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	<title>Distacco Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Rinascita, tu&#8230;</title>
		<link>https://www.borderliber.it/rinascita-tu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2024 04:16:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Distacco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Racconto e foto di Wanda Lamonica Ogni volta che lavo questo piatto di ceramica blu, mi vieni in mente tu. E quando poi lo asciugo, quasi lo lucido, perché mi ci vuole tempo, per ricordarmi bene di noi, di quella volta, al mercatino serale sul lungomare. Era Pasquetta e stavamo bene. Avevamo qualche granello di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Racconto e foto di Wanda Lamonica</strong></em></p>
<p>Ogni volta che lavo questo piatto di ceramica blu, mi vieni in mente tu. E quando poi lo asciugo, quasi lo lucido, perché mi ci vuole tempo, per ricordarmi bene di noi, di quella volta, al mercatino serale sul lungomare. Era Pasquetta e stavamo bene. Avevamo qualche granello di sabbia nelle scarpe di tela e, sugli zigomi, la prima scorta di sole. Un’ora di viaggio, tre macchine e una comitiva gioiosa. <strong>Un Super Santos comprato al primo autogrill e la conta di Tic e Tac per chi potesse tenerselo fino a destinazione.  </strong></p>
<p>E poi l&#8217;arrivo al paese, il pranzo tutti insieme. La pineta e il suo abbraccio balsamico. <strong>Le smorfie di Ilaria e i pensieri di Aldo</strong>, così papaverico. Il cibo da pic nic nelle vaschette d’argento, il sartù godurioso di Assunta e la pastiera vegana di Santo.</p>
<p>Era la nostra prima settimana insieme. Quant’è bello iniziare a scoprirsi. Quant’è bello, soprattutto, iniziare. Giocare, cercarsi, crescere subito in amore.</p>
<p>E poi, ti ricordi, sempre quella sera, la nostra passeggiata prima di tornare tutti a casa?</p>
<p>Ci eravamo allontanati dal gruppo. Ma stavamo già oltre, soltanto noi due, ancor prima di partire.</p>
<p>Nodose, le tue dita. Ogni stretta, un verso amabile, mio dolcissimo poeta. Dicevi che ti inebriava il colore dei miei capelli e il modo che avevo di dirti <strong>Va be&#8217;</strong>. Ti divertivi ad allargare con le dita lo strappo dei miei jeans sul ginocchio, e ricucirmi quello dell’anima, ormai diventata seta.</p>
<p>“Ti piace quel piatto?”, mi chiedesti mentre guardavo, curiosa, alcuni oggetti in una bottega d’artigianato.</p>
<p>“Sì. Mi ricorda i tuoi occhi”, risposi arrossendo…</p>
<p>La signora ce lo avvolse nella carta bianca. Lo pagasti subito, per regalarmelo in fretta.</p>
<p>“Siate sempre felici, come in questo momento”, ci raccomandò la donna.</p>
<p>In fondo, tutto mi parla di te, non soltanto questo piatto. Ad esempio, quest’uovo di Pasqua di cioccolato fondente, la canzone che ci faceva ballare tanto, i papaveri e le margherite bianche, le nostre conchiglie che custodisco tra i gioielli, tra le cose più amate.</p>
<p>Sei in quel battito in più, che così spesso mi fa sobbalzare il petto. Mi parla di te il tuo profumo che, come allora, mi fa ancora impazzire. Molto.</p>
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		<title>Domani: nascita e lutto</title>
		<link>https://www.borderliber.it/nascita-domani-prosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2023 00:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Distacco]]></category>
		<category><![CDATA[Madre]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[Nascita]]></category>
		<category><![CDATA[Parto]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Domani: nascita e lutto&#8221; è un racconto di Martino Ciano. In copertina una foto dell&#8217;autore Si squarciò davanti agli occhi la tenda nera che separa la bocca dell&#8217;utero dalla vita. La luce entrò nel corpo, nella carne. Inizia a morire, a contare i passi verso il ritorno. È questo un trapasso che avviene e non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Domani: nascita e lutto&#8221; è un racconto di Martino Ciano. In copertina una foto dell&#8217;autore</strong></p>
<p>Si squarciò davanti agli occhi la tenda nera che separa la bocca dell&#8217;utero dalla vita. La luce entrò nel corpo, nella carne.</p>
<p>Inizia a morire, a contare i passi verso il ritorno. È questo un trapasso che avviene e non lascia traccia nella memoria, in un tempo che osserva facendo finta di scorrere. Abbracciami al primo pianto; è lontana la Giustizia, il Nirvana, mieti per me mentre io succhio dal capezzolo incustodito, svelato per il mio piacere, portatore di bene e di male.</p>
<p>Ho pianto nel cuore della notte, risvegliato dalla fame. Ti ho donato l&#8217;insonnia e la bestemmia, nel cuore della notte poco amore, solo necessità di zittirmi. Lacrime di vita, fino al rigurgito, fino al sonno. Ti ho liberata dai doveri dell&#8217;infanzia, eppure mi hai sempre amato. Ero figlio quaranta minuti dopo il parto come lo sono a quarant&#8217;anni. Disperazione dell&#8217;amore. Mi attendi come ieri affinché io varchi la porta. Io invece spio nella tua camera, riconosco il profilo del tuo corpo disteso sul letto anche al buio, percepisco il tuo respiro, dico &#8220;sì, sei viva&#8221;.</p>
<p>Non libero ancora l&#8217;angoscia del pensarti lontana, di perderti e di non trovarti più. Quel giorno però sarò silenzioso, nei miei passi, ad attendere il momento per piangere; sarà al tramonto, quando ogni cosa si spegne e resta la speranza, vana, del domani.</p>
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