuol dire assaporare una poesia che sa essere crudele e delicata. Di abbondante vi è l&#8217;empatia, anche nelle sue accezioni negative.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ti vedo/di là del sogno./Ti scorgo/che ti muovi leggiadra./Ho speso/tanto tempo/per ricucire ferite,/ho bestemmiato/per non essere più solo./Contumelie al cielo/ho urlato,/ho nutrito la precarietà/con una buona dose/di vita vissuta./T&#8217;ho scovata/stamane/t&#8217;ho sentita/nel volo fitto fitto/del passero lirico./Ora ti trovo/di là del sonno/non sei sogno/ma musa che danza/nel mio recondito giardino.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/buttazzo-rotte-poesie/">Ti seguii per le rotte. Buttazzo alla ricerca dell&#8217;umanità</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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