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		<title>Socio sanitario di Tortora: &#8220;La poesia, le parole e la comunicazione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 01:18:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Socio sanitario di Tortora: &#8220;La poesia, le parole e la comunicazione&#8221; è un articolo di Letizia Falzone. Le foto sono state fornite dall&#8217;autrice L&#8217;uno marzo 2024, presso l&#8217;Istituto Socio-sanitario &#8220;Antonio Gabriele&#8221; di Tortora, si è concluso il “Concorso Parole d&#8217;Amore” rivolto a tutti gli alunni afferenti alla scuola. Fondamentale e preziosa l’organizzazione della vicepreside, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Socio sanitario di Tortora: &#8220;La poesia, le parole e la comunicazione&#8221; è un articolo di Letizia Falzone. Le foto sono state fornite dall&#8217;autrice</strong></p>
<p>L&#8217;uno marzo 2024, presso <strong>l&#8217;Istituto Socio-sanitario &#8220;Antonio Gabriele&#8221; di Tortora</strong>, si è concluso il <strong>“Concorso Parole d&#8217;Amore”</strong> rivolto a tutti gli alunni afferenti alla scuola. Fondamentale e preziosa l’organizzazione della vicepreside, la professoressa <strong>Ramona Papa</strong> che ha promosso l&#8217;iniziativa e motivato, insieme agli altri docenti, tutti i ragazzi a creare poesie. Sono stati tanti i <strong>“poeti”</strong> che hanno espresso e dato voci alle loro emozioni attraverso le parole.</p>
<p>La giuria, composta da alcuni docenti dell’istituto e da me in veste di presidente, ha selezionato tre poesie per stile, creatività e contenuti, attribuendo il primo premio a <strong>Vincenzo Belardi</strong>, poi a <strong>Sarah Martino</strong> e <strong>Samantha Imperio</strong>.</p>
<p>Menzioni speciali per altri tre studenti (<strong>Mariantonietta Maceri</strong>, <strong>Emanuel Castellano</strong> e un anonimo che è rimasto tale anche dopo il riconoscimento).</p>
<p>Il professore <strong>Giampiero Valente</strong> ha offerto agli studenti alcune riflessioni sul tema della poesia e della creatività con riferimenti alla letteratura, al cinema e alla musica, mentre la professoressa <strong>Agnese Belardi</strong>, già preside della scuola e ospite a sorpresa della giornata, con un appassionato intervento sul valore della cultura e dello studio, in particolare dei classici in un’epoca dominata dai <strong>social</strong> e dal <strong>web</strong>, ha esortato i ragazzi a sviluppare senso critico, a rispettare l’altro e a coltivare il valore dell’amicizia oltre che alle passioni, come doni preziosi attraverso i quali si può percorrere la strada della gioia e dell’armonia.</p>
<p>Il mio intervento è stato una sorta di &#8220;consiglio&#8221; sulla direzione giusta da prendere quando si ha paura di esprimere i propri sentimenti. Spesso avvertiamo qualcosa che ci può far star bene o male, ma ci mancano le parole per dirlo, per esprimere ciò che stiamo provando. Eppure, saper descrivere le proprie emozioni con le parole può influenzare profondamente il nostro benessere emotivo: <strong>può sembrare banale, ma il linguaggio svolge un ruolo fondamentale nel modo in cui percepiamo ed elaboriamo i nostri stati emotivi.</strong></p>
<figure id="attachment_9327" aria-describedby="caption-attachment-9327" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-9327 size-full" src="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2024/03/Letizia_Falzone.jpg?resize=800%2C360&#038;ssl=1" alt="Letizia Falzone al socio sanitario di Tortora" width="800" height="360" data-recalc-dims="1" /><figcaption id="caption-attachment-9327" class="wp-caption-text"><strong>La scrittrice Letizia Falzone</strong></figcaption></figure>
<p>Scrivere, che poi alla fine vuol dire esprimere ciò che proviamo rispetto a una esperienza, ci porta automaticamente ad elaborare e incorniciare il nostro vissuto emozionale in una narrazione, cioè una delle strutture cognitive più potenti di cui disponiamo. Indipendentemente da chi siamo e che cosa facciamo, <strong>la scrittura può essere fonte di grandi benefici</strong>, aiutandoci a razionalizzare le emozioni, a calmarci, persino a migliorare la nostra salute fisica e mentale, abbassando i livelli di stress, ansia e depressione.</p>
<p>Ci aiuta a vedere più chiaramente quello che vogliamo dire, grazie alla ricerca delle parole giuste che ci obbliga a sforzarci di dare un senso logico ai nostri pensieri, a focalizzare i punti salienti di ciò che vogliamo comunicare e a dare loro il giusto peso.</p>
<p>E, per chiudere il discorso, un invito a riprendere carta e penna, a preferire la scrittura a mano rispetto al computer <strong>perché scrivere a mano favorisce un ritmo più lento e riflessivo, quasi meditativo.</strong> Questo ritmo permette di assaporare ogni parola, di riflettere sul significato di ogni frase. È un modo per rallentare in un mondo che va sempre più veloce, permettendoci di immergerci pienamente nelle nostre riflessioni.</p>
<p>Grande la gioia dei ragazzi di essere stati i veri protagonisti dell’evento e tante le emozioni che gli elaborati hanno suscitato nella giuria:<strong> dalla felicità alla tristezza, dalla gioia alla rabbia, al rimpianto, l’incertezza, la malinconia e l’angoscia.</strong> Ma il vero centro focale del concorso è stato l’amore, l’amore in tutte le sue sfumature.</p>
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