<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Damigiana Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/damigiana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/damigiana/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Mar 2025 09:50:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>La fine del mondo in tasca</title>
		<link>https://www.borderliber.it/strada-apocalisse-opportunita-ciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2023 02:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalisse]]></category>
		<category><![CDATA[Damigiana]]></category>
		<category><![CDATA[Don DeLillo]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[orpo]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[Proverbio]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Zero K]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=7910</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Possedere la fine del mondo&#8221; è un articolo di Martino Ciano. In copertina una foto dell&#8217;autore &#8220;Tutti vogliono possedere la fine del mondo&#8221;. Mi è sempre piaciuta la frase con cui si apre il romanzo &#8220;Zero K&#8221; di Don DeLillo. A tutti noi attribuisce la volontà di essere &#8220;inizio e fine di ogni cosa&#8221; o [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/strada-apocalisse-opportunita-ciano/">La fine del mondo in tasca</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>&#8220;Possedere la fine del mondo&#8221; è un articolo di Martino Ciano. In copertina una foto dell&#8217;autore</b></p>
<p>&#8220;Tutti vogliono possedere la fine del mondo&#8221;. Mi è sempre piaciuta la frase con cui si apre il romanzo <strong>&#8220;Zero K&#8221; di Don DeLillo</strong>. A tutti noi attribuisce la volontà di essere <strong>&#8220;inizio e fine di ogni cosa&#8221;</strong> o <strong>&#8220;misura valida per ogni evento&#8221;</strong>. Sensazione comune, onnipresente, che si manifesta davanti ai nostri occhi e che ci sospinge da quando ci alziamo dal letto.</p>
<p>Da manipolatori del senso delle cose, creiamo prima di tutto <strong>&#8220;significati&#8221;</strong> che sappiano rendere alla nostra portata le tessere del puzzle che estrapoliamo dalle esperienze quotidiane, affinché siano corrispondenti ai giudizi posti <strong>a priori</strong>. No, non siamo programmati per accettare la<strong> casualità</strong>, viviamo solo di <strong>causalità</strong>, e se qualcuno ci toglie la causalità, ossia la necessità di leggere tutto secondo i susseguirsi di <strong>&#8220;causa ed effetto&#8221;</strong>, ecco che o impazziamo all&#8217;istante o ci deterioriamo lentamente.</p>
<p>Si dice che <strong>&#8220;per vivere bene non bisogna aspettarsi nulla&#8221;</strong>, ma questo è impossibile. Per compiere un passo del genere, bisognerebbe mettere da parte gran parte dell&#8217;evoluzione, o della devoluzione, che l&#8217;uomo ha compiuto e che ha riversato nelle <strong>varie strutture e sovrastrutture sociali</strong> in cui si è ingabbiato. <strong>&#8220;Grandi aspirazioni, grandi delusioni&#8221;</strong>; e allora giù con<strong> distopie</strong> e<strong> utopie</strong>, due modi per manifestare artisticamente le nostre amarezze.</p>
<p>Così, delusi e consapevoli di essere figli di Dei imbecilli, i quali sono incapaci di creare perfezione <strong>&#8211; magari proprio loro sono in cerca di una utopica perfezione &#8211;</strong> ci incamminiamo con troppi pensieri e creiamo a &#8220;nostra immagine e somiglianza&#8221; un mondo deplorevole, con storture saldamente accettate e alle quali opponiamo fantasiose e immaginarie virtù sulle quali<strong> l&#8217;Universo piscia allegramente.</strong></p>
<p>&#8220;La retta via&#8221;, &#8220;la giustizia&#8221;, &#8220;la continenza&#8221;, &#8220;l&#8217;umiltà&#8221;, &#8220;la bontà&#8221; e tutte le cose affini e contrarie&#8230; &#8220;mai nessuno che abbia messo in conto quanto sia sobrio e delicato darsi la pace con una damigiana di vino&#8221;, disse un giorno una persona che, in una torrida serata del luglio 2014, si fermò ad ascoltare i declamatori di un <strong>&#8220;messaggio di pace e amore&#8221;</strong>.</p>
<p>Questo mondo di opportunità dietro cui sprecare tempo, energie e pensieri sembra essere diventato l&#8217;unico scopo perseguibile. Impensabile la fine, insostenibile la finitudine e la stravaganza di tutti i significati creati. Impossibile che non ci siano valori su cui basare la propria esistenza, deleterio ammirare lo spazio che si apre davanti ai nostri occhi come qualcosa di inospitale.</p>
<p><strong>La peggiore delle malattie è proprio la subalternità dimostrata nei confronti della strumentalizzazione dell&#8217;ottimismo.</strong> Ottimismo non è più sinonimo di vivere con propositività, ma solo di realizzazione, di successo, di famelico accaparramento. Siamo ideatori di progetti, di posti da occupare e da conquistare. <strong>Violenti ottimisti&#8230;</strong> liberi di divorare il prossimo, mentre lo releghiamo al nostro servizio.</p>
<p>La formula lapalissiana di questo circolo vizioso: <strong>sudditi che creano e pretendono sudditi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/strada-apocalisse-opportunita-ciano/">La fine del mondo in tasca</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7910</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
