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	<title>letterarura Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>La terza notte con il gatto: racconto tra tanti femminismi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Border Liber]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arkadia editore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Martino Ciano. In copertina: &#8220;La terza notte con il gatto&#8221; di Elisabetta Spanu, Arkadia editore, 2025 Come è chiara e forte questa voce che sa dipingere di ironia qualsiasi cosa. Il romanzo di Elisabetta Spanu mi ha colpito per la sua capacità di non annoiare il lettore con stereotipi triti e ritriti, dando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo di Martino Ciano. In copertina: &#8220;La terza notte con il gatto&#8221; di Elisabetta Spanu, Arkadia editore, 2025</strong></p>
<p style="text-align:left;">Come è chiara e forte questa voce che sa dipingere di ironia qualsiasi cosa. Il romanzo di <strong>Elisabetta Spanu</strong> mi ha colpito per la sua capacità di non annoiare il lettore con stereotipi triti e ritriti, dando vita invece a un personaggio femminile che si presenta senza veli. Attenzione però, questo non è un modo per fare outing, ma per dare colore e passione a ogni avvenimento. Ciò crea un inno alla vita che sa celebrare anche quelli che vengono definiti frettolosamente errori.</p>
<p style="text-align:left;">Ecco Flavia, una donna che ha preso tutto del femminismo del secolo scorso, anche quello che è diventato estremo esibizionismo. Ma piuttosto che trovare giustificazioni, lei racconta e lascia che sia solo una testimone. Questo è il cuore di &#8220;<strong>La terza notte con il gatto</strong>&#8220;. Il romanzo inizia con una tragedia, l&#8217;amante di Flavia muore e da qui nasce un percorso che non è psicanalitico, tantomeno di espiazione. Lei non si pente di nulla. Vuole solo dare forma alla sua esperienza.</p>
<p style="text-align:left;">Lei ha bisogno di parlare con sé stessa. Ha necessità di raccontarsi tutto quello che è accaduto, anche quegli avvenimenti che non ha avuto il coraggio di ricordare. Persino i vizi diventano oggetti di studio. Questo metodo non serve a tirare le somme, perché la vita non è un&#8217;operazione aritmetica, ma serve per abbracciare nuovamente l&#8217;esistenza. Flavia infatti è una cinquantenne, ma ciò non vuol dire nulla per lei. Ogni età ha le sue esigenze.</p>
<p style="text-align:left;">&#8220;<strong>La terza notte con il gatto</strong>&#8221; mi ha fatto riassaporare quella prosa pungente che fu di Céline e Goliarda Sapienza. Non cito questi autori a casaccio, ma perché leggendo ho trovato quella voglia di non smettere, perché non ho avvertito aria di autocensura. Anzi, non è mai venuta meno quella spinta provocatoria che non lascia indifferenti, che abbraccia e coinvolge.</p>
<p style="text-align:left;">Con ciò azzardo anche un altro &#8220;giudizio&#8221;: Spanu è un&#8217;irregolare che non alza polveroni, ma si fa ascoltare. Non elemosina accoglienza, anzi non chiede nulla al pubblico. Prendere o lasciare. Libri del genere o si amano o si odiano e, di questi tempi, questa scelta consapevole è un atto politico, perché lancia un messaggio forte a quella <strong>Repubblica delle Lettere</strong> fin troppo chiusa in ruffiane pratiche di omologazione.</p>
<p style="text-align:left;">Insomma, questo è un romanzo che non solo va letto, ma che rappresenta una interpretazione forte di una storia che sa propagarsi in diversi campi. C&#8217;è intimità, ma anche la dimensione sociale attraversata da tutte le nevrosi che il singolo sente. Flavia infatti tutto fa tranne che aderire al contesto, il suo essere &#8220;oltre&#8221; non la pone su un livello superiore, ma la rende umana. E oggi trovare personaggi cosi, dati in pasto al pubblico sospesi da ogni giudizio e pregiudizio, è davvero difficile.</p>
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		<title>Luce di agosto. Faulkner e la &#8220;vita emarginata&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2022 02:32:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[agosto]]></category>
		<category><![CDATA[Emarginare]]></category>
		<category><![CDATA[letterarura]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Luce di agosto. Faulkner e la &#8220;vita emarginata&#8221; è una recensione di Antonio Maria Porretti Nel vecchio sud di William Faulkner, la luce dispiega tutta l&#8217;impetuosità e la veemenza della sua natura ambivalente, generando, mischiando e confondendo in egual misura, tra i suoi riverberi e bagliori, impulsi di vita e pulsioni di morte. Ma in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/luce-di-agosto-faulkner-e-la-vita-emarginata/">Luce di agosto. Faulkner e la &#8220;vita emarginata&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Luce di agosto. Faulkner e la &#8220;vita emarginata&#8221; è una recensione di Antonio Maria Porretti</strong></p>
<p>Nel vecchio sud di William Faulkner, la luce dispiega tutta l&#8217;impetuosità e la veemenza della sua natura ambivalente, generando, mischiando e confondendo in egual misura, tra i suoi riverberi e bagliori, impulsi di vita e pulsioni di morte.</p>
<p>Ma in una terra che giace imperterrita nel torpore del suo passato, ostinata a rinchiudersi e a barricarsi dentro il santuario della propria memoria, mai stanca di onorare gli altari del pregiudizio e dell&#8217;odio razziale, del fanatismo bigotto, della più bieca grettezza e ipocrisia; quale significato può assumere il verbo <em>vivere</em>?</p>
<p>In quale modo lo si può coniugare, quando l&#8217;ossessione di una pretesa probità morale inchioda, paralizza e lascia deturpare, ogni respiro di compassione e pietà? Soprattutto se in quel Mississippi coltivato a campi di tabacco e cotone, predomina la religione dell&#8217;annientamento?</p>
<p>Per Lena Grove, Lucas Burch, Joe Christmas, Byron Bunch, Joanna Burden, il reverendo Gail Hightower, ciascuno archetipo di un destino marchiato dalla condanna sociale, condurre avanti la propria esistenza equivale a un costante esercizio di equilibrismo, camminando su una corda che si chiama <em>emarginazione</em>.</p>
<p>I loro giorni, non sono che brandelli di quella fune. I loro passi si inseguono, sfiorano, si intrecciano e aggrovigliano, prima di sparpagliarsi e perdersi nelle rispettive e implacabili solitudini che li attendono. In questa staffetta di condannati e capri espiatori, non è contemplato altro trofeo se non sopravvivere da indesiderati.</p>
<p>E la luce continua a piovere su di loro, scavandoli e prosciugandoli, per animare questa epopea della miseria umana; della malvagità distruttiva che ottenebra cuori e menti; delle illusioni che sorgono improvvise come fiamme, ma solo per diventare cenere; di coscienze per cui rimorsi e rimpianti sono solo beffe e disinganni che giungono in ritardo; della tenacia e della resistenza come unico possibile canto di vittoria.</p>
<p>E su questo piccolo mondo, troppo selvaggio e desolato, ogni luce si perpetua ininfluente e passiva. Muta testimone dallo sguardo mai sbiadito e che lascia ondeggiare &#8211; ma inutilmente &#8211; voluttà e languore, sfrontatezza, struggimento e riserbo. Una polifonia di aloni che tutto toccano e abbracciano, ma nulla amano davvero. Sarà forse per questo, se seguitiamo a credere che lì abbia dimora l&#8217;eternità?</p>
<p>Credo che Faulkner conoscesse già la risposta e che con &#8220;Luce di agosto&#8221; abbia voluto lasciarla in eredità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/luce-di-agosto-faulkner-e-la-vita-emarginata/">Luce di agosto. Faulkner e la &#8220;vita emarginata&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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