<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Antigone Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/antigone/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/antigone/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Sun, 23 Feb 2025 22:58:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Contro Antigone. Eva Cantarella e l&#8217;egoismo sociale</title>
		<link>https://www.borderliber.it/antigone-cantarella-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 01:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Antigone]]></category>
		<category><![CDATA[Atene]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Eva Cantarella]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Sofocle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=9402</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Antonio Maria Poretti. In copertina: &#8220;Contro Antigone&#8221; di Eva Cantarella, Einaudi, 2024 Un titolo che non teme certo di suscitare perplessità e obiezioni, altrettanto in grado di produrre quella quantità di curiosità sufficiente per scoprirne le motivazioni. Aspettativa che Eva Cantarella non tradisce affatto, argomentando la sua tesi con la solidità della propria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/antigone-cantarella-recensione/">Contro Antigone. Eva Cantarella e l&#8217;egoismo sociale</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Antonio Maria Poretti. In copertina: &#8220;Contro Antigone&#8221; di Eva Cantarella, Einaudi, 2024</strong></p>
<p>Un titolo che non teme certo di suscitare perplessità e obiezioni, altrettanto in grado di produrre quella quantità di curiosità sufficiente per scoprirne le motivazioni.</p>
<p>Aspettativa che <strong>Eva Cantarella</strong> non tradisce affatto, argomentando la sua tesi con la solidità della propria formazione giuridica, avendo insegnato a lungo <strong>Istituzioni di Diritto romano e greco presso l&#8217;Università Statale di Milano, </strong>nonché con la perizia di profonda conoscitrice e appassionata esploratrice del mondo antico. In questo pamphlet ci prospetta dunque una visione piuttosto inconsueta, o forse solo scarsamente considerata, su una delle tragedie più emblematiche e rappresentative (oltre che rappresentate) giunte a noi in eredità dalla <strong>Grecia del V secolo avanti Cristo. </strong>Basti pensare che tra parafrasi e riscritture se ne contano ben 1530 derivazioni.</p>
<p>E quando ci si accosta alla tragedia greca, non è possibile eludere e prescindere dallo <strong>zeitgeist</strong> che vi fa da sfondo: un&#8217;Atene sempre più impegnata a gestire minacce interne ed esterne alla sua sicurezza.</p>
<p>Nel caso specifico di &#8220;<strong>Antigone</strong>&#8220;, <strong>Sofocle</strong> dava voce a uno dei dibattimenti che più gravavano sulle decisioni e sulle scelte dell&#8217;Areopago cittadino: <strong>quale la pena più giusta con cui punire chiunque attentasse all&#8217;ordine e alla sicurezza sociale?</strong> Concedere o meno il diritto della sepoltura a un cittadino che, con il suo operato, si era poi dichiarato &#8220;nemico della patria&#8221;?</p>
<p>Com&#8217;è prassi di tutta la tragedia antica, il luogo dell&#8217;azione doveva servire da schermo alla <strong>Polis</strong> per eccellenza.</p>
<p>L&#8217;editto promulgato da <strong>Creonte</strong> per vietare la sepoltura di <strong>Polinice</strong>, un monito contro qualunque ateniese intendesse danneggiare i suoi concittadini. Nessun rito di accompagnamento verso l&#8217;oltretomba per chi si fosse macchiato in vita di una simile colpa, sia pur appartenente alla cerchia più intima e ristretta dei propri familiari. Con l&#8217;aggravante che una tale concessione non solo passasse per un segno di debolezza da parte dell&#8217;autorità, ma potesse a sua volta generare degli epigoni, fornendo dunque un pessimo modello di etica civile.</p>
<p>Nella sostanza, il conflitto che oppone <strong>Antigone</strong> a <strong>Creonte</strong> è lo stesso che provoca lo scontro tra chi vuol far prevalere il bene individuale e chi invece intende affidarsi all&#8217; imparzialità di una legge. Prendendo le mosse dalle parole del testo, <strong>Eva Cantarella</strong> ci pone inevitabilmente di fronte a una domanda: <strong>il comportamento di Antigone è più eroico o egoista?</strong></p>
<p>La sua scelta non è del tutto esente da una forte attrazione che essa prova nei confronti della morte, incurante dell&#8217;affetto e della paura con cui la sorella <strong>Ismene</strong> cerca inutilmente di allontanarla dal suo intento; superiore perfino al sentimento che <strong>Emone</strong> &#8211; figlio di Creonte e ( probabile) suo promesso sposo &#8211; non nasconde nei suoi riguardi.</p>
<p>È alla luce di queste prove fornite dal testo, che il sottotitolo inserito dall&#8217;autrice &#8220;<strong>O dell&#8217;egoismo sociale</strong>&#8221; assume un suo senso più definito. Proseguendo nella sua &#8220;arringa&#8221; contro Antigone e a favore di Creonte, <strong>Eva Cantarella</strong> sostiene come sia proprio Creonte il personaggio dal destino più tragico. L&#8217;uomo di potere, che in nome e per rispetto di una legge da egli stesso voluta, finirà per perdere e sacrificare i suoi affetti più cari: <strong>Emone</strong> che seguirà <strong>Antigone</strong> nella sua condanna, il suicidio della moglie <strong>Euridice</strong>, l&#8217;impossibilità di governare una città di cui si è fatto servitore, rimanendo vittima del suo stesso potere.</p>
<p>Altro argomento a convalida e fondamento della sua tesi, Eva Cantarella lo trova nella netta distinzione che occorre fare tra il personaggio di Antigone cosi come viene presentato e si muove all&#8217;interno della tragedia, e il personaggio mitico creato nei secoli successivi, dal preromanticismo in avanti, teso a identificarla come un&#8217;eroina che si sacrifica per il trionfo della libertà sulla tirannide.</p>
<p>Al di là di uno schieramento di campo che non è richiesto, che non si pone come fine ultimo di questo breve saggio, ciò che a mio avviso appare più importante è che la realtà, alla fine, non è mai comprensibile attraverso assolutismi di qualunque tipo, applicando il filtro del tutto bianco o nero.</p>
<p>Qualunque principio può essere buono di partenza, ma è solo confrontandosi con la realtà delle cose che può appurare la sua validità o meno. Lo sapeva <strong>Sofocle</strong>. Lo sapevano i nostri antenati greci. La tragedia è solo un mezzo per ricordarcelo: <strong>qualunque espressione di potere che non anteponga il bene comune al proprio è destinato, prima o poi, a decadere</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/antigone-cantarella-recensione/">Contro Antigone. Eva Cantarella e l&#8217;egoismo sociale</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9402</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
