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	<title>emozione Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Un itinerario emozionale: dall&#8217;Umbria al lago di Garda</title>
		<link>https://www.borderliber.it/un-itinerario-emozionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 09:57:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra Letizia Falzone ci prende per mano e ci accompagna in questo itinerario emozionale. In copertina una foto dell&#8217;autrice Se state cercando l’itinerario emozionale perfetto per una vacanza che unisca relax, cultura, borghi medievali e un pizzico di adrenalina, mettetevi comodi. Ho appena vissuto un viaggio incredibile che, partendo dall’Umbria, mi ha portato fino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La nostra Letizia Falzone ci prende per mano e ci accompagna in questo itinerario emozionale. In copertina una foto dell&#8217;autrice</strong></p>
<p>Se state cercando<strong> l’itinerario emozionale</strong> perfetto per una vacanza che unisca relax, cultura, borghi medievali e un pizzico di adrenalina, mettetevi comodi. Ho appena vissuto un viaggio incredibile che, partendo dall’Umbria, mi ha portato fino al Lago di Garda, toccando tappe che mi hanno letteralmente rubato il cuore. Ecco il diario di bordo di un’esperienza emozionante che vi farà venire voglia di preparare subito le valigie.</p>
<p><strong>1.Orvieto: Il Viaggio Inizia sulla Rupe</strong></p>
<p>Il nostro viaggio non poteva iniziare in modo migliore. Orvieto ti accoglie da lontano, sospesa su una maestosa rupe di tufo che domina la valle. Una volta saliti, si entra in un labirinto di vicoli medievali che nasconde meraviglie uniche al mondo.</p>
<p><strong>​• Il capolavoro:</strong> La facciata del Duomo di Orvieto lascia letteralmente senza fiato; i suoi mosaici dorati brillano sotto il sole come un gioiello prezioso.</p>
<p><strong> 2.Peschiera del Garda: Una Fortezza sull’Acqua</strong></p>
<p>​Arrivati finalmente sul lago, Peschiera ci accoglie con la sua atmosfera lacustre e la sua fortezza patrimonio UNESCO. Passeggiare tra i suoi canali circondati dalle imponenti mura veneziane, fa sentire un po’ come a Venezia, ma con un’atmosfera tutta sua.</p>
<p><strong>• Da non perdere:</strong> Un aperitivo al tramonto lungo il canale, guardando le barche che rientrano.</p>
<p><strong>3.Sirmione: La Perla del Garda</strong></p>
<p>​Definire Sirmione “romantica” è riduttivo. Questa sottile lingua di terra che si allunga per quattro chilometri dentro il Lago di Garda è un concentrato di bellezza, storia e poesia che ti rapisce non appena metti piede sul suo suolo. L’accesso al borgo antico è un’esperienza cinematografica. Si attraversa il ponte levatoio del maestoso Castello Scaligero, una delle fortezze lacustri meglio conservate d’Italia. Con le sue torri merlate che si specchiano direttamente nell’acqua limpida e la sua darsena fortificata, ti proietta istantaneamente nel Medioevo. Le viuzze strette e piene di fiori ti guidano fino alle Grotte di Catullo, sulla punta della penisola, dove l’azzurro del lago si fonde con il cielo.</p>
<p><strong>• Il momento magico:</strong> Sirmione va vissuta con calma. Il ricordo più bello? Guardare il sole che scende dietro le colline della sponda bresciana, mentre i riflessi dorati illuminano le mura del castello e l’aria si riempie del profumo del lago.</p>
<p><strong>4.Borghetto sul Mincio: Dove il Tempo si è Fermato</strong></p>
<p>Lasciato per un attimo il lago, la deviazione verso Borghetto è stata una delle sorprese più dolci del viaggio. Questo piccolissimo borgo, famoso per i suoi mulini ad acqua ancora funzionanti adagiati sul fiume Mincio, sembra uscito da un libro di favole.</p>
<p><strong>​• Consiglio goloso:</strong> Impossibile andarsene senza aver assaggiato i leggendari “Nodi d’Amore”, i tipici tortellini fatti a mano del posto.</p>
<p><strong>5.Mantova: Eleganza Rinascimentale</strong></p>
<p>Un tuffo nella grande storia. Se c’è una tappa in questo <strong>itinerario emozionale</strong> capace di proiettarti nel pieno splendore del Rinascimento italiano, quella è Mantova. Mantova mi ha accolto con la maestosità di Palazzo Ducale e la bellezza enigmatica di Palazzo Te. Circondata da tre laghi artificiali che la fanno sembrare quasi una città d’acqua sospesa nel tempo, deve la sua incredibile bellezza a un’unica, potentissima famiglia: i Gonzaga.</p>
<p>Per ben quattro secoli, questa dinastia di mecenati ha trasformato una cittadina medievale in una delle corti più raffinate, colte ed eleganti d’Europa, chiamando a lavorare artisti del calibro di Andrea Mantegna e Giulio Romano. Pulita, elegante e ricca di cultura.</p>
<p><strong>• Consiglio goloso:</strong> prima di ripartire, fermati in una delle pasticcerie del centro per assaggiare la Sbrisolona, la tipica torta mantovana a base di mandorle e farina di mais. Nata come dolce povero e contadino, venne talmente apprezzata dai Gonzaga da essere arricchita con spezie e zucchero per diventare la regina indiscussa della tavola di corte.</p>
<p><strong>6.Verona: Amore a Prima Vista</strong></p>
<p>​Se c’è una città capace di farti innamorare al primo sguardo, quella è Verona. Abbracciata dalle anse del fiume Adige, la città scaligera è un concentrato perfetto di maestosità romana, romanticismo medievale e una vibrante vita cittadina che si respira in ogni piazza. ​Passeggiare per Verona è come sfogliare un libro di storia a cielo aperto, dove ogni angolo racconta un segreto.</p>
<p>Entrando in Piazza Bra, si viene rapiti dalla mole dell’Arena, l’anfiteatro romano tra i meglio conservati al mondo. Immaginarla duemila anni fa, animata dai gladiatori, e vederla oggi come il palcoscenico lirico più suggestivo del pianeta mette i brividi. Anche solo ammirarla dall’esterno, è un’emozione pura.</p>
<p>Attraversando via Mazzini, la via dello shopping, si raggiunge il celebre Cortile di Giulietta. Che si creda o meno alla leggenda shakespeariana, il fascino del balcone medievale in pietra e la parete coperta da lettere d’amore da tutto il mondo lasciano un segno. A pochi passi si apre Piazza delle Erbe, il salotto della città: un trionfo di banchi di mercato, palazzi affrescati e torri medieva, il posto perfetto per un aperitivo a base di Spritz.</p>
<p><strong>• La chicca:</strong> Verona è una città che va camminata con il naso all&#8217;insù. Perdetevi tra i vicoli meno battuti che portano verso i lungadige: i riflessi del sole sull&#8217;acqua e la tranquillità dei ponti vi regaleranno gli scatti più autentici del vostro viaggio.</p>
<p><strong> 7.Gardaland: Il Paese delle fiabe e del brivido ad alta quota per chiudere il nostro itinerario emozionale</strong></p>
<p>Dopo aver fatto il pieno di arte, borghi storici e cultura, per chiudere in bellezza, un ritorno bambini (ma con un brivido in più). Una giornata a Gardaland è stata la dose di energia e puro divertimento che ci voleva. Tra le scenografie spettacolari e le montagne russe da urlo per i più coraggiosi, le emozioni non sono certo mancate. ​Il parco divertimenti più famoso d’Italia si è rivelato la scelta perfetta per spezzare l’itinerario e fare un tuffo nella spensieratezza e nell’adrenalina più pura. ​Varcare i cancelli di Gardaland significa letteralmente cambiare dimensione ed entrare in un enorme mondo magico dove l’età non conta più.</p>
<h3><strong>Perché Questo Itinerario emozionale funziona?</strong></h3>
<p>Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma in battiti del cuore e scorci che sembrano dipinti. Se dovessi racchiudere questo viaggio in un’immagine, sarebbe il riflesso del sole sull’acqua del Garda. Se dovessi racchiuderlo in un suono, sarebbe lo scorrere del Mincio tra i mulini di Borghetto o il chiacchiericcio tra le piazze storiche di Verona e Mantova.</p>
<p>Questa vacanza è stata un regalo per l’anima: un tuffo nella storia, un abbraccio di natura e quella rara sensazione di pace che solo i posti magici sanno donare. Porto a casa la luce del sole che si specchia sul lago, il rumore dell’acqua e la certezza che la bellezza, quella vera, sa ancora come lasciarti senza fiato. ​Se state pianificando i vostri prossimi giorni di relax, vi consiglio di seguire questi stessi passi. Il Garda e i suoi dintorni sanno davvero come farvi innamorare.</p>
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		<title>Lampo riparatore&#8230;</title>
		<link>https://www.borderliber.it/lampo-poesie-ciurleo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 23:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poesie e foto di Valentina Ciurleo Assaggi di vento impercettibili. Cucitura e forza: in un alfabeto torno dentro finissimi punti. Dentro questo teorema lati sconnessi cadere al centro della risposta. * Dietro l&#8217;ombra, rimane l&#8217;ombra. Amo percorrere la strada a volto scoperto sentire il silenzio e la sua compagnia. Ti ritiri nella stanza e quel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Poesie e foto di Valentina Ciurleo</strong></em></p>
<p>Assaggi di vento impercettibili.<br />
Cucitura e forza:<br />
in un alfabeto torno<br />
dentro finissimi punti.<br />
Dentro questo teorema<br />
lati sconnessi<br />
cadere al centro della risposta.</p>
<p><strong>*</strong></p>
<p>Dietro l&#8217;ombra, rimane l&#8217;ombra.<br />
Amo percorrere la strada a volto scoperto<br />
sentire il silenzio e la sua compagnia.<br />
Ti ritiri nella stanza e quel sentire<br />
che non senti<br />
vagare intorno al silenzio.<br />
Vorace di parole,<br />
di importanti emozioni<br />
che camminano.<br />
Tempo per conoscersi<br />
tempo per capire.</p>
<p><strong>*</strong></p>
<p>Torno alla sera<br />
alla nostalgia di fondo.<br />
Rendo voce al silenzio.<br />
Mutano gli occhi<br />
sino a volare.<br />
Fai finta che sia una favola<br />
dentro un castello ambrato.</p>
<p><strong>*</strong></p>
<p>Le cose piccole spaventano<br />
fossero loro le predilette<br />
in questa vita.<br />
Calarsi nella giustificazione sminuisce<br />
quanto è maggiore invece l&#8217;evidenza<br />
la colonna principe che definisce.<br />
Riordino la pellicola, riavvolgo il nastro<br />
percepisco la gratitudine<br />
essere dove sei<br />
nella dimora fatta pelle.<br />
Liberarsi del proprio punto di vista<br />
crearne un altro<br />
l&#8217;abilità più grande non è cercare<br />
ma guardarsi attorno<br />
trovare quello che non c&#8217;è.</p>
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		<title>Mi sognerò bambina: tre poesie inedite di Doris Bellomusto</title>
		<link>https://www.borderliber.it/inediti-poesie-bellomusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 00:47:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mi sognerò bambina&#8221; contiene tra poesie di Doris Bellomusto. Foto di Martino Ciano Stanotte mi sognerò bambina con trecce nere e denti larghi andrò in campagna a cantare, la rosa riderà di me, l&#8217;altalena dirà al ciliegio, di non tradire i segreti che sa, alle lucertole chiederò come si vive senza una metà, rinuncerò alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Mi sognerò bambina&#8221; contiene tra poesie di Doris Bellomusto. Foto di Martino Ciano</strong></p>
<p>Stanotte mi sognerò bambina<br />
con trecce nere e denti larghi<br />
andrò in campagna a cantare,<br />
la rosa riderà di me,<br />
l&#8217;altalena dirà al ciliegio,<br />
di non tradire i segreti che sa,<br />
alle lucertole chiederò<br />
come si vive senza una metà,<br />
rinuncerò alla mela del peccato,<br />
qualcuno mi dirà<br />
qual è la meta del mio cammino,<br />
ma io preferirò la brace nel camino,<br />
mi fermerò a metà strada,<br />
proseguirò da sveglia a camminare<br />
seguendo nuvole, sentieri<br />
desideri irrisori<br />
e intanto il cuore batte il tempo<br />
e il vento non mi chiama mai per nome.</p>
<p><strong>*</strong></p>
<p>Quando piove<br />
penso a cose<br />
note e lievi,<br />
ai tranelli, agli inganni,<br />
alle favole antiche,<br />
ai baci sulle panchine.<br />
Il mio cuore<br />
trova sempre riparo<br />
fra le viole e le rose,<br />
ogni battito<br />
è pioggia e menzogna,<br />
somiglia a una formica<br />
oppure a una farfalla<br />
chiede briciole e luce,<br />
e quando è stanco<br />
morde e succhia<br />
bugie.</p>
<p><strong>*</strong></p>
<p>Se non avessi sentito<br />
rumore nel cuore<br />
avrei dormito<br />
come dormono i fiumi di notte,<br />
avrei sognato<br />
come sognano le volpi:<br />
una preda tra i denti e il ventre sazio.<br />
Se non avessi sentito<br />
rumore nel cuore<br />
avrei dormito<br />
come dormono i ghiacciai,<br />
avrei sognato<br />
come sognano le rondini:<br />
un nido lontano e cieli tersi.<br />
Ma ho sentito<br />
rumore nel cuore<br />
e ho preferito restare sveglia<br />
com&#8217;è sveglio il mare<br />
quando c&#8217;è tempesta.</p>
<h4><strong>Chi è Doris Bellomusto?</strong></h4>
<p>Si è laureata in lettere classiche presso l’Università della Calabria, insegna materie letterarie presso il “Liceo G. Pascoli” di Barga (LU), dove vive dal 2011. Non ha mai dimenticato né i suoi studi classici né le sue radici meridionali. Dalle sue inestinguibili nostalgie sono nate le raccolte di poesie Come le rondini al cielo (edizioni Tracce, Marzo 2020); Fra l’Olimpo e il Sud (Poetica edizioni, Luglio 2021); Nuda (Ladolfi editore, Giugno 2022). Per la casa editrice Le Pecore Nere ha scritto Ti abbraccio, Teheran e A corpo libero. Direttrice della collana “Foglie” per la stessa casa editrice è arrivata seconda al Premio Nabokov e al Premio Le Ragunanze.</p>
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		<title>La fortuna del Greco. Reale e la ricerca della serenità</title>
		<link>https://www.borderliber.it/fortuna-greco-libro-reale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 02:08:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;La fortuna del Greco&#8221; di Vincenzo Reale, Rubbettino, 2024 La fortuna si cerca o è un dono? E davanti alle pagine di questo libro che significato daremo alla parola fortuna? Essa è per caso qualcosa che si può comprendere solo alla fine della nostra esistenza, magari quando, tirando un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;La fortuna del Greco&#8221; di Vincenzo Reale, Rubbettino, 2024</strong></em></p>
<p dir="ltr">La fortuna si cerca o è un dono? E davanti alle pagine di questo libro che significato daremo alla parola fortuna? Essa è per caso qualcosa che si può comprendere solo alla fine della nostra esistenza, magari quando, tirando un sospiro di sollievo per tutto ciò che abbiamo affrontato, potremo dire di avercela fatta?</p>
<p dir="ltr">Forse è proprio questa la fortuna di cui <strong>Vincenzo Reale</strong> ci parla. È quella del superstite che, con la giusta sobrietà, agisce e affronta le avversità, accettando con piglio stoico la sua umanità e la sua fallacità.</p>
<p dir="ltr">Ecco <strong>Antonio il Greco</strong>, ossia un vaccaro che aspira a diventare muratore,<strong> che si fa uomo nella Calabria arcaica dell&#8217;Aspromonte</strong>, che emigra per lavoro, che torna nella sua <strong>Carafa Nuova</strong> per costruire una casa, anche se intorno a lui il terremoto ha spazzato via le altre. Ha voglia di riposarsi tra i suoi affetti. Ci è riuscito, ma non è stato semplice.</p>
<p dir="ltr">Suo compagno di avventure è stato il  cugino, <strong>soprannominato il Tozzolo. </strong>Lui era uno di quelli che non aveva voglia di lavorare, di faticare, di soffrire; eppure, è stato sempre al fianco del Greco. L&#8217;esordio di Reale racconta <strong>lo spirito della Calabria</strong>, di quella vera, che non ha paura di mostrarsi con le sue contraddizioni, che non si  lagna troppo, ma che con dignità porta avanti la propria storia. È l&#8217;antica saggezza che penetra la <strong>&#8220;necessità&#8221;</strong>, la quale lega tutti a sé, siano essi facoltosi o disgraziati, vaccari o vagabondi, criminali o uomini pii.</p>
<p dir="ltr">Tra le pagine del libro domina l&#8217;Aspromonte, <strong>Olimpo in cui è possibile entrare purché se ne abbia rispetto.</strong> Spiriti, santi e streghe stanno qui e abitano con gli uomini. Suggeriscono la via da prendere, talvolta ti fanno cadere in fallo, spesso sono nemici della volontà umana. Sono entità che spiano la vita, che guardano con invidia le gesta degli individui. Eppure, Antonio e suo cugino non si sentono <strong>&#8220;agiti da&#8221;</strong> quel mondo invisibile e misterioso; loro vanno incontro alla vita, convinti che le <strong>Furie vendicatrici</strong> sono in agguato e non fanno distinzioni.</p>
<p dir="ltr">Ma c&#8217;è un altro aspetto interessante: <strong>questo popolo di combattenti, che sa ridere e piangere, che vive di ragione e di felice follia, che pesca a piacimento dai decaloghi del dionisiaco e dell&#8217;apollineo</strong>, non sa nulla delle grandi disquisizioni etnologiche; anzi, se ne infischia, eppure contiene in sé lo spirito delle grandi scuole filosofiche, nonché la nostalgia dell&#8217;essere contemporaneamente a casa propria e lontano dalle origini.</p>
<p dir="ltr">Amore e odio non si dominano, ma si vivono e si accettano; essi agitano i corpi, promuovono le azioni. Questi uomini esistono nelle emozioni, si abbandonano al loro volere; tutto è tragico, anzi sarcastico.</p>
<p>Antonio il Greco, quindi, <strong>avrà avuto la fortuna di tornare nella propria patria</strong>, di aver viaggiato e sofferto, di aver riso e pianto, d&#8217;essere stato vivo persino tra la morte, <strong>&#8220;dell&#8217;essere stato e del non poter mai non essere&#8221;</strong>. Reale mette in mostra il suono intimo di una Calabria che è culla di una sapienza fatta di esperienza collettiva; una sapienza capace di riposare anche nel mezzo della disgrazia.</p>
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		<title>Paura della matematica. Peter Cameron e la quotidianità illogica</title>
		<link>https://www.borderliber.it/paura-della-matematica-peter-cameron-e-la-quotidianita-illogica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 01:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Paura della matematica&#8221; di Peter Cameron, Adelphi edizioni La logica è affascinante perché permette di ordinare, di fare prevalere il buon senso e la ragione prima di agire o di scegliere. Anche se ogni tentativo logico risulterà con il tempo fallimentare non importa, noi ci ostiniamo a essere logici. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/paura-della-matematica-peter-cameron-e-la-quotidianita-illogica/">Paura della matematica. Peter Cameron e la quotidianità illogica</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Paura della matematica&#8221; di Peter Cameron, Adelphi edizioni</strong></p>
<p>La logica è affascinante perché permette di ordinare, di fare prevalere <strong>il buon senso e la ragione prima di agire o di scegliere</strong>. Anche se ogni tentativo logico risulterà con il tempo fallimentare non importa, noi ci ostiniamo a essere logici. Dopotutto, è <strong>nella classificazione e nella categorizzazione che si crea e si distrugge la vita per come la intendiamo,</strong> e poco ce ne frega se a un certo punto scopriamo che tutto semplicemente si trasforma.</p>
<p>I racconti di questa raccolta ci parlano così; ci fanno comprendere quanto sia vano difendersi dal caos. Con precisione, <strong>Cameron</strong> si diverte a descriverci azioni quotidiane, forse banali e prevedibili. <strong>Ma proprio la prevedibilità è messa</strong> <b>nel sacco, </b>come se per ogni piano umano ci fosse qualcosa di opposto che si muove parallelamente; la sua forma negativa che dà luogo alla contraddizione.</p>
<p>Cameron però non è certo <strong>Hegel</strong>, anzi, qui sembra <strong>Max Frisch</strong> con quell’assurda razionalità che ha proprio il compito di ridicolizzare ogni fondamento logico. Assurda è infatti la vita quotidiana con i suoi schemi e le sue tappe, con i suoi riti e le relative celebrazioni.</p>
<p><strong>Paura della matematica</strong> è il disvelamento della naturalezza dei gesti, che non vanno solo inquadrati in un registro, ma apprezzati per la loro purezza, per il loro semplice esistere. Non vi è una logica, vi è un fatto che accade al quale possono legarsene altri; ma è pur sempre una comoda possibilità che, spesso e volentieri, la nostra mente ha già posto a priori.</p>
<p><strong>Così Cameron sa leggere la naturalezza delle cose, il loro esistere in sé e per sé</strong>. Che sia un viaggio, o un incontro, o un bicchiere d&#8217;acqua, o un <strong><em>sì </em></strong>detto di sfuggita nel corso di una conversazione, ogni cosa vive e resiste al di là dei nostri schemi o dei nostri algoritmi mentali. E sta proprio in questi elementi la complessa leggerezza che ci ammalia durante la lettura.</p>
<p>Questi sono brevi racconti legati da un filo conduttore che appare con chiarezza: <strong>l&#8217;incoerenza dell&#8217;agire umano, nonostante gli sforzi di ognuno di dimostrarsi abile nocchiero di sé stesso.</strong></p>
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