<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Eliana De Sabata Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/eliana-de-sabata/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/eliana-de-sabata/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Mar 2025 17:36:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>La guerra non ci spezzò. Un carteggio dalle profonde riflessioni</title>
		<link>https://www.borderliber.it/recensione-guerra-russia-lisitsian/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 23:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carteggio]]></category>
		<category><![CDATA[Eliana De Sabata]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lemma Press]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Stalin]]></category>
		<category><![CDATA[Tamara Lisitsian]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Zithomir]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=7518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;La guerra non ci spezzò&#8221; di Tamara Lisitsian, Lemma Press, 2023 Non è una fiction, purtroppo, ma il carteggio tra una ex partigiana russa e una regista italiana. Al centro la Seconda Guerra Mondiale, l&#8217;invasione della Russia e le peripezie del suo popolo per liberarla. La guerra, quella vera, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/recensione-guerra-russia-lisitsian/">La guerra non ci spezzò. Un carteggio dalle profonde riflessioni</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;La guerra non ci spezzò&#8221; di Tamara Lisitsian, Lemma Press, 2023</strong></p>
<p>Non è una fiction, purtroppo, ma il carteggio tra una <strong>ex partigiana russa e una regista italiana</strong>. Al centro la Seconda Guerra Mondiale, l&#8217;invasione della Russia e le peripezie del suo popolo per liberarla.</p>
<p>La guerra, quella vera, vissuta e combattuta, è bella solo per chi non ne ha fatto esperienza diretta o per chi non ne diventa protagonista.<strong> Tamara Lisitsian è morta nel 2009</strong>, racconta della sua militanza tra le file dei partigiani che inventarono ogni sorta di stratagemma per cacciare via i nazisti. Scrive anche della sua prigionia nel campo di concentramento ucraino di <strong>Zithomir</strong>. Riuscì a spacciarsi per una georgiana e una collaborazionista per non farsi uccidere dai tedeschi, anche questo era contemplato nel <strong>protocollo sovietico</strong> pur di restare in vita e pronti all&#8217;azione.</p>
<p><strong>Aveva diciassette anni quando venne paracadutata tra i nemici, tra i barbari-crucchi.</strong> Era ancora una adolescente, ma è dovuta crescere in fretta. Quando i tedeschi erano a una manciata di chilometri da Mosca, i russi sentivano già il vento della disfatta; poi, successe qualcosa di inaspettato.</p>
<p>Il carteggio tra Tamara e la sua amica italiana, <strong>Eliana De Sabata</strong>, è conseguenza di un incontro avvenuto a <strong>Mosca nel 1961</strong>. Chi ha patito gli orrori della guerra non ama raccontarli, li seppellisce nel profondo della memoria e spera che quei ricordi non tornino più. È<strong> un meccanismo di difesa, ma è vano perché la guerra cambia gli uomini.</strong> Li ammazza lentamente, li rende insofferenti, li ammaestra all&#8217;indifferenza; questo è effetto del contatto estremo con la brutalità, con una violenza banale e contronatura.</p>
<p>Chi non cambierebbe quando davanti ai propri occhi ha visto <strong>persone mangiare carne umana per mettere a tacere la fame?</strong> Chi potrebbe tornare alla vita di sempre dopo avere assistito a fucilazioni, torture, sepolture in fosse comuni, smembramenti, esperimenti su persone che chiedono pietà?</p>
<p><strong>&#8220;La guerra non ci spezzò&#8221;</strong>. Sì, vero. <strong>La Russia si ribellò e vinse</strong>. Il desiderio di libertà prevalse sulla paura e sulla possibilità di soccombere passivamente, di accettare il proprio destino. Ma forse anche i russi furono illusi, furono mandati al martirio, furono ingannati <strong>da Stalin così come Hitler</strong> prese in giro i tedeschi e <strong>Mussolini</strong> gli italiani. Eppure, ancora diciamo che in guerra ci siano dei vincitori e dei vinti. No, la realtà è un&#8217;altra.</p>
<p>La guerra trasforma gli uomini, <strong>li rende schiavi di una brutale ideologia</strong>, fautori di una rivolta violenta che diventa prevaricazione. Anche quando è una guerra di liberazione, vincono la violenza, l&#8217;imposizione, la prepotenza. Non ci sono guerre giuste, non c&#8217;è sangue indegno o degno.</p>
<p><strong>Non è di certo un libro da ombrellone questo di cui vi sto parlando</strong>, ma di sicuro aiuta a comprendere cosa avvenne realmente più di ottant&#8217;anni fa e, forse, anche quello che stiamo vivendo, in cui una delle tante guerre ingiuste rende ancora il mondo un posto poco sicuro nel quale abitare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/recensione-guerra-russia-lisitsian/">La guerra non ci spezzò. Un carteggio dalle profonde riflessioni</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7518</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
