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	<title>Festival Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Carta Carbonia 2025: in scena dal 24 al 27 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 22:01:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I grandi protagonisti della cultura tornano a Carbonia: da Mancuso a Gad Lerner, da Scanzi a Marco Varvello passando per Giovanni Storti, Barbara Serra e Mariangela Pira. Dal 24 al 27 luglio l’Arena Mirastelle ospita la seconda edizione di Carta Carbonia: quattro giorni di incontri, spettacoli e scrittura con alcune tra le voci più autorevoli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I grandi protagonisti della cultura tornano a Carbonia: da Mancuso a Gad Lerner, da Scanzi a Marco Varvello passando per Giovanni Storti, Barbara Serra e Mariangela Pira. Dal 24 al 27 luglio l’Arena Mirastelle ospita la seconda edizione di Carta Carbonia: quattro giorni di incontri, spettacoli e scrittura con alcune tra le voci più autorevoli del panorama nazionale. Questo articolo è un comunicato stampa</strong></p>
<p>Una seconda edizione che si preannuncia ricchissima di contenuti e ospiti di prestigio. Sul palco dell’Arena Mirastelle, dal 24 al 27 luglio, si alterneranno personalità di primo piano come Andrea Scanzi, Barbara Serra, Marco Varvello, Stefano Mancuso e Giovanni Storti, Gad Lerner, Mariangela Pira, Massimo Cerofolini, Daria Colombo e molti altri, per un festival che intreccia pensiero critico e racconto del presente. Un vero e proprio laboratorio culturale a cielo aperto, dove il territorio si mette in dialogo con le grandi voci della scena nazionale.</p>
<p>Promosso dal Comune di Carbonia con il finanziamento del PN “METRO Plus e città medie Sud” 2021-2027 e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, in collaborazione con la Scuola di Scrittura Genius e la Libreria Cossu, Carta Carbonia rinnova per il secondo anno consecutivo il proprio impegno nel coinvolgere attivamente scuole, studenti e cittadinanza, offrendo spazi di dialogo, approfondimento e creatività.<br />
“Siamo pronti per la seconda edizione del Festival Letterario Carta Carbonia. Questo festival &#8211; dichiara il Sindaco di Carbonia Pietro Morittu &#8211; rappresenta un tassello fondamentale all’interno di un progetto più ampio di inclusione sociale, finanziato con fondi del PON Coesione attraverso il programma PON Metro.</p>
<p>Abbiamo scelto di investire sulla cultura, sulla valorizzazione dell’identità del nostro territorio e sull’inclusione, offrendo opportunità concrete soprattutto alle nuove generazioni, ma anche a tutti i cittadini, per conoscere la storia di Carbonia e far emergere le capacità e le professionalità che la nostra comunità esprime ogni giorno”.</p>
<p>Soddisfazione espressa anche dall’Assessora alla Cultura e allo Spettacolo Giorgia Meli “per essere riusciti a confermare la presenza del Festival Letterario a Carbonia. La seconda edizione di Carta Carbonia rappresenta un importante traguardo: un programma cresciuto non solo nella durata, ma anche nella qualità e nella profondità dei contenuti e degli spettacoli proposti. Per quattro giorni, Carbonia si animerà con un clima ricco di cultura, lettura, incontri, dialoghi e musica.</p>
<p>Siamo fieri di questo risultato e convinti che quest’anno la partecipazione dei cittadini e del territorio iglesiente potrà godere di un’offerta culturale capace di incontrare il gusto di tutti. Confidiamo che anche questa edizione possa confermare la qualità e lo spessore dell’evento, contribuendo a rendere l’estate carboniense ancora più viva e significativa, sotto il segno della cultura”.</p>
<p>Tra i momenti più attesi c’è la Scuola di Scrittura Genius, in programma dal 21 al 27 luglio: un laboratorio intensivo e gratuito di scrittura, pensato per offrire a studenti e adulti un’occasione formativa di alto livello.</p>
<p>L’obiettivo è ambizioso e coinvolgente: accompagnare ogni partecipante nella scrittura di un racconto originale ispirato a un luogo significativo della propria vita, con particolare attenzione a Carbonia e al suo territorio. Per stimolare l’immaginazione, verranno proposti spunti e suggestioni tratte da testi letterari, film, musica e arte, trasformando ogni incontro in un viaggio tra esperienze e linguaggi.</p>
<p>&#8220;La seconda edizione di Carta a Carbonia – dichiara invece il direttore artistico dell’evento Giovanni Follesa &#8211; rappresenta una conferma importante. Testimonia il desiderio diffuso di interagire con gli autori e di ritrovarsi all’interno di una comunità viva e dinamica di lettrici e lettori. È l’avvio di un processo culturale che restituisce centralità ai libri e alle storie, ponendoli al centro della vita collettiva. Non è un caso che le giornate del Festival si siano arricchite con una scuola di scrittura, pensata e aperta a tutte le persone che vivono a Carbonia, segno concreto di un radicamento profondo nel territorio e di una volontà di crescita condivisa”</p>
<p>Il laboratorio si articolerà in cinque incontri quotidiani, dal 21 al 26 luglio, e si concluderà sabato 27 luglio con la presentazione pubblica dei racconti all’interno del festival. A guidare il percorso sarà Paolo Restuccia, scrittore, traduttore, docente universitario e storico regista de Il Ruggito del Coniglio su Rai Radio2. Con alle spalle pubblicazioni per editori come Fazi e Arkadia, traduzioni di manuali cult di Robert McKee e una lunga esperienza nella didattica della scrittura, Restuccia porterà a Carbonia competenza, visione e metodo. Al suo fianco, le autrici e formatrici Loredana Germani e Lucia Pappalardo.</p>
<p>La Scuola di Scrittura è stata presentata alle scuole del territorio il 17 maggio scorso e sarà seguita, tra settembre e dicembre, da una fase “off” dedicata agli studenti degli istituti scolastici di Carbonia che hanno aderito all’iniziativa, con una serie di attività laboratoriali. C’è tempo fino al 16 luglio per iscriversi gratuitamente.</p>
<p>Il programma degli appuntamenti pubblici del festival prenderà il via giovedì 24 luglio con gli incontri letterari dedicati a Il corpo sbagliato (Il Maestrale) di Francesca Spanu, in dialogo con Giovanni Follesa, e Se i gatti potessero parlare (Marsilio) di Piergiorgio Pulixi, intervistato dalla stessa Spanu. In chiusura, lo spettacolo Alberi, che unisce divulgazione e teatro, con Stefano Mancuso e Giovanni Storti, per la regia visionaria di Arturo Brachetti.</p>
<p>Venerdì 25 luglio, saliranno sul palco Barbara Serra (Fascismo in famiglia, Garzanti) e Marco Varvello (Londra, i luoghi del potere, Solferino), che dialogheranno con Franca Rita Porcu e Andrea Fulgheri. A seguire lo spettacolo teatrale E ti vengo a cercare, scritto e interpretato da Andrea Scanzi con Gianluca Di Febo. Chiuderà la giornata Versus. Claudia Aru canta Sergio Atzeni, con la voce di Claudia Aru e il pianoforte di Simone Sassu.</p>
<p>Sabato 26 luglio, la serata prenderà il via alle 19.30 con Giuseppe Corongiu, che presenterà il suo Gherras (Janus) in dialogo con Nicola Merche. Subito dopo, sarà la volta di Maria Francesca Chiappe, che porterà sul palco Uguale per tutti (Castelvecchi), in conversazione con Lorella Costa. Alle 21.00, spazio all’innovazione e alla tecnologia con Massimo Cerofolini, protagonista dell’incontro AmazSing! Tra Amazzonia e Singapore la via alla tecnologia italiana, dedicato all’Intelligenza Artificiale e ai nuovi scenari del digitale. A seguire, alle 21.45, Mariangela Pira presenterà Effetto domino. Come il mondo globale influenza le nostre tasche (Chiarelettere), in un confronto con Laura Fois sul legame tra economia globale e vita quotidiana. La giornata si concluderà alle 22.30 con un momento musicale dal vivo, che vedrà protagonisti alcuni artisti locali. Un finale suggestivo che accompagnerà il pubblico tra suoni e atmosfere in continuità con il dialogo culturale del festival.</p>
<p>Domenica 27 luglio, giornata conclusiva della seconda edizione di Carta Carbonia, sarà dedicata alla presentazione pubblica degli elaborati della Scuola di Scrittura, e agli incontri con Gianni Caria (Rosario va in pensione, Il Maestrale), Daria Colombo (Il cielo su via Padova, Sperling &amp; Kupfer) e Gad Lerner (Gaza. Odio e amore per Israele, Feltrinelli), che dialogheranno rispettivamente con Giovanni Follesa, Marco Corrias e Paolo Restuccia.</p>
<p>Il gran finale sarà affidato a La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna, performance poetico-musicale con Flavio Soriga e Gianluca Pischedda, produzione InsulaeLab.</p>
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		<title>Lamezia Terme. Ecco la terza edizione del festival &#8220;Ormeggi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 01:31:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Daniela Grandinetti sulla terza edizione di &#8220;Ormeggi&#8221;, che si terrà a Lamezia Terme «Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà» Se una notte d’inverno un viaggiatore, Italo Calvino Dall’8 all’11 giugno nei locali del Chiostro e in piazza San Domenico, nel cuore del centro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo di Daniela Grandinetti sulla terza edizione di &#8220;Ormeggi&#8221;, che si terrà a Lamezia Terme</strong></p>
<p><em><strong>«Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà» Se una notte d’inverno un viaggiatore, Italo Calvino</strong></em></p>
<p>Dall’8 all’11 giugno nei locali del Chiostro e in piazza San Domenico, nel cuore del centro storico di Lamezia Terme, torna Ormeggi, il Festival Letterario giunto alla sua terza edizione, che quest’anno avrà la durata di quattro giorni.</p>
<p>Le proposte del Festival tendono anche per questa nuova edizione a creare un mix di linguaggi e generi con presentazioni di libri e performance musicali.</p>
<p>I Festival Letterari hanno alla base l’idea che condividere la lettura fa sì che il libro diventi punto d’incontro e il variegato programma di quest’anno è dedicato a diverse fasce di pubblico. Due le performance musicali previste a cura dell’Associazione Lamezia Muse, per il 9 e l’11, dedicate rispettivamente a Lucio Battisti e a Lucio Dalla nell’80esimo anniversario dalla nascita.</p>
<p>Al centro del Festival ci saranno naturalmente i libri, che dai temi caldi della<strong> rivoluzione green</strong> o della <strong>omogenitorialità</strong> – con la presentazione di “Papà per scelta” di Christian De Florio e Carlo Tumino – si sposteranno su personaggi social ormai famosi come Alessandro Paolucci – noto come “Dio” – e il suo Storia stupefacente della filosofia (Il Saggiatore), fino al pop degli attacchi d’arte di Giovanni Muciaccia.</p>
<p>Tra gli ospiti di punta del panorama letterario nazionale segnalo Valerio Aiolli e il suo romanzo “Radio Magia” (Minimum Fax), Simone Innocenti con “L’anno capovolto” (Blu Atlantide) e il romanzo di Simona Baldelli “Il pozzo delle bambole” (Sellerio), questi ultimi due già opzionati per trasposizioni cinematografiche.</p>
<p>Un’isola della cultura, non solo libraria, ma anche di condivisione, che offre la possibilità di prendere parte a qualcosa di bello. Gli eventi sono gratuiti e senza bisogno di prenotazione pertanto non mi resta che invitarvi tutti a Lamezia Terme e augurare buon Ormeggi a tutte e a tutti.</p>
<p><em><strong>Per ulteriori informazioni sul programma clicca sul seguente link: https:</strong>//www.ormeggifestival.it/</em></p>
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		<title>Maria, quella vera: tortoresi ispirati da &#8220;La canzone di Marinella&#8221;</title>
		<link>https://www.borderliber.it/maria-quella-vera-tortora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2022 01:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cortometraggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Maria, quella vera: tortoresi ispirati da &#8220;La canzone di Marinella&#8221; è un articolo di Letizia Falzone. Le foto sono state fornite dall&#8217;autrice Le immagini in movimento sono uno strumento unico per avere accesso alle molteplici sfaccettature della realtà. Tra di esse il cortometraggio rimane una forma privilegiata per la sua capacità di sintesi nel proporre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Maria, quella vera: tortoresi ispirati da &#8220;La canzone di Marinella&#8221; è un articolo di Letizia Falzone. Le foto sono state fornite dall&#8217;autrice</strong></p>
<p>Le immagini in movimento sono uno strumento unico per avere accesso alle molteplici sfaccettature della realtà. Tra di esse il cortometraggio rimane una forma privilegiata per la sua capacità di sintesi nel proporre agli studenti diversi aspetti del contemporaneo da conoscere, analizzare e approfondire. I programmi tematici costruiti per le scuole hanno un doppio obiettivo: <em>fare in modo che i ragazzi possano familiarizzare con il cinema, il più complesso linguaggio audiovisivo, e aprirli a fatti, persone, storie del mondo in cui viviamo</em>.</p>
<p>Gli studenti dell&#8217;Istituto professionale &#8220;Antonio Gabriele&#8221; di Tortora, guidati dall&#8217;educatore e divulgatore della musica d&#8217;autore Francesco Aurelio, hanno progettato e realizzato un cortometraggio rifacendosi al testo della canzone di Fabrizio De André, &#8220;La canzone di Marinella&#8221;. Rientra nel progetto &#8220;Dillo con un corto&#8221;, di cui è referente il professore Giampiero Valente, e nasce dalla volontà di sensibilizzare i ragazzi a tematiche socio-educative attraverso la sperimentazione di una produzione audiovisiva.</p>
<p>Ma chi era Marinella, la fanciulla che ispirò De Andrè e che è diventata oggi la protagonista del cortometraggio <em>Maria, quella vera</em>?</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4854 size-full" src="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2022/09/IMG-20220831-WA0005.jpg?resize=800%2C600&#038;ssl=1" alt="Marai quella vera, studenti tortoresi" width="800" height="600" data-recalc-dims="1" />Era una bellissima fanciulla calabrese. Maria nasce l&#8217;otto ottobre 1920 nella piccola frazione di Radicena, oggi Taurianova, cittadina in provincia di Reggio Calabria e, all’età di 9 anni, emigra con la sua famiglia a Milano in cerca di miglior fortuna. Appena quattordicenne inizia a lavorare alla Manifattura tabacchi. Qui conosce uno studente spiantato, Mario, di cui s&#8217;innamora e che per la sua avvenenza la convince ad abbandonare la famiglia ed il modesto lavoro di operaia per entrare nel mondo dello spettacolo. Ballerina col nome d’arte <em>Mary Pirimpò</em>, conclusasi la storia d’amore, le difficoltà economiche e l&#8217;impossibilità di riallacciare i rapporti con la famiglia la portarono velocemente ad un’escalation che la condussero a finire in un giro di prostituzione, sino ad essere uccisa a colpi di pistola nel gennaio 1953 e gettata nel fiume Olona, a Milano. Le indagini non portarono mai all’arresto del suo assassino. Ed è grazie a Maria Boccuzzi, sfortunata ragazza calabrese, se è stato scritto uno dei più belli e popolari brani dell’universo musicale italiano della seconda metà del ‘900.</p>
<p>De Andrè ha riscritto, riempiendola di poesia, la storia di una donna sfruttata e gettata via come uno straccio vecchio. Anche se “La Canzone di Marinella” può apparire lontana dal registro artistico del grande cantautore, una favola triste dai toni orecchiabili, in realtà, conoscendone la genesi, conferma la profonda empatia di Faber per gli ultimi della terra, gli invisibili alla storia. Una storia senza tempo, che parla di persone senza storia. Marinella era una prostituta, il cui corpo era stato trovato massacrato sul greto di un torrente. Sembra una storia di oggi, ma è purtroppo storia di sempre. Ed è storia di sempre quella di donne abusate, seviziate e uccise da uomini violenti, figli di altri uomini violenti e cresciuti in ambienti violenti, che non lasciano scampo all’empatia e alla dolcezza d’animo.</p>
<p>I destinatari sono sicuramente gli studenti. La passione, il dolore, il destino crudele e meschino di &#8220;Maria, quella vera&#8221; trasmettono un messaggio molto forte: <em>l’esistenza umana è effimera, nessuno può sottrarsi alla morte, alla sofferenza; allo stesso tempo, però, nessuno può (e deve) sottrarsi alla bellezza di un sentimento così grande, la cui potenza è tale da annullare la propria identità e sconvolgere la propria personalità.</em></p>
<p>Dove non arriva la vita, lì ci arriva la musica, in questo caso creatrice di un’altra realtà, che non intende certamente cancellare l’episodio di cronaca, ma ridargli dignità, offrire l’occasione a noi spettatori di viverci la sventurata ragazza non come protagonista della tetra vicenda, ma in un’ideale dimensione di spensieratezza. Ed è proprio questa operazione effettuata da De Andrè che riesce a liberare le nostre menti in un <em>transfert</em> emotivo veramente intimo. Anche il fiordaliso, citato all’interno del brano, insiste sull’idea di leggerezza, dolcezza e felicità.</p>
<p>Il cortometraggio è stato girato in Calabria, tra il centro storico di Tortora e il fiume Noce. È stata fatta questa scelta perché solo i vicoli di chi è nato in questa terra e da questa terra è partito, avrebbero potuto raccontare una storia così profonda.</p>
<p>&#8220;Maria, quella vera&#8221; è tra i 5 finalisti dell&#8217; <em>I-Fest International Film Festival categoria Contest Orizzonti &#8211; Young Talents</em>. La cerimonia di premiazione si svolgerà dall&#8217;8 al 18 Settembre a Castrovillari.</p>
<p>Chissà se quando Faber scriveva: <em>“E come tutte le più belle cose…Vivesti solo un giorno, come le rose”</em>, pensava davvero a Maria Boccuzzi. Quel che è certo è che, anche se non era rivolta a questa ragazza sfortunata, la ballata di De André le si addice perfettamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/maria-quella-vera-tortora/">Maria, quella vera: tortoresi ispirati da &#8220;La canzone di Marinella&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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