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	<title>acquisti Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>La dialettica del non luogo</title>
		<link>https://www.borderliber.it/dialettica-non-luogo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 07:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Agota Kristof]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Martino Ciano &#8211; già pubblicato su Zona di Disagio Mi trascino, cantando uno stornello della mia terra. Non posso riportarvi tutte le parole, alcune sono intraducibili; questa, però, mi sembra la più comprensibile… scialare. Scialare: sensazione di inesprimibile goduria; momento in cui l’anima e il corpo sono pervasi dal benessere. A sollecitarmi questa sensazione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Articolo di Martino Ciano &#8211; già pubblicato su<a href="https://zonadidisagio.wordpress.com/2017/05/23/la-dialettica-del-non-luogo/"> Zona di Disagio</a></strong></em></p>
<p>Mi trascino, cantando uno stornello della mia terra. Non posso riportarvi tutte le parole, alcune sono intraducibili; questa, però, mi sembra la più comprensibile… <strong><em>scialare.</em></strong></p>
<p><strong>Scialare:</strong> sensazione di inesprimibile goduria; momento in cui l’anima e il corpo sono pervasi dal benessere. A sollecitarmi questa sensazione, l’attraversamento di un non luogo, ossia, un centro commerciale in cui le identità si mischiano e gli incontri sono solo fatti di sguardi ansiosi e veloci.</p>
<p>Qui, ora, nessuno ha il tempo per conoscersi o per manifestarsi. Qui, ora, ogni trasfigurazione è bandita. Mostrare la propria matrice divina sarebbe uno schiaffo all’acquisto compulsivo. <strong>Siamo qui per comprare, per spendere, per desiderare abiti, gioielli, scarpe, occhiali da sole. Siamo qui per pregare. Le nostre carte di credito, i nostri contanti, i nostri spiccioli, vorrebbero moltiplicarsi; vorrebbero essere come quei pani e quei pesci che rallegrarono palati affamati di persone che hanno creduto solo dopo aver riempito la pancia.</strong></p>
<p>Stronzate. Io mi <em>scialo</em> sempre, anche qui, anche ora. Apro un libro e il non luogo si trasforma in una cattedrale silenziosa. Sfoglio le pagine e torno in me. Mi disturba solo la visione dell’ultimo libro di <strong><em>Fabio Volo</em></strong>, che riposa nella vetrina di una<strong> simil-libreria</strong>, ma non fa niente… è uso comune dire che tutto ha il diritto di esistere. Condivido. D’altronde, io posso scegliere cosa voglio e cosa non voglio, e scegliere ci rende indifferenti verso ciò che non vogliamo. Amen.</p>
<p>Allora, scelgo di sedermi su una panchina; di attendere che i miei amici-familiari facciano tranquillamente i loro acquisti; di leggere le ultime venti pagine di <strong><em>Trilogia della città di K. </em>di Agota Kristof</strong>, scrittrice di cui ultimamente mi sono innamorato, perché anche lei parla di drammi che si consumano in luoghi reali, ma che sembrano non esistere. Sono luoghi in cui avvengono abbandoni; dove i sentimenti sono sacrificati sull’altare dell’istinto di sopravvivenza. Sono luoghi dove c’è sempre una frontiera da superare; dove i muri separano anime e corpi; dove le identità si mischiano; dove tutti si perdono e tutti si cercano; dove tutti falliscono la loro missione.</p>
<p>Proprio per questi motivi, i luoghi della Kristof, che spesso si trovano nell’Ungheria soggiogata dal comunismo, sono così simili a questi spazi soggiogati dalla dittatura dell’avere che rende tutti bavosi, desiderosi, impazienti, ansiosi.</p>
<p><strong>Nonostante tutto, ho finito di leggere il libro.</strong><br />
<strong>I miei amici-familiari hanno terminato i loro acquisti.</strong><br />
<strong>Uno di loro mi ha detto <em>anche qui rompi i coglioni con i tuoi romanzi, rilassati!<br />
</em>Ho appreso la dialettica del non luogo.</strong><br />
<strong>Mi hanno regalato una t-shirt.</strong><br />
<strong>Mi sono <em>scialato.<br />
</em>Amen.</strong></p>
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