<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Ferrari Editore Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/ferrari-editore/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/ferrari-editore/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Apr 2025 07:50:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Malavuci. Antonella Perrotta e il vento della &#8220;zizzania&#8221;</title>
		<link>https://www.borderliber.it/malavuci-antonella-perrotta-e-il-vento-della-zizzania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2022 02:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Contastorie]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Magara]]></category>
		<category><![CDATA[Perrotta]]></category>
		<category><![CDATA[Pregiudizio]]></category>
		<category><![CDATA[San Zefiro]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Zizzania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=4427</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano già pubblicata per Gli amanti dei libri. In copertina: &#8220;Malavuci&#8221; di Antonella Perrotta, Ferrari Edizioni, 2022 La malavuci è una zizzania che come il vento non si sa da dove viene e dove andrà a finire. Lo sanno bene i protagonisti di questa storia. Loro vivono a San Zefiro, piccolo borgo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/malavuci-antonella-perrotta-e-il-vento-della-zizzania/">Malavuci. Antonella Perrotta e il vento della &#8220;zizzania&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano già pubblicata per </strong><strong><a href="http://www.gliamantideilibri.it/malavuci-antonella-perrotta/">Gli amanti dei libri</a>. In copertina: &#8220;Malavuci&#8221; di Antonella Perrotta, Ferrari Edizioni, 2022</strong></p>
<p>La <em>malavuci </em>è una zizzania che come il vento non si sa da dove viene e dove andrà a finire. Lo sanno bene i protagonisti di questa storia. Loro vivono a San Zefiro, piccolo borgo calabrese immaginato e creato ad hoc dall’autrice. È il 1919 e dopo la guerra arriva la <em>Spagnola </em>che ammazza senza ritegno, che si manda via con gli scongiuri, che chissà quale <em>magara </em>ha invocato.</p>
<p>Ma nel borgo non c’è solo una strega da catturare, ma anche <em>&#8216;na femminella </em>altro di cui ridere e su cui riversare le proprie frustrazioni. D’altronde, il paesello è così: è abitato da tanti disgraziati con problemi risolvibili e irrisolvibili, quasi tutti sono poveri e analfabeti e al destino si sottomettono, del poco si accontentano, ma ognuno di loro deve trovare un passatempo per sentirsi vivo.</p>
<p>Antonella Perrotta scrive una storia in cui l’ironia apre le danze, ma a chiuderle è il dramma. Pregiudizio e ipocrisia agitano questa società contadina, ma a rendere immutabili le cose è quel senso di impotenza con cui ogni abitante deve fare i conti. C’è un muro contro cui si va a sbattere allegramente; non esiste rimedio, non c’è redenzione, così è e così rimarrà. Chi incappa nella <em>malavuci </em>può solo sperare che il tempo la zittisca o che un vento più forte porti via con sé le brezze più leggere.</p>
<p>Avvertiamo in queste pagine quell’umore negativo del senso di comunità, in cui ogni individuo è legato all’altro nel bene e nel male. La disgrazia, la colpa, il peccato, tutto ciò che pesa sulle spalle di un individuo può investire gli altri in un modo o nell’altro; per questo motivo la <em>malavuci </em>è come un <em>grillo parlante </em>che avverte del pericolo, dell’avvicinarsi della malasorte.</p>
<p>È invisibile questo male di vivere che avvolge il borgo di San Zefiro, non veste mai lo stesso abito. Ammalia, spaventa, violenta e spesso si diffonde attraverso il chiacchiericcio. Lo si combatte con ogni artifizio, ma spesso vince lui, perché il<em> male di vivere</em> è la prova che il mondo mai cambierà: <em>c’è chi ha troppo e chi ha pochissimo; c’è chi deve sopravvivere e chi può vivere senza troppi problemi</em>.</p>
<p>Ma ai contadini e agli emarginati piace sdrammatizzare. Perciò questa non è solo una storia da leggere, ma anche da canticchiare; tant’è che il narratore è un <em>contastorie</em>, che guardando da lontano questo paesello sospeso nel tempo, scopre che qui c’è qualcosa che è tipico del carattere umano: <em>la paura per la diversità, per tutto ciò che è estraneo alla &#8220;normalità&#8221;</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/malavuci-antonella-perrotta-e-il-vento-della-zizzania/">Malavuci. Antonella Perrotta e il vento della &#8220;zizzania&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4427</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Antonella Perrotta: ecco come è nato il mio Malavuci</title>
		<link>https://www.borderliber.it/un-guizzo-e-un-romanzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2022 02:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cantastorie]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Malavuci]]></category>
		<category><![CDATA[Paola]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=4273</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo di Antonella Perrotta. In copertina &#8220;Malavuci&#8221; di Antonella Perrotta, Ferrari editore, 2022 Che cos’è un guizzo? Un movimento rapido, uno scatto, una vibrazione. Capita così: un guizzo nella mente in una notte insonne qualunque, mentre il vento soffia dalle colline al mare, trasportando con sé polvere e suoni, ora soffio leggero di parole sussurrate, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/un-guizzo-e-un-romanzo/">Antonella Perrotta: ecco come è nato il mio Malavuci</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo di Antonella Perrotta. In copertina &#8220;Malavuci&#8221; di Antonella Perrotta, Ferrari editore, 2022</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Che cos’è un guizzo? </span>Un movimento rapido, uno scatto, una vibrazione.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Capita così: un guizzo nella mente in una notte insonne qualunque, mentre il vento soffia dalle colline al mare, trasportando con sé polvere e suoni, ora soffio leggero di parole sussurrate, ora rombo invadente di urla e strepiti, verga e carezza, brutalità e poesia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fisso quel pensiero tremolante su un foglio sottratto alla stampante, biro nera, tratto rapido, alla luce &#8211; altrettanto tremolante &#8211; di un abat-jour. Lo rileggo, sorrido e con esso mi addormento, ma non mi risveglio. Il foglio in un cassetto della scrivania, recuperato in un giorno qualunque, non ricordo quale, diventa <em>file</em>, col tempo diventa storia, narrazione, condivisione.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Sono un contastorie, frugo dentro le memorie, rendo agli altri un po’ d’eternità. Cerco tra le pietre, le vinèdde, le fiumare, una storia che ci salverà…”</span></i><span style="font-weight: 400;"> canticchio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così, mi sento: un contastorie che ascolta le voci antiche trasportate dal vento, le strappa alla furia dell’aria, le mette sulla lingua di uomini e donne e, poi, le lascia nuovamente andare. Sanno di miele e di fiele, di bontà e d’infamità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Eh, il raccontare… Quale magia il suono delle parole, le storie prese a prestito dalla Storia, gli spazi vuoti che soltanto l’immaginazione riesce a colmare superando gli scarti del tempo e dell’incoscienza. E il racconto è prosa, poesia, rabbia, denuncia.</span><span style="font-weight: 400;">    </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Su tutti, un pensiero va a coloro che dalle parole sono frustati, feriti, annientati anche, ché “</span><i><span style="font-weight: 400;">una</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">malavuci fa le vucche amare, appiccia, ammazza, semina sali…”</span></i><span style="font-weight: 400;"> Anche questo canticchio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un pensiero, su tutti, va al coraggio necessario per vivere in un mondo che ti rifiuta, ti rinnega, ti condanna, ritenendoti “diverso” e cos’è la normalità e cosa la diversità se non il frutto del nostro pregiudizio?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un pensiero, su tutti, va a coloro verso i quali non si adotta clemenza, che portano addosso il disprezzo degli uomini e che devono lottare ogni giorno per essere se stessi senza mai rinnegare la propria specialità di essere umani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nasce così </span><i><span style="font-weight: 400;">Malavuci</span></i><span style="font-weight: 400;">: da un soffio di vento che, in una notte qualunque, è diventato tempesta. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/un-guizzo-e-un-romanzo/">Antonella Perrotta: ecco come è nato il mio Malavuci</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4273</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ciglia. Giuseppe Albanese e il futuro inquietante</title>
		<link>https://www.borderliber.it/cigilia-giuseppe-albanese-e-il-nquietante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 02:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[distopia]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari Editore]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[Orwell]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=3455</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Gianni Vittorio. In copertina &#8220;Ciglia&#8221; di Giuseppe Albanese, Ferrari edizioni Con il suo recente libro, Ciglia, Giuseppe Albanese descrive scenari futuribili, delineando personaggi stralunati e alienati, che attraversano una società fuori dal tempo di difficile collocazione. I racconti di questa breve raccolta descrivono un mondo distopico (un po&#8217; simile a quelli rappresentati in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/cigilia-giuseppe-albanese-e-il-nquietante/">Ciglia. Giuseppe Albanese e il futuro inquietante</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Gianni Vittorio. In copertina &#8220;Ciglia&#8221; di Giuseppe Albanese, Ferrari edizioni</strong></p>
<p>Con il suo recente libro, <em>Ciglia</em>, Giuseppe Albanese descrive scenari futuribili, delineando personaggi stralunati e alienati, che attraversano una società fuori dal tempo di difficile collocazione. I racconti di questa breve raccolta descrivono un mondo distopico (un po&#8217; simile a quelli rappresentati in Black Mirror), caratterizzato da una serie di regole che puntualmente verranno trasgredite dai protagonisti di queste storie. Storie di anarchici che sbarcano il lunario facendo i camerieri, vivendo dentro una spelonca abitata da insetti e da una lucertola, unica amica alla quale confidare le proprie emozioni. Questo è il caso del racconto <em>Insetti.</em></p>
<p>In <em>Strategie</em> un biologo ha il compito di selezionare la specie umana, eliminando gli esseri umani affetti da patologie o fragili, secondo i dettami stabiliti dal progetto governativo (attraverso il programma Eutanasia Aktion t4). Scenari inquietanti che rimandano al <em>Grande Fratello</em> orwelliano, se non alle dittature che hanno devastato il secolo scorso. Attraverso un linguaggio che utilizza il codice del fumetto, l’autore ci fa entrare all’interno del suo mondo fatto di personaggi surreali, freak, demoniaci. Ma tra loro ci sono anche rockstar alla ricerca di una propria identità, come apprendiamo dal racconto <em>Halloween hard boiled</em>.</p>
<p>Con la sua scrittura visionaria e dinamica, Albanese riesce a creare un decalogo di vizi di cui è affetta la nostra società, e punta il dito su quello che possiamo definire il nuovo male: la dipendenza dalla tecnologia, ponendo degli interrogativi per i quali il lettore è invitato a trovare delle risposte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/cigilia-giuseppe-albanese-e-il-nquietante/">Ciglia. Giuseppe Albanese e il futuro inquietante</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3455</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ciglia. Giuseppe Albanese e la maledizione dell’infinito</title>
		<link>https://www.borderliber.it/ciglia-giuseppe-albanese-e-la-maledizione-dellinfinito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2022 05:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Albanese]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://borderliber.wordpress.com/?p=2625</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano già pubblicata per Eretici Ciglia è un susseguirsi di visioni, di disquisizioni illogiche a caccia di un senso, di luoghi virtuali in cui la violenza della parola contribuisce al raggiungimento della quiete della creatività. I racconti di questo libro edito dalla Ferrari editore ci aprono all’irruenza delle emozioni, lasciandoci navigare in uno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/ciglia-giuseppe-albanese-e-la-maledizione-dellinfinito/">Ciglia. Giuseppe Albanese e la maledizione dell’infinito</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Recensione di Martino Ciano già pubblicata per <a href="https://www.eretici.org/ciglia-giuseppe-albanese-e-la-maledizione-dellinfinito/?fbclid=IwAR1gbaMrbitE4Tawe7GtjbTMKxABwDCfFGRo87Rq3xO6ENeHPyLMLnCnDdU">Eretici</a></em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ciglia </em>è un susseguirsi di visioni, di disquisizioni illogiche a caccia di un senso, di luoghi virtuali in cui la violenza della parola contribuisce al raggiungimento della quiete della creatività. I racconti di questo libro edito dalla Ferrari editore ci aprono all’irruenza delle emozioni, lasciandoci navigare in uno spazio emozionale ben architettato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le pagine ci sono sogni e scenari virtuali, in cui la&nbsp;<em>realtà aumentata</em>&nbsp;della coscienza e del metaverso si fa sostanza da maneggiare con cura, come se fosse materiale esplosivo. Le ambientazioni&nbsp;<em>cyber-punk&nbsp;</em>costruite da Giuseppe Albanese sono dei mondi possibili, forse i migliori, in cui tutto può avvenire, ma l’aderenza con i nostri tempi e il nostro&nbsp;<em>essere</em>&nbsp;sono fuori discussione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ciglia</em> è come il battito imperscrutabile e impercettibile che ridona vita alla vista, attraverso cui percepiamo e innestiamo nella memoria e nella coscienza emozioni carnali. Ma questo libro è anche un gioco di teorie matematiche in cui le parole si sommano tra loro per giungere a quell’infinito incalcolabile, sempre negativo, perché l’uomo ha bisogno di porsi un limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E proprio la necessità del limite, di avere uno spazio da perlustrare e conoscere è il messaggio che si cela tra le pagine di questo libro. È ciò che si avverte nel&nbsp;<em>Teorema sulla non esistenza di Dio</em>, in cui Albanese fa il verso a&nbsp;<em>La prova ontologica dell’esistenza</em>&nbsp;<em>di Dio&nbsp;</em>del matematico Kurt Gödel. Ma il lettore potrà percepirlo anche in quei frammenti in cui violenza e sessualità dialogano tra loro; così come nelle prose&nbsp;<em>lisergiche&nbsp;</em>che prendono le distanze da una realtà spacciata per normalità, dietro cui si materializza il&nbsp;<em>migliore dei mondi possibili</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’opera di Albanese ha la capacità di tradurre in racconto un preciso sistema teorico e filosofico che si lascia interpretare. La sintesi è anche il miglior modo per suggerire al lettore cosa sta&nbsp;<em>al di là</em>&nbsp;della pagina scritta, e questa intuizione guida l’intera raccolta. Certamente, ancora una volta, posso constatare che è la piccola editoria indipendente a proporre qualcosa di nuovo e di sperimentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/ciglia-giuseppe-albanese-e-la-maledizione-dellinfinito/">Ciglia. Giuseppe Albanese e la maledizione dell’infinito</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2625</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
