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	<title>birra Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Spazi poetici. Esce &#8220;Asfalto&#8221; di Armando Grosso</title>
		<link>https://www.borderliber.it/spazi-poetici-esce-asfalto-di-armando-grosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 02:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alcool]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Diamante]]></category>
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		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Martino Ciano In libreria &#8220;Asfalto&#8221; di Armando Grosso. Il poeta di Diamante, in provincia di Cosenza, descrive così la sua raccolta: &#8220;Ho visto più verità e Poesia nello sguardo perso di un individuo solitario in un bar di paese, piuttosto che in tutti i salotti intellettuali dei finti Filantropi della nostra Società. La [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Articolo di Martino Ciano</strong></em></p>
<p>In libreria &#8220;Asfalto&#8221; di Armando Grosso. Il poeta di Diamante, in provincia di Cosenza, descrive così la sua raccolta: &#8220;Ho visto più verità e Poesia nello sguardo perso di un individuo solitario in un bar di paese, piuttosto che in tutti i salotti intellettuali dei finti Filantropi della nostra Società. La raccolta è uno sfogo contro le ipocrisie del tessuto sociale, ad esempio i costumi che abbiamo ereditato e che portiamo avanti per paura di sembrare differenti all’interno del Mondo omologato e programmato. <em>Asfalto</em> è un rabbioso manifesto della brutalità esistenziale di una vita vissuta sul lastrico, della difficoltà di ingoiare il volto falso della nostra Società&#8221;.</p>
<p>Per l&#8217;occasione, l&#8217;autore ci ha concesso la pubblicazione anche di tre poesie estratte dalla raccolta.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<div dir="auto"><strong>Cassetto Vuoto</strong></div>
<div dir="auto">Il mio cassetto è vuoto,</div>
<div dir="auto">dovrei riempirlo</div>
<div dir="auto">di sogni e speranze.</div>
<div dir="auto">Che della felicità</div>
<div dir="auto">non c’è traccia alcuna,</div>
<div dir="auto">ed anche stasera solitario,</div>
<div dir="auto">mi fa compagnia</div>
<div dir="auto">il bagliore della luna.</div>
<div dir="auto">Ed è solo l’inizio</div>
<div dir="auto">del viaggio,</div>
<div dir="auto">la notte è ancora lunga,</div>
<div dir="auto">il mare infrange i pensieri</div>
<div dir="auto">lungo gli scogli.</div>
<div dir="auto">Ho ancora un</div>
<div dir="auto">sorso di birra,</div>
<div dir="auto">tutto acquisisce</div>
<div dir="auto">la giusta forma,</div>
<div dir="auto">abbandonandomi</div>
<div dir="auto">al corso degli</div>
<div dir="auto">eventi.</div>
<div dir="auto">Luna,</div>
<div dir="auto">mi fissi ancora?</div>
<div dir="auto">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</div>
<div dir="auto"><strong>Divano, Jazz e bottiglia di vino</strong></div>
<div dir="auto">Ascoltare Jazz</div>
<div dir="auto">sul divano di casa,</div>
<div dir="auto">una bottiglia di vino,</div>
<div dir="auto">libro sulla coscia sinistra,</div>
<div dir="auto">una donna che ti ama</div>
<div dir="auto">sullo sfondo della notte</div>
<div dir="auto">che inizia a scendere.</div>
<div dir="auto">Il frigo possibilmente pieno,</div>
<div dir="auto">i soldi per pagare la bolletta,</div>
<div dir="auto">qualche sigaretta</div>
<div dir="auto">che non ho mai fumato.</div>
<div dir="auto">Ho solo bevuto per fortuna,</div>
<div dir="auto">non che la cosa sia</div>
<div dir="auto">un vanto nazionale</div>
<div dir="auto">però le migliori soddisfazioni</div>
<div dir="auto">le ho sempre ottenute quando</div>
<div dir="auto">alticcio mi presentavo</div>
<div dir="auto">dinanzi i miei impegni</div>
<div dir="auto">e le mie situazioni.</div>
<div dir="auto">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</div>
<div dir="auto"><strong>Contro il possesso</strong></div>
<div dir="auto">Sarò morto io alcolizzato,</div>
<div dir="auto">morirai tu ed il lavoro</div>
<div dir="auto">fisso,</div>
<div dir="auto">le tue case di</div>
<div dir="auto">proprietà,</div>
<div dir="auto">i soldi che hai</div>
<div dir="auto">conservato.</div>
<div dir="auto">Morirà</div>
<div dir="auto">il materialismo,</div>
<div dir="auto">i lecca culo raccomandati.</div>
<div dir="auto">Morirai tu e</div>
<div dir="auto">le tue sicurezze,</div>
<div dir="auto">ed i tuoi palazzi</div>
<div dir="auto">sai, andranno a terzi.</div>
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		<title>Un &#8220;boomer&#8221; esperienziale</title>
		<link>https://www.borderliber.it/boomer-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 23:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[bruciata]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[discorso]]></category>
		<category><![CDATA[divorzio]]></category>
		<category><![CDATA[generazione]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Parola]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo e foto di Martino Ciano Camminavano per strada e li ho fermati. Dapprima mi hanno guardato con diffidenza, poi si sono sciolti. Perché parla con noi? Questo avranno pensato. Ho posto loro delle domande da boomer. Mi hanno riconosciuto. Ho un ruolo, forse da poco, ma il paese è piccolo, il paese è un&#8217;unica [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Articolo e foto di Martino Ciano</strong></em></p>
<p>Camminavano per strada e li ho fermati. Dapprima mi hanno guardato con diffidenza, poi si sono sciolti. <strong>Perché parla con noi?</strong> Questo avranno pensato. Ho posto loro delle domande da boomer. Mi hanno riconosciuto. Ho un ruolo, forse da poco, ma il paese è piccolo, il paese è un&#8217;unica persona. Ho chiesto di raccontarmi del loro mondo, perché, sempre secondo loro, io non ne faccio parte da diverso tempo, tant&#8217;è che mi hanno dato del <em>voi</em>, lo stesso <em>voi</em> che utilizzano quando sono incazzati e rinfacciano ai loro padri o alle loro madri le solite mancanze. Con me sono stati gentili, però. D&#8217;altronde non ho colpe, secondo loro (dopotutto sono ancora ingenui). <em>Non siete rompipalle come certi tipi, </em>esclama uno dei tre, forse è il capobanda.</p>
<p>Spiego loro che<em> anche la mia generazione è stata fottuta con la storiella dello studi</em>o <em>e della meritocrazia</em>. Uno dei tre mi dice <em>la scuola l&#8217;ho abbandonata da tempo. So leggere e scrivere quel tanto che mi basta. So usare internet e so come muovermi, me ne frego delle altre co</em>se. Ascolto in silenzio, cosa dovrei rispondere? Avrei dovuto attaccare con uno di quei discorsi pieni di stronzate secondo cui <em>la cultura ti rende un uomo migliore </em>o che <em>il sapere aiuta a difendersi dai soprusi</em>?</p>
<p>Un altro mi dice che ha diciotto anni, che i suoi hanno divorziato tre anni fa e che la madre e il padre fanno a gara per dimostrargli affetto. <em>Uno mi compra una cosa, un altro mi compra un&#8217;altra cosa. </em>Ma chi è questo <em>Uno</em> e questo <em>Un altro</em>? Chi è la madre e chi il padre? Mi rendo conto che la mia domanda è sciocca. Ormai in un mondo reificato, di cose, tutto è elevato a <em>forma impersonale</em>. Aggiunge un altro elemento, anche se non avevo aperto nessun discorso in merito&#8230; <em>Il nuovo compagno di mia madre mi sta sul cazzo; la nuova compagna di mio padre mi sta sul cazzo; il mondo intero mi sta sul cazzo. </em>Ride, accende una sigaretta, si siede sul muretto e termina con una battuta: <em>Prima o poi li fotto tutti. </em>E gli altri due rispondono: <em>Abbiamo già fottuto tutti, brò! </em>(Brò starà per fratello? Sono vecchio io, non capisco di queste cose!)</p>
<p>Un altro ancora mi ha detto che <em>l&#8217;esame di maturità lo supererà sicuramente, altrimenti il padre andrà a scuola e spaccherà il culo a</em> tutti. Me lo dice mentre sorseggia una birra che si è portato da casa. Nota che quella bottiglia ha catturato la mia attenzione&#8230; i ragazzi di oggi sono degli acuti osservatori. Dopo l&#8217;ultima sorsata si è fatto una risatina e ha aggiunto <em>Ma voi non le facevate &#8216;ste cose?</em> Ho risposto <em>Non così spudoratamente. </em>Ho mentito. Io e i miei amici abbiamo fatto di peggio, ma a quarant&#8217;anni e oltre posso permettermi di essere un ipocrita moralista. (Che battuta infelice, eh?)</p>
<p>Tre ragazzi. Ognuno di loro parla in maniera diversa, tutti e tre si incontrano per <em>essere niente</em>. Cercano l&#8217;amore e la comprensione, ossia qualcuno che perdoni loro qualsiasi marachella. Parlano una lingua che unisce dialetto, inglese, acronimi, italiano riadattato. Non so se siano geniali o interconnessi a qualche altra dimensione. Mentre discutiamo, ascoltano musica con i loro iPhone. Tre cellulari, tre canzoni diverse che creano un sottofondo disturbante, disturbante solo per me, sia ben chiaro. A loro piace così.</p>
<p>Chiedo di spegnere la musica. In un primo momento obbediscono, poi uno di loro deve di nuovo <em>sintonizzarsi </em>su <em>Spotify</em>. Mi domando <em>perché&#8230; </em>ma questa domanda è proprio senza senso.</p>
<p>Ma non finisce qui&#8230;</p>
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