<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Aloe Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/aloe/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/aloe/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Mar 2025 17:24:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Lettere alla moglie di Hagenbach di Giuseppe Aloe</title>
		<link>https://www.borderliber.it/giuseppe-aloe-lettere-alla-moglie-di-hagenbach-rubbettino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2020 10:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aloe]]></category>
		<category><![CDATA[Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[opere]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://borderliber.wordpress.com/?p=1292</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano già pubblicata su Gli amanti dei libri. In copertina: &#8220;Lettere alla moglie di Hagenbach&#8221; di Giuseppe Aloe, Rubbettino editore È la memoria che ci rende vivi, perché senza ricordi non saremmo in grado di posizionarci nel tempo e nello spazio e, soprattutto, senza di loro non potremmo trovare la forza per decidere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/giuseppe-aloe-lettere-alla-moglie-di-hagenbach-rubbettino/">Lettere alla moglie di Hagenbach di Giuseppe Aloe</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1294" src="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2020/08/lettere-hagenbach.jpg?resize=650%2C1015&#038;ssl=1" alt="Lettere alla moglie di Hagenbach" width="650" height="1015" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><strong>Recensione di Martino Ciano già pubblicata su <a href="https://www.gliamantideilibri.it/lettere-alla-moglie-di-hagenbach-giuseppe-aloe/">Gli amanti dei libri</a>. In copertina: &#8220;Lettere alla moglie di Hagenbach&#8221; di Giuseppe Aloe, Rubbettino editore</strong></p>
<p>È la memoria che ci rende vivi, perché senza ricordi non saremmo in grado di posizionarci nel tempo e nello spazio e, soprattutto, senza di loro non potremmo trovare la forza per decidere Il prosieguo della nostra vita. Ma quando questi si accavallano, quando si frantumano e si appiattiscono, cosa diventa la nostra esistenza e quella degli altri?</p>
<p>Ci fa porre questa domanda il libro di Giuseppe Aloe, scrittore calabrese, già finalista al Premio Strega con <em>La logica del desiderio</em>. Un romanzo che scorre nonostante il suo incedere non lineare, ma è proprio nella frammentarietà che “assaporiamo” la drammaticità di un uomo cui viene diagnosticata una “lieve demenza senile che sfocerà presto in Alzheimer”.</p>
<p>Ed eccoci catapultati nei panni del professor Flesherman, lucido e rigoroso studioso di criminologia che, appena apprende il suo triste destino, decide di partire per Berlino per mettersi sulle tracce del cadavere di Rosa Luxemburg. Ma proprio qui, viene a conoscenza della morte dello scrittore Hagenbach, di cui vuol ricostruire la storia… qualunque essa sia.</p>
<p>Ma sarà in grado di ricostruirla?</p>
<p><strong>&#8220;Lettere alla moglie di Hagenbach&#8221;</strong> è un romanzo che ci fa attraversare labirintici percorsi mentali nei quali i ricordi si intrecciano. Difficile ricostruire il puzzle, visto che, ogni tessera cambia aspetto e non rivela mai il suo vero “volto”. E pagina dopo pagina, il lettore si spinge negli astrusi ragionamenti di Flesherman, che combatte contro la sua “demenza”, ma anche contro una “metastoria” che si muove tra illusione e realtà.</p>
<p>Lo scrittore calabrese, quindi, fa un po’ come il Borges di <em>Finzioni</em>, in cui “vero e falso”, “sogno e realtà” sono indistinguibili, e un po’ come Modiano, in cui i ricordi sono “indizi” che danno il via a un’indagine metafisica che segue un ragionamento perfetto e inoppugnabile, anche quando non aderisce alla realtà dei fatti.</p>
<p>Aloe dosa le parole, non scrive troppo, ma lascia al lettore una libera interpretazione degli avvenimenti. Anche se in prima persona, questo romanzo è corale perché mille voci si accavallano nella mente di Flesherman e, per dirla alla Schreber, a “questo malato di nervi” non resta che abbandonarsi all’irrazionalità per risolvere un caso fin troppo personale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/giuseppe-aloe-lettere-alla-moglie-di-hagenbach-rubbettino/">Lettere alla moglie di Hagenbach di Giuseppe Aloe</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1292</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
