Scordato. Il film di Rocco Papaleo e la forza della nostalgia

Scordato. Il film di Rocco Papaleo e la forza della nostalgia

Articolo di Adriana Sabato. In foto il regista e attore Rocco Papaleo durante le riprese di alcune scene nel film, girate a Tortora l’otto ottobre 2021

Scordato: che significa scordato? È un sinonimo di dimenticato? No, assolutamente: dimenticare viene dal latino “de-menticare” e il prefisso “de” significa allontanarsi. “Associato al sostantivo mentis (mente) significa “allontanare dalla mente”.

Scordare, invece, è legato al verbo ri-cordare. Al posto del prefisso “ri” è stata messa una “S” che indica il concetto di allontanamento. La S associata al sostantivo cordis “cuore” fa assumere al verbo il significato di “allontanare dal cuore”.

È questo l’autentico significato del film firmato da Rocco Papaleo che nel suo quarto lungometraggio, ci fa rivivere tutte le bellezze del cosiddetto cinema su strada ambientando il suo Scordato a Lauria, suo paese di origine e anche del protagonista, Orlando, e Maratea, unico comune della Basilicata ad affacciarsi sul Mar Tirreno.

Nelle riprese appaiono anche immagini di Trecchina, piccolo comune dell’entroterra situato nell’appennino lucano. Una vicenda, quella del protagonista, un poco sgangherata come sgangherato appare lo stesso personaggio, Orlando. Fragile, debole, quasi anaffettivo, l’accordatore di pianoforti, perseguitato dal dolor di schiena, rappresenta se stesso come una contraddizione perenne. Contraddizione con il proprio passato col quale si confronta attraverso la continua comparsa del suo doppio da ragazzo e dal quale emerge una vera scordatura, ossia un allontanamento da quelle che sono le emozioni dell’età giovanile, uno scollamento da quelle aspettative: culminanti poi in una serie di scelte prive di passione, contratture emotive che, aldilà del periodo storico e del luogo in cui si svolgono, fanno riflettere molti. Il film, che all’inizio sembra una storia d’amore fra musicisti, invece non lo è.

E non è un film sulla musica. Scordato non è riferito all’accordatura degli strumenti ma semmai alla scordatura con se stessi, alle paure, alle fragilità, alle ansie del presente che ci conducono sempre più verso la solitudine e l’abbandono. Da vedere.

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